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WEC | Verso Spa, Pellegrini avverte Ferrari e Toyota: «Cadillac può dire la sua»

Intervenuti a Team Radio, gli esperti analizzano i valori in campo verso la 6 Ore di Spa del Mondiale WEC. Ferrari in cerca di riscatto, ma Pellegrini avverte: attenzione alla Cadillac e alle gomme.

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La Cadillac in pista a Imola (© FIA WEC / DPPI)
La Cadillac in pista a Imola (© FIA WEC / DPPI)

Nel corso dell’ottava puntata del nostro podcast Team Radio, i giornalisti Piero Lonardo e Luca Pellegrini hanno fatto il punto in vista della 6 Ore WEC di Spa-Francorchamps, anche guardando le speranze di riscatto per Ferrari.

In collegamento dalla Francia, diretti verso il tracciato belga per seguire il secondo round del Mondiale Endurance, gli esperti hanno analizzato i valori in campo tra certezze, speranze e possibili sorprese.

La speranza Ferrari e l’incognita Cadillac

Per i colori italiani, l’attesa è ovviamente tutta per la Ferrari. Piero Lonardo ha espresso la speranza che la squadra di Maranello possa tornare a brillare tra i boschi delle Ardenne, cercando di ripetere «quello che ha fatto vedere negli ultimi anni a Spa».

L’obiettivo principale è cercare di spezzare il solido dominio che la Toyota ha imposto nella precedente tappa di Imola, incrociando le dita ed evitando le sfortunate bandiere rosse che in passato hanno rallentato la Rossa.

La Toyota #7 e la Ferrari #51 a Imola (© FIA WEC / DPPI)

La Toyota #7 e la Ferrari #51 a Imola (© FIA WEC / DPPI)

A rimescolare le carte al vertice, però, potrebbe essere il prototipo americano. Sulle reali gerarchie in pista, Luca Pellegrini ha infatti delineato un quadro molto chiaro indicando la principale minaccia: «La Cadillac sicuramente può dire la sua, più che Alpine e BMW».

Il marchio statunitense rappresenta una vera mina vagante, mentre per la BMW il fattore campo potrebbe aiutare, dato che per il team belga WRT si tratta a tutti gli effetti di «una gara di casa».

Alpine ridimensionata e il rebus del meteo

Analizzando il resto dello schieramento, Pellegrini ritiene che le altre squadre siano «oggettivamente leggermente indietro». Il giornalista ha ridimensionato il buon risultato ottenuto dall’Alpine a Imola, ricordando che il piazzamento è stato viziato dalle «penalità Ferrari #50, penalità anche della Cadillac #12», senza le quali la compagine francese non si sarebbe trovata in quella posizione.

Infine, non poteva mancare un’analisi sulla tradizionale incognita di Spa-Francorchamps: il meteo. La corsa prenderà il via sabato sotto un probabile sole, ma per il resto del weekend è previsto brutto tempo.

Un fattore che rende tutto più complesso, come sottolineato dallo stesso Pellegrini: «Capire come sarà la gestione delle gomme non è scontato». I team potranno però contare su una certezza: la pista è stata riasfaltata due anni fa e le condizioni dell’asfalto sono esattamente «le stesse» già ampiamente testate nelle passate stagioni.

Alpine Endurance Team, Alpine A424 #35 in azione a Imola

Alpine Endurance Team, Alpine A424 #35 in azione a Imola (© DPPI – FIA WEC)

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