MotoGP
Movimenti in vista del 2027: iniziano le prime suggestioni per la MotoGP
Il mercato MotoGP 2027 entra già nel vivo tra contratti in scadenza e scelte anticipate. Rossi, Valera e Rivola delineano uno scenario inedito, con Ducati e Aprilia al centro e nomi illustri pronti a far partire l’effetto domino.
Il mercato MotoGP 2027 si prepara a diventare uno dei più complessi e anticipati dell’era moderna, complice l’arrivo del nuovo regolamento tecnico e la scadenza simultanea di gran parte dei contratti. Un intreccio di strategie, tempistiche e scelte “alla cieca” che potrebbe ridisegnare gli equilibri della categoria già nei primi mesi della stagione 2026.
Una stagione anomala
Il punto di partenza è chiaro: nel 2027 scadono praticamente tutti i contratti MotoGP. Un dettaglio che trasforma l’intero campionato in una lunga trattativa parallela, destinata a entrare nel vivo già dalla primavera. Uno scenario che Valentino Rossi ha già spiegato durante la presentazione del suo Team Pertamina Enduro VR46.
«Il mercato sarà importante: scadono i contratti di tutti praticamente e ci sarà un bel fermento già da maggio. Bisognerà cercare di restare concentrati sulle gare di quest’anno. Le prime saranno fondamentali, ma poi ognuno inizierà a vedere quale sarà il suo futuro e quindi sarà una stagione un po’ particolare».
Alla domanda specifica sui piloti VR46 del 2027, Rossi ha però sorriso: «Lo so ma non posso ancora…». Certezze o bluff? Rossi difficilmente parla a caso, soprattutto per quanto riguarda la sua squadra o la MotoGP. Questa affermazione però significherebbe che il Dottore ha già delle sicurezze e delle strette di mano ufficiali in vista della prossima stagione.

Franco Morbidelli e Fabio Di Giannantonio, piloti VR46 (© VR46)
Confermare la coppia attuale o cambiare entrambi i suoi alfieri? Sinceramente ad oggi gli elementi sono pochi per dare una risposta. Anche perché Di Giannantonio ha un contratto da pilota ufficiale Ducati ed è da tenere di conto. Inoltre è difficile prevedere che tipo di anno affronteranno i piloti VR46 e prendere decisioni a prescindere non sempre risulta essere conveniente.
Acosta vuole una moto ufficiale
Un giorno dopo le parole di Rossi, Albert Valera ha parlato di Acosta dagli studi Sky di Milano, alla presentazione Aprilia (dove era al fianco del suo altro pilota Jorge Martin). «VR46 è una possibilità? Sì, come dicevo Ducati è, insieme ad Aprilia, la moto migliore, quindi perché no, potrebbe essere un’opzione. Ogni pilota aspira a entrare in un team ufficiale. Se non dovesse realizzarsi, bisognerà studiare un piano B o un piano C».
La priorità resta comunque una squadra ufficiale con qualsiasi costruttore. KTM lotterà quindi per mantenere il suo pupillo, e dovrà dimostrare di aver fatto passi in avanti, garantendo al pilota spagnolo di poter lottare costantemente per podi e vittorie.
Altrimenti un pilota come Acosta ha soluzioni alternative. Su tutte Ducati, che il giovane pilota vorrebbe ardentemente, essendo il riferimento tecnico della griglia. Lo stuzzica però anche l’idea Aprilia, considerati i passi avanti fatti nella seconda metà del 2025. Se la Casa di Noale dovesse confermarsi anche quest’anno, allora diventerebbe una sella ambita.
Pedro Acosta, KTM (© Red Bull Content Pool)
Sulla RS-GP oggi però c’è un altro dei suoi assistiti: Jorge Martin. Il madrileno dopo i dubbi dell’anno scorso, oggi è convinto della competitività della moto e vuole riscattarsi per provare a guadagnarsi la conferma. «Per Jorge Aprilia è effettivamente un’opzione molto seria, perché oggi sono, insieme a Ducati, la moto migliore» ha dichiarato Valera.
Massimo Rivola dice la sua
A mettere ulteriore pepe sulla situazione mercato ci ha pensato Massimo Rivola, CEO di Aprilia Racing, che ha dato una sua lettura diretta dei principali nodi. «Io credo che sicuramente Marc rimarrà in Ducati», riferendosi a Marc Márquez. «Pedro Acosta ha già espresso che vuole Ducati a tutti i costi, quindi quella è una coppia fatta praticamente».
Lo scenario dell’ingegnere faentino non è di quelli assurdi. Questo però escluderebbe Bagnaia dai piani della Rossa di Borgo Panigale. Un’idea che fino a un anno fa non era minimamente pensabile. Ducati dovrà però fare una scelta e così il piemontese. Il team emiliano è il desiderio di tutti, ma le selle del team Lenovo sono solo due.
In tutto questo non si tengono di conto di altri possibili scenari che nel tempo prenderanno un indirizzo preciso. La romantica suggestione di un ritorno di Marc in Honda, che sarebbe pronta ad ricoprirlo di oro. Oppure la situazione di Fabio Quartararo, una delle più chiacchierate e di quelle più in bilico.
Ci sono molte situazione che dovranno definirsi e sicuramente molti vorranno chiudere i contratti per i prossimi anni il prima possibile. Nei primi mesi del 2026 vedremo cosa succederà, consapevoli che l’inizio dell’estate potrebbe essere lo spartiacque in questo caotico mercato. Così come il primo annuncio ufficiale genererà un effetto domino.
La mia personale sensazione è che i molti campioni che si liberano quest’anno facciano gola a tutti, come le moto migliori. Quindi anche i team consci di questo forse stanno iniziando a mettersi pressione a vicenda per accelerare le proprie mosse. Nel 2026 si rischierà che il chiacchiericcio del mercato sovrasti le prestazioni in pista, ma in realtà speriamo che si creino tutti i presupposti per vivere una stagione da ricordare sia dentro che fuori dai tracciati.