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WEC | Il Sindaco Panieri: «Vogliamo che la 6 Ore di Imola sia la gara più partecipata del WEC»
Il Sindaco ha presentato a Milano la 6 Ore di Imola 2026: l’obiettivo è superare ogni record di pubblico nel WEC, trasformando l’Autodromo e la città in una “piccola Le Mans”.
da Milano – Nella cornice glamour della Rinascente, simbolo del lifestyle milanese, il rombo dei motori dell’Endurance ha trovato una casa insolita ma strategica. In mattinata si è svolta la conferenza stampa di presentazione della 6 Ore di Imola 2026 del WEC, nel corso della quale sono intervenuti diversi ospiti, tra cui il Sindaco di Imola Marco Panieri.
L’obiettivo di Panieri: la 6 Ore di Imola come gara con più affluenza del WEC
L’ambizione per l’edizione 2026 è chiara: trasformare Imola nella gara più partecipata del calendario mondiale, superando i record precedenti. «In questi anni siamo sempre stati nelle prime tre gare per partecipazione, ma il terzo posto non ci basta, e neanche il secondo. Vogliamo arrivare a sfidare tutti», ha dichiarato Panieri.
Il modello è la 24 Ore di Le Mans: «Ci sentiamo una piccola 24 Ore di Le Mans. Abbiamo cercato di prendere ogni elemento che hanno portato dentro al tracciato a Le Mans per portarli in Italia. È un gioco di squadra vero che coinvolge il Consorzio Conami, Formula Imola e tutto il team. Lavoriamo sul Made in Italy e su quello che l’Italia sa rappresentare a testa alta.»
In questo senso, il richiamo di Ferrari gioca un ruolo importante: «Ringrazio in particolare Antonello Coletta (Responsabile Endurance Ferrari) e tutto il suo team, perché insieme stiamo giocando la sfida per il Paese: portare nella terra dei motori la gara più partecipata del mondiale.»
La partenza della 6 Ore di Imola 2025 (© WEC – DPPI)
Il Motorsport come messaggio di Pace
Il Sindaco ha ringraziato la Rinascente per aver collegato il mondo dei motori all’eccellenza italiana: «Il WEC e il motorsport rappresentano un punto di riferimento per noi. Essere qui alla Rinascente, che ringrazio di cuore, significa collegare il Motorsport al Lifestyle e al Made in Italy, alle tantissime opportunità che abbiamo come Paese. Non dobbiamo dimenticarlo, anche in un contesto geopolitico molto complicato come quello attuale.»
A proposito della situazione internazionale, Panieri ha lanciato un messaggio di forte impatto: «Lo sport è un ottimo antidoto, è la grandissima arma – uso questa parola perché è forte – per dare al mondo quello che serve: la pace e non la guerra. Abbiamo bisogno di comunione e lo sport è lo strumento ideale.»
Proprio a causa del conflitto in Medio Oriente, Imola è diventata la prima tappa della stagione 2026, a seguito della cancellazione della 1812 km del Qatar.
Un’esperienza oltre la pista: Fanzone City e Mobilità
Panieri ha insistito sulla particolarità di Imola come “autodromo cittadino”, sottolineando la breve distanza che separa il cuore della città dai box: «La fortuna è di avere un autodromo pubblico con una filiera corta. Quando scendi dalla stazione dei treni, in 1500 metri attraversi tutto il centro storico e arrivi all’autodromo. Quest’anno abbiamo investito tanto nella Fanzone City: vogliamo dare un’esperienza che va oltre le 6 ore, con street food, musica e mostre, perché la cultura è un elemento che ci collega.»
Novità importanti sono previste anche sul fronte dei trasporti: «Chi vuole venire ci potrà raggiungere in treno. Stiamo lavorando a una grande sorpresa sulla mobilità che annunceremo strada facendo.»

Tutti gli ospiti intervenuti nel corso dell’evento di presentazione della 6 Ore di Imola (© 1000 Cuori Motori)