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MotoGP | Acosta notato da Marc: prove di convivenza (scomoda)?
Pedro Acosta e Marc Marquez negli ultimi giorni si sono scambiati battute a distanza. E dal 2027, dovremmo vederli lottare ad armi pari.
Nel primo weekend della stagione, Pedro Acosta ha avuto una bella battaglia con Marc Marquez. Un duello finito con la vittoria assegnata a tavolino al pilota KTM, un esito alquanto discutibile, come ammesso anche da lui stesso. La gara solida completata domenica però ha confermato lo Squalo di Mazarron in testa alla classifica del campionato dopo la prima tappa.
Il weekend del pilota KTM
Arrivato al primo appuntamento quasi in punta di piedi, ammettendo la superiorità degli avversari (Ducati e Aprilia), Acosta ha avuto il weekend più consistente da quando è in MotoGP. Nella Gara Sprint, al netto del risultato finale, ha tenuto testa a Marc Marquez, alla fine avrebbe pagato un piccolo errore di inesperienza che però la FIM ha di fatto annullato.
Un frame degli ultimi giri (© MotoGP)
Grazie inoltre all’ottima prestazione messa in pista domenica, lo spagnolo è riuscito a tenersi il primo posto in campionato. Una prima volta in questa posizione sia per lui che per la KTM. La casa austriaca infatti non era andata mai oltre il 2° posto in campionato al termine di un weekend, con Brad Binder al termine di Qatar 2024.
Dopo la seconda bella gara del suo fine settimana, Pedro si è inoltre lasciato andare ad una battuta, riferita ad una frase detta proprio da Marc in precedenza. Nulla di pesante o polemico, ma sicuramente un modo per farsi sentire: «La mia leadership non è durata un giorno, come diceva Marquez».
Marc: «Acosta come me? Io nel 2013…»
Nella giornata odierna, il campione del mondo in carica ha partecipato in Spagna ad un evento organizzato dallo sponsor Estrella Galicia. Presenti anche tanti altri personaggi di spicco del motomondiale, tra cui altri piloti spagnoli e anche Carmelo Ezpeleta. Per l’occasione, a Marc sono state poste delle domande su questo inizio di stagione, sicuramente differente rispetto a quello che ci si poteva aspettare.

Marc Marquez, Ducati Lenovo Team (© Ducati)
A margine, dopo aver parlato di questo, delle prospettive future e del rinnovo con Ducati (ormai solo una formalità), l’attenzione è calata proprio su Pedro. L’ultima cosa su cui è stato interpellato Marc è stato un paragone tra Acosta e il se stesso di inizio MotoGP. Il 9 volte campione del mondo ha glissato la questione molto velocemente, con una risposta perentoria: «Io nel 2013, alla mia prima stagione, ho vinto il mondiale. Lui deve ancora vincere la sua prima gara».
Prove di “convivenza”?
La prima battaglia in pista, seppur breve, l’abbiamo vista. Subito dopo abbiamo assistito anche al primo scambio di battute, anche se a distanza. Quella che dal 2027 potrebbe diventare la nuova rivalità della MotoGP, comincia ad avere le sue prime avvisaglie. Nulla di scontroso o, peggio ancora, di cattivo, per il momento. Semplicemente un piccolo assaggio di quello che potrebbe essere.
Sarà difficile infatti vedere Pedro Acosta e Marc Marquez lottare per traguardi importanti già in questa stagione. Il pilota KTM, sulla carta, rischia di non avere a disposizione i mezzi per restare costante tutta la stagione. Dal 2027 però la storia dovrebbe drasticamente cambiare.
Pedro diventerà con ogni probabilità un pilota Ducati Lenovo, andando ad affiancare proprio il ben più esperto connazionale. Una prova del 9 importante per il pilota di Mazarron, considerato nel paddock come un fenomeno generazionale. Solo a quel punto, forse, avremo la tara definitiva sulle sue vere potenzialità. Soprattutto perché sfiderà ad armi pari uno dei piloti più forti nella storia di questo sport. Che, sicuramente, ha già avuto modo di saggiarne le prospettive.