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MotoGP | In arrivo le finestre di mercato come nel calcio?
Secondo quanto riportato da motorsport.com, i vertici del Motomondiale e i team stanno discutendo l’introduzione di un periodo specifico per i trasferimenti dei piloti, ispirandosi al modello del calciomercato per evitare ingaggi troppo anticipati.
Il mercato piloti della MotoGP potrebbe presto subire una trasformazione radicale. Secondo quanto riportato da Oriol Puigdemont di Motorsport.com, i principali attori del Motomondiale stanno studiando l’introduzione di una specifica finestra temporale dedicata esclusivamente al mercato piloti MotoGP. Al di fuori di questo periodo specifico, nessun ingaggio da parte delle squadre sarebbe considerato valido.
Il vertice di Silverstone e la proposta
L’idea è stata discussa venerdì mattina durante un lungo incontro durato quasi tre ore a Silverstone. La riunione ha coinvolto il neonato IRTA Management Council, un organo che riunisce i rappresentanti dell’associazione dei team (IRTA) e le stesse squadre. All’incontro era presente anche il direttore sportivo del campionato, Carlos Ezpeleta. Tra i vari argomenti trattati, l’ipotesi di istituire una finestra di mercato in stile calcistico ha tenuto banco.
L’obiettivo principale di questa iniziativa è impedire che si ripeta quanto accaduto nella prima metà di questa stagione, dove l’aspetto sportivo e l’attività in pista sono stati eclissati dai movimenti di mercato. Le trattative si sono infatti attivate con larghissimo anticipo rispetto al solito.
Basti pensare che già a fine gennaio circolavano gli accordi per il passaggio di Fabio Quartararo in Honda, di Jorge Martin in Yamaha e l’approdo di Pedro Acosta nel team ufficiale Ducati al fianco di Marc Marquez.

Pedro Acosta e Marc Marquez: saranno compagni di box nel 2027 (© Red Bull Content Pool)
Un freno agli ingaggi precoci
La fretta di assicurarsi i migliori talenti in vista della griglia del 2027 ha fatto sì che oltre l’80% delle selle fosse già occupato prima della pausa estiva, un momento che tradizionalmente fungeva da vero snodo per concretizzare tutti i movimenti. Tutte le parti in causa stanno quindi valutando un modello già in uso in altre discipline, come ad esempio il calcio.
Il tema, tuttavia, appare complesso e richiede la valutazione di molteplici scenari. In primis, bisognerà capire come gestire le promozioni dei piloti dalle categorie inferiori. La logica suggerisce la creazione di un format che possa essere applicato anche lì, pur prevedendo qualche eccezione.
Un’altro pensiero automatico riguarderebbe anche il Mondiale Superbike. Nel caso, sarebbe l’ideale adottare questo tipo di soluzione anche per il campionato delle derivate di serie.
Fabio Quartararo sulla Yamaha M1 a Le Mans (© yamahamotogp.com)
Le posizioni dei protagonisti. Crutchlow: «Non risolverebbe niente»
Attualmente, nel paddock esistono visioni discordanti sulla fattibilità del progetto. Dalla riunione di Silverstone è emerso che da una parte c’è chi, come Yamaha, valuta l’idea in modo positivo e la ritiene praticabile. Dall’altra parte ci sarebbero case come Ducati, che reputano l’introduzione di questa finestra un obiettivo decisamente molto complicato.
Questa soluzione è già paventata da mesi. Come riportato da Crash.net nello scorso luglio, secondo alcuni l’introduzione di una finestra mercato in MotoGP non risolverebbe niente. Cal Crutchlow, infatti, pensa che «non farebbe alcuna differenza. Tutti sanno già mesi prima dove andranno, perchè i contratti si negoziano un anno prima. Non cambierebbe nulla, se non le tempistiche degli annunci».