MotoGP
Ipse Dixit – Bagnaia: l’inizio, è stato in pieno stile 2025
Difficoltà sparse in tutte le sessioni, senza mai essere realmente incisivo. Il cambio di registro che Pecco (e non solo) aveva annunciato, a Buriram non si è visto.
La prima gara del 2026, ha purtroppo restituito un weekend di Bagnaia copia e incolla del 2025. Un peccato, perché lui stesso aveva parlato in termini molto positivi dei test effettuati durante quest’inverno, dicendo di sentirsi molto meglio sulla moto rispetto alla passata stagione. Nelle difficoltà generali di Ducati però, purtroppo il suo trend non ha avuto alcun miglioramento, anzi…
L’ottimismo della vigilia
Gli ottimi riscontri della Malesia e di Buriram avevano fatto arrivare Pecco piuttosto carico al primo weekend della stagione. Il pilota torinese, con la nuova GP26, ha dichiarato fin da subito di trovarsi “molto meglio” rispetto all’annata 2025. Bene sul giro secco, simulazioni di passo gara molto positive, soprattutto per quanto riguarda la Sprint, da sempre suo tallone d’Achille. Una moto che sembrava assecondarlo molto di più:
«Modifiche? Non sono state a mio favore ma a favore di tutti. La moto dell’anno scorso è stata velocissima con Marc ma gli altri due piloti che ce l’avevano hanno faticato un po’ di più. Quello che è stato modificato aiuta tutti: Marc che si troverà sicuramente meglio, me, Diggia e Alex che è un altro pilota molto sensibile ed è una fortuna poterlo avere per riuscire a migliorarci più velocemente. Il miglioramento che è stato fatto è per tutti quanti».

Pecco in pista a Buriram (© Ducati Corse)
Ma non solo, anche dall’ambiente Ducati filtrava un certo ottimismo. Addirittura Davide Tardozzi si era espresso così circa un mese fa: «All’inizio dell’anno, quando è tornato dalle vacanze invernali, ho trovato un Pecco completamente diverso. Con una mentalità diversa. Che ricordava quella del 2024. Quindi credo che Pecco sarà un avversario molto difficile da battere nelle prossime gare».
Le prime prove, purtroppo, hanno subito messo in luce un film già visto. Run molto spezzettati, diversi errorini quando c’era da spingere e, nelle pre-qualifiche, tempismi completamente sbagliati, che hanno portato Bagnaia a non qualificarsi per il Q2. Tra le Ducati, senza considerare Pirro per ovvi motivi, solo lui e Morbidelli sono rimasti fuori dal giro delle prime 10 posizioni. E solo Pecco, in qualifica, non è riuscito a superare il taglio.
Un Bagnaia in “stile” 2025
Le gare, purtroppo, non hanno migliorato molto la situazione. Nella Sprint, conclusa al 9° posto, è riuscito a tenersi fuori dai guai al via, ma non ha mai dimostrato realmente il passo incisivo per attaccare chi gli stava davanti. Nella gara domenicale poi la musica non è cambiata un granché. Il crollo verticale avuto negli ultimi giri gli ha fatto cedere il passo anche a Franco Morbidelli che, dopo una brutta partenza, era in fondo al gruppo.

Francesco Bagnaia (© Ducati)
Proprio quel sorpasso subito negli ultimi frangenti, lo ha relegato ad ultimo dei piloti titolari al traguardo, considerando sempre solo i titolari. Una gara molto “duemilaventicinquesca” per Pecco, che probabilmente avrà rivissuto fantasmi già visti e rivisti per tutta la scorsa stagione. In particolare, la differenza con il compagno di box Marc è stata abissale, soprattutto nelle due gare.
Le ammissioni di colpa nelle varie interviste rilasciate durante il weekend, dimostrano come lui stesso sia il primo a rendersi conto della situazione. Perché è vero, tutte le Ducati hanno sofferto a Buriram, soprattutto al cospetto dello strapotere di Aprilia. E sì, magari la differenza principale è stata la differente carcassa di gomma portata da Michelin. Ma ancora una volta, come le tante, troppe del 2025, Bagnaia, al cospetto dei suoi compagni di marca, è stato il più in difficoltà.