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MotoGP | Ecco come sarà il circuito cittadino di Adelaide
Il tracciato australiano che ha fatto la storia della Formula 1 verrà stravolto per accogliere il Motomondiale. Un progetto urbano da quasi 60 milioni di euro che unisce velocità fino a 340 km/h, sicurezza e compromessi ambientali.
A partire da novembre 2027, per la prima volta, la MotoGP disputerà una gara su un tracciato interamente cittadino. Ieri il Premier dell’Australia del Sud, Peter Malinauskas, ha svelato il layout della pista destinata a ospitare il Gran Premio d’Australia ad Adelaide.
Il progetto, frutto di mesi di lavoro tra Dorna, FIM, Supercars Australia e le istituzioni locali, prevede un investimento di 96 milioni di dollari australiani (circa 58 milioni di euro) e garantirà la presenza della classe regina ad Adelaide ogni anno fino al 2032.
Nel nuovo tracciato di Adelaide si raggiungeranno i 340 km/h
Per oltre quarant’anni le strade di Adelaide sono state sinonimo di motorsport. Hanno fatto da cornice a momenti iconici della Formula 1, come l’esplosione dello pneumatico di Nigel Mansell o l’ultima vittoria in carriera di Ayrton Senna. Il nuovo circuito manterrà vivo questo legame storico, riproponendo sezioni come Stag Corner, Rundle Road, Brewery Bend e Dequetteville Terrace.
Il tracciato verrà sensibilmente allungato, raggiungendo i 4,13 chilometri. Sarà composto da 15 curve, alternando zone di forte frenata a sezioni estremamente fluide. Secondo le prime simulazioni al computer, le prestazioni saranno impressionanti: sul lungo Brabham Straight, le MotoGP supereranno i 340 km/h, completando il giro in circa 1 minuto e 26 secondi. Le vetture del campionato Supercars, toccheranno invece i 275 km/h, con tempi sul giro intorno al minuto e 33 secondi.
FIRST LOOK 🇦🇺
Experience every turn, straight and braking zone of the proposed Adelaide layout 🏍️#MotoGP pic.twitter.com/V8MYEqKMIM
— MotoGP™🏁 (@MotoGP) August 30, 2026
La sfida della sicurezza: il ruolo di Capirossi e Skaife
Far correre dei prototipi a due ruote tra i muretti di una città rappresenta una sfida ingegneristica e logistica senza precedenti. Carlos Ezpeleta, vice CEO del MotoGP Group, ha sottolineato come la priorità assoluta sia stata progettare un tracciato emozionante ma, soprattutto, sicuro.
Mark Warren, Chief Executive del South Australian Motorsport Board, ha rivelato che sono state prodotte oltre 20 diverse soluzioni del tracciato prima di arrivare all’approvazione finale. Il processo ha visto il coinvolgimento diretto di Loris Capirossi (rappresentante della Race Direction della MotoGP e consulente per la sicurezza) e del cinque volte campione Supercars Mark Skaife.
Per garantire gli standard FIM, il circuito farà uso di vie di fuga con letti di ghiaia, che saranno installati temporaneamente per il weekend di gara e rimossi subito dopo, permettendo così di restituire le aree verdi alla comunità.
La vista dalla tribuna sul rettilineo di partenza e arrivo di Adelaide (© dit.sa.gov.au)
Compromessi urbani: la natura e il restyling della Senna Chicane
Un progetto infrastrutturale così impattante nel cuore di una metropoli ha inevitabilmente sollevato questioni ambientali e urbanistiche. Per mitigare l’impatto sui parchi pubblici, gli organizzatori hanno modificato sensibilmente la zona della Chicane Senna.
Anziché ricalcare il vecchio concept, la chicane è stata spostata più all’interno, attraversando la stessa strada per immettersi nell’area degli ex campi da tennis.
Questa scelta ha avuto un duplice vantaggio: da un lato ha reso molto più veloce e spettacolare il raccordo verso il nuovo complesso formato dalle curve 8, 9 e 10; dall’altro ha permesso di salvare circa 20 alberi nativi di grande importanza.
È prevista inoltre la costruzione di un nuovo edificio smontabile per i box (pit building) che andrà a sostituire la vecchia struttura, giunta alla fine del suo ciclo di vita.
Il layout dell’Adelaide Street Circuit di MotoGP (© dit.sa.gov.au)
C’è la possibilità di correre in notturna in futuro
Oltre al prestigio sportivo, l’operazione ha una fortissima valenza economica per lo stato dell’Australia del Sud. Gli organizzatori stimano che l’evento congiunto MotoGP-Supercars genererà un ritorno economico annuo superiore ai 200 milioni di dollari australiani (circa 121 milioni di euro).
Warren non ha nascosto le grandi ambizioni del progetto, auspicando di poter raggiungere i numeri straordinari visti recentemente nel Gran Premio della Thailandia, capace di attrarre 228.000 spettatori in tre giorni. Come riportato da Australian Motor Cycle News, Warren inoltre lasciato la porta aperta alla possibilità, in futuro, di disputare la gara in notturna. Ma, al momento, non ci sono piani per farlo.
La fase di consultazione pubblica per il progetto e le opere di riqualificazione del verde si chiuderà domenica 20 settembre 2026. I lavori di costruzione veri e propri inizieranno a dicembre 2026 e dovranno concludersi intorno al mese di aprile del 2027, in modo da lasciare al nuovo asfalto i mesi necessari per assestarsi in vista del debutto ufficiale a novembre. Tutte le fonti governative del progetto sono disponibili qui.