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Formula 1

La FIA chiude un’altra zona grigia dei regolamenti 2026: stretta sui misuratori di flusso carburante

Rivisto il testo della regola sul controllo del flusso di carburante, ora più chiara e stringente. In giornata in verdetto sul tema del rapporto di compressione

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regolamenti motori f1 2026
La monoposto di F1 frutto dei nuovi regolamenti (© F1)

La FIA ha deciso di intervenire nuovamente sul regolamento tecnico dei motori di F1 2026, chiudendo un’ulteriore potenziale area di sfruttamento regolamentare. Un segnale chiaro di come i costruttori stiano sondando con grande attenzione ogni possibile zona grigia delle nuove norme.

Dopo il clamore generato dalle indiscrezioni su possibili aggiramenti del limite del rapporto di compressione fissato a 16:1, un recente aggiornamento regolamentare ha messo in luce un altro ambito delicato: quello legato al controllo del flusso di carburante, profondamente rivisto in vista dell’introduzione dei carburanti completamente sostenibili.

Motori F1 2026, chiusa un’area grigia del regolamento sul flusso di carburante

Con il regolamento 2026, la Formula 1 abbandonerà il tradizionale tetto di 100 kg/h di flusso di carburante, sostituendolo con un limite di flusso energetico pari a 3000 MJ/h. Un cambiamento concettuale importante, che ha richiesto anche una revisione delle modalità di controllo.

Il precedente sistema era basato su due sensori di flusso, uno del team e uno di controllo della FIA. Verrà rimpiazzato da un unico misuratore standard, fornito dall’azienda Allengra. È un sensore ultrasonico compatto e robusto, installato su tutte le monoposto, in grado di fornire dati simultaneamente sia alle squadre sia alla FIA.

flussometro f1 2026

Il flussometro delle monoposto di F1 2026 prodotto da Allengra (© Allengra)

Proprio attorno a questo nuovo sistema si è sviluppata una potenziale area di incertezza regolamentare. Il punto critico riguarda la temperatura del fuel-flow meter. Si tratta di un parametro che, se alterato, potrebbe influenzare sia la composizione del carburante misurato sia la precisione delle rilevazioni effettuate dal sensore.

In un primo momento, lo scorso ottobre, la FIA aveva introdotto una clausola piuttosto diretta nel regolamento tecnico: «Qualsiasi riscaldamento o raffreddamento intenzionale del misuratore di flusso carburante è vietato».

Tuttavia, quella formulazione è stata successivamente eliminata. Dopo l’ultimo incontro del FIA World Motor Sport Council, è stata sostituita da una versione più ampia e restrittiva: «Qualsiasi dispositivo, sistema o procedura il cui scopo sia quello di modificare la temperatura del misuratore di flusso carburante è vietato».

Il nuovo testo, eliminando il concetto di intenzionalità, chiude la porta a qualsiasi trovata creativa che possa in qualche modo influenzare la temperatura del sensore. Qualcuno stava già pensando di sfruttare quest’area grigia? Non è detto. Spesso infatti, sono proprio i team a segnalare eventuali ambiguità alla FIA, per assicurarsi che i rivali non possano sfruttarle in futuro.

La monoposto definitiva frutto dei regolamenti 2026 vista dall'alto (© F1)

La monoposto 2026 vista dall’alto (© F1)

Polemiche sul rapporto di compressione, in giornata il verdetto della FIA

Mentre la questione riguardante il flusso di carburante è stata chiusa, è ancora in via di definizione la diatriba sul rapporto di compressione. I sospetti coinvolgono Mercedes e Red Bull Powertrains, accusati di aver aggirato il limite imposto con un escamotage che viola lo spirito del regolamento.

Probabilmente, il tema continuerà a essere un caldo oggetto di dibattito anche dopo l’inizio della stagione. Oggi però la Federazione darà il suo verdetto: proprio in queste ore si sta tenendo una riunione per discutere l’argomento.

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