MonopostoFIA F2
F2 | Miami e Montreal entrano nel calendario 2026 al posto dei Round di Sakhir e Jeddah
La Formula 2 sbarca per la prima volta in Nord America sostituendo le tappe mediorientali. Brutte notizie per Colton Herta: rischia di dover rinunciare alla Indy 500.
Svolta storica per il campionato FIA Formula 2: per la prima volta nella sua storia, la serie cadetta della Formula 1 correrà in Nord America. Miami e Montreal sono state ufficialmente aggiunte al calendario come Round 2 e Round 3 della stagione F2 2026, in sostituzione delle tappe di Sakhir e Jeddah che non si disputeranno ad aprile.
La Formula 2 sarà quindi a Miami dal 1° al 3 maggio, seguita da Montreal dal 22 al 24 maggio, prima di tornare in Europa per il round di Monaco (4-7 giugno). Un cambiamento che riscrive la geografia del campionato e apre un mercato completamente nuovo per la serie.
Ufficiale: la F2 correrà a Miami e Montreal
L’opportunità è nata a seguito della cancellazione dei round del Bahrain e dell’Arabia Saudita, previsti per aprile. Anziché lasciare un lungo vuoto nel calendario, la Formula 2 ha lavorato rapidamente con la Formula 1, la FIA e gli organizzatori locali per inserire due nuove tappe nordamericane. Con una doppia sostituzione in tempi record, è stata contenuta al massimo l’interruzione del campionato.
Soddisfazione unanime da parte di tutti gli attori coinvolti. Stefano Domenicali, Presidente e CEO della Formula 1, ha sottolineato come sia una grande notizia per tifosi, piloti e team: «Sebbene non sia stato possibile disputare le due gare in Bahrain e Arabia Saudita questo mese, è un’ottima notizia per i nostri fan, i piloti e i team che la Formula 2 correrà a Miami e Montreal. Bruno Michel e tutta la famiglia della F2 hanno fatto un ottimo lavoro per garantire che si riducesse al minimo il distacco nelle gare».
Il Presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem ha evidenziato come l’approdo in Nord America rappresenti un passo importante nella crescita globale del campionato: «Portare il campionato in Nord America, passando per Miami e Montreal per la prima volta, rappresenta un passo importante nella sua continua crescita globale. Rafforza il percorso al fianco della Formula 1 e ci connette con nuovi pubblici. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato instancabilmente per rendere possibili queste tappe».
Bruno Michel, CEO della F2, ha definito il debutto nordamericano come un obiettivo cercato a lungo: «Non è stata un’impresa facile, ma portare la Formula 2 in Nord America per la prima volta è davvero fantastico. Era un obiettivo che ci eravamo prefissati da tempo e ci permette di tornare a correre il prima possibile».
Il GP del Canada 2025 di F1 (© Red Bull Content Pool)
Un segnale per la Formula 1: addio al recupero di Sakhir e Jeddah?
Oltre alle implicazioni sportive, questa mossa della F2 lancia un segnale chiaro sul resto della stagione motoristica. L’inserimento ufficiale di Miami e Montreal sembra essere la conferma definitiva che i due round di Formula 1 cancellati in Medio Oriente non verranno recuperati nel corso del 2026.
Se la F1 avesse avuto l’intenzione di riprogrammare Bahrain e Arabia Saudita in autunno, la F2 avrebbe probabilmente atteso o cercato date diverse. Blindando il calendario con le tappe americane a maggio, la Federazione sembra aver messo una pietra sopra l’ipotesi di un ritorno a Sakhir e Jeddah per quest’anno, accettando di fatto un calendario F1 ridotto a 22 appuntamenti.
Perché non Zandvoort?
Dando un’occhiata al calendario, un dettaglio può far storcere il naso: perché la F2 non corre a Zandvoort? Il campionato infatti svolge il ruolo di support series in tutti i GP europei della F1, eccetto quello d’Olanda. Con la cancellazione dei due appuntamenti mediorientali, parrebbe naturale recuperarne uno in occasione del weekend nei Paesi Bassi. Tra l’altro, la F2 ha corso a Zandvoort fino al 2023.
Uno dei motivi per cui Zandvoort non è più in calendario sono proprio le esperienze passate. Il tracciato non è particolarmente sicuro per la categoria: nell’ultima edizione, la Sprint Race è stata cancellata a seguito di un brutto incidente sotto la pioggia che ha coinvolto Ralph Boschung e Kush Maini. Anche con asfalto asciutto, le temperature rigide resero molto complicata la guida, con molti piloti che faticavano a stare in pista.
Non solo: c’è anche una ragione logistica. Il GP d’Olanda di F1 avrà come serie di supporto la F1 Academy e la Porsche Supercup. Lo spazio del paddock di Zandvoort è limitato, e accogliere anche le 22 vetture della serie cadetta sarebbe impossibile.
Le monoposto di F2 in pista a Zandvoort nel 2023 (© fiaformula2.com)
Brutte notizie per Herta: salta la Indy 500
Tuttavia, il nuovo calendario crea un problema non da poco per Colton Herta. Il pilota americano, che milita in Formula 2 con il team Hitech TGR, aveva pianificato di correre la leggendaria 500 Miglia di Indianapolis con il team Andretti.
La classica americana si disputerà però nello stesso weekend del round di Montreal (22-24 maggio). Questa concomitanza costringerà con ogni probabilità Herta a una scelta drastica: il pilota statunitense sarà costretto a saltare la Indy 500 per non perdere punti preziosi nel campionato FIA.
F2 2026, il calendario aggiornato con le aggiunte di Miami e Montreal
F2 2026, il calendario aggiornato (© fiaformula2.com)