Formula 1
F1 | Ferrari a Spa con una ala “Macarena” evoluta? Aggiornamento da 3 km/h di velocità massima
La nuova specifica, già testata da Leclerc nel Filming Day di Madrid, aumenterebbe la velocità massima di 3 km/h. Il debutto in Belgio però non è garantito.
Per affrontare la doppietta ad alta velocità di Spa-Francorchamps e Monza, gli ingegneri di Maranello stanno lavorando alacremente per ottimizzare l’efficienza aerodinamica della SF-26, che sui lunghi rettilineo belgi sarà chiamata a un test importante. Secondo le indiscrezioni raccolte da Auto Racer, l’attenzione del reparto tecnico Ferrari è attualmente focalizzata su due elementi chiave: l’ottimizzazione del dispositivo FTM e il debutto della nuova specifica di ala posteriore, nota con il nome di “Macarena”, che potrebbe debuttare già nel GP del Belgio.
Un primo assaggio di questo lavoro comparativo si è visto durante il recente filming day di Madrid. Sulla vettura di Charles Leclerc, i tecnici del Cavallino hanno montato e rimosso a più riprese l’appendice FTM posizionata in zona scarico. Non si è trattato di un semplice test di routine, ma di una vera e propria prova comparativa per raccogliere dati cruciali in vista delle prossime tappe iridate, dove la riduzione della resistenza all’avanzamento (drag) sarà il fattore discriminante.
Il compromesso FTM per Spa: cos’è e come funziona
Per comprendere appieno il lavoro svolto a Madrid, occorre fare chiarezza su cosa sia la FTM. Si tratta di un’appendice aerodinamica posizionata nella zona posteriore della monoposto, a stretto contatto con lo scarico centrale. La sua funzione è altamente strategica: interagisce con i gas caldi ad alta energia in uscita dal motore endotermico per energizzare e guidare i flussi d’aria diretti verso la beam wing (il profilo alare inferiore) e la parte superiore del diffusore, incrementando il carico verticale al retrotreno.
Le indicazioni che filtrano da Maranello confermano che la SF-26 scenderà in pista a Spa con una configurazione di base molto simile a quella vista a Silverstone, ma il nodo FTM resta centrale per la delibera finale dell’assetto. La sfida per i tecnici si gioca tutta sul filo di un delicato bilanciamento: da un lato, infatti, la rimozione del dispositivo garantirebbe una drastica riduzione del drag lungo i rettilinei del Kemmel e di Blanchimont, regalando preziosi chilometri orari di velocità di punta.
Dall’altro, tuttavia, la presenza di questa appendice si rivela cruciale sia per mantenere la massima efficienza aerodinamica nel tormentato e guidato secondo settore, sia per assicurare al retrotreno quella stabilità indispensabile a dare ai piloti la massima fiducia nei curvoni d’appoggio ad alta velocità.
Ferrari, ala “Macarena” nel GP Belgio: efficienza DRS da 3 km/h di velocità massima
Il piatto forte del pacchetto di aggiornamenti è rappresentato dall’ala posteriore “Macarena”, un concetto che a Maranello stanno studiando approfonditamente. È bene specificare che non si tratta di un alettone specifico a bassissimo carico (stile Monza per intenderci), bensì di un aggiornamento evolutivo della piattaforma SF-26 pensato per incrementare l’efficienza complessiva della vettura.
I flussi e le simulazioni indicano che l’intervento si concentra principalmente sul flap mobile e sulla cinematica di attivazione del DRS. L’obiettivo degli ingegneri è massimizzare l’abbattimento della resistenza all’avanzamento a DRS aperto, senza però perdere carico verticale a sistema chiuso. I dati della galleria del vento stimano un incremento velocistico in rettilineo di circa 3 km/h.
Nonostante i dati promettenti, il debutto in Belgio non è ancora garantito. La Ferrari non vuole correre il rischio di portare in pista soluzioni sprovviste di un numero adeguato di ricambi. La delibera dell’ala “Macarena” per Spa dipenderà quindi esclusivamente dalle tempistiche di produzione dei laboratori di Maranello.
Charles Leclerc in pista a Silverstone (© Ferrari Media Centre)
La sfida tecnica di Spa: Mercedes è il punto di riferimento nell’ibrido
La prudenza della Ferrari è giustificata anche dai valori in campo. Il tracciato di Spa-Francorchamps, con i suoi 7.004 metri, presenta solo due staccate violente e lunghissimi tratti percorsi con la farfalla dell’acceleratore completamente aperta. In configurazione di pista asciutta, l’efficienza nella gestione e nel recupero dell’energia della parte ibrida lungo l’arco del singolo giro sarà l’ago della bilancia.
In questo specifico ambito macro-tecnico, la Mercedes continua a rappresentare il riferimento della griglia e parte con i favori del pronostico. Tuttavia, le Ardenne sono storicamente famose per la variabilità meteo. Qualora la pioggia o condizioni di pista umida dovessero fare capolino durante il weekend, i valori di forza assoluti potrebbero essere rimescolati, offrendo alla Ferrari l’opportunità di inserirsi nella lotta al vertice grazie alle doti di guidabilità della SF-26.
Andrea Kimi Antonelli e Lewis Hamilton durante il GP di Gran Bretagna 2026 (© Mercedes Media Centre)