Formula 1
F1 | Montoya attacca Verstappen: «Dovrebbero sospenderlo, deve rispettare lo sport»
Ospite del podcast Chequered Flag di BBC Sport, l’ex-pilota colombiano ha criticato duramente l’atteggiamento di Max nei confronti della nuova F1: «Gli diano dei punti di penalità, i toni cambieranno».
Non accenna a placarsi la vena critica di Juan Pablo Montoya nei confronti di Max Verstappen. L’ex pilota di Williams e McLaren, vincitore di 7 GP in Formula 1 e due volte trionfatore alla Indy 500, è tornato a scagliarsi contro l’atteggiamento del quattro volte iridato della Red Bull, reo di utilizzare toni troppo duri verso l’attuale stato della massima categoria.
La proposta shock di Montoya: «Mettete da parte Verstappen»
Durante la sua partecipazione al podcast Chequered Flag di BBC Sport, Montoya ha sollevato una questione di etica professionale, sostenendo che i piloti abbiano il dovere di agire e parlare nell’interesse dello sport che li ha resi celebri. «Devi avere rispetto per lo sport – ha dichiarato Montoya – Mi sta bene che i regolamenti non ti piacciano, ma il modo in cui parli di ciò che ti dà da vivere, del tuo sport, dovrebbe avere delle conseguenze».
La soluzione proposta dal colombiano è drastica e ha lasciato increduli gli altri ospiti del podcast: una vera e propria sospensione. Montoya suggerisce di prendere pesanti provvedimenti: «Sospenderlo per una gara? Sì! Mettetelo da parte. Aggiungete sette o otto punti di penalità sulla licenza, così che qualunque cosa faccia dopo lo costringa a stare fermo. Vi garantisco che dopo i toni di ogni messaggio sarebbero diversi».
Max Verstappen (© Red Bull Racing)
«La F1 non è Mario Kart»
Il punto focale della critica di Montoya non è la libertà di opinione, che riconosce pienamente, ma la forma e i paragoni utilizzati dall’olandese. In particolare, Montoya non ha gradito i commenti di Verstappen che definivano le attuali monoposto simili alle macchine del videogioco “Mario Kart”.
«Non dico di non esprimere il proprio disappunto verso i regolamenti, ne hai tutto il diritto – ha puntualizzato Montoya – ma non paragonare un’auto di F1 a Mario Kart». L’ex pilota ha poi risposto alle accuse di una F1 “finta” ricordando il passato: «Quando si apriva il DRS e andavi 20 o 30 km/h più veloce, quello non era forse finto?».
Consapevole della pesantezza delle sue affermazioni, Montoya ha concluso l’intervento con una battuta: «Non mi sto facendo degli amici».