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GTWCE | Valentino Rossi a Misano: «La pista di casa è speciale, qui ho tanta esperienza. Possiamo essere competitivi nella gara notturna»

Valentino Rossi lancia la sfida di Misano nel GTWCE tra il sogno Hypercar, il potenziale in notturna della BMW e il rimpianto per la trasferta di Suzuka.

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Valentino Rossi (© 1000 Cuori Motori)

da Misano – Il weekend del GT World Challenge Europe (GTWCE) 2026 sul tracciato di Misano Adriatico entra nel vivo: in un incontro con i media a cui ha preso parte 1000cuorimotori.it, Valentino Rossi ha analizzato nel dettaglio i temi caldi del fine settimana al volante della BMW M4 GT3 del Team WRT.

Il “Dottore” si è concentrato sulle dinamiche tecniche del weekend di casa, sulle strategie di squadra e sulle peculiarità che rendono unica questa tappa.

GTWCE, Valentino Rossi su Misano: «Pista speciale, è quella che conosco meglio»

Giocare in casa è sempre un vantaggio, ma per Valentino Rossi l’asfalto romagnolo rappresenta un vero e proprio archivio di ricordi e chilometri accumulati in ogni condizione possibile:

«Misano per me naturalmente è una pista speciale perché è la mia pista di casa. Sono molto fortunato ad avere un circuito di così alto livello dove corre la MotoGP e dove corrono anche le macchine qui vicino. La prima volta che sono entrato in pista nella mia vita era l’inverno del 1992 ed è stato a Misano.

In macchina è la pista che conosco meglio, dove ho più esperienza. I primi giri con la GT li ho sempre fatti qua a Misano e spesso ci facciamo i test. Mi piace il layout e poi c’è anche da dire che qua la BMW va bene ed è competitiva».

«La BMW è una macchina da notte»

Uno dei temi più caldi della tappa del GTWCE a Misano è la forte differenza climatica e strategica tra la prima gara, che si disputerà in notturna, e la seconda sotto il sole cocente. Un bivio tecnico che, secondo il pilota di Tavullia, avvantaggia chiaramente la vettura bavarese:

«La nostra è una macchina da notte, quando è caldo soffriamo un po’ di più. Tutti fanno un po’ più di fatica, ma la BMW col fresco va meglio. Quindi sulla carta potremmo essere più competitivi domani sera.

Però bisognerà vedere anche chi parte, chi farà la qualifica, perché comunque nella Sprint è molto importante partire davanti. Max, per esempio, è molto bravo in qualifica, quindi bisognerà vedere io che giro riuscirò a fare, ma sulla carta potremmo essere più competitivi domani sera».

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La BMW-WRT #46 in azione a Misano per il GTWCE (©SRO/JEP)

L’intesa con i compagni di squadra

Avendo condiviso il box di Misano nelle passate edizioni con top driver del calibro di Maxime Martin e Raffaele Marciello, a Valentino è stato chiesto come cambi il suo approccio alla vettura e la ricerca del bilanciamento ottimale ora che fa coppia fissa con il giovane Max Hesse:

«A livello di setup mi trovo molto bene con Max, ma anche con Maxime e Lello non avevo avuto tanti problemi. Max però conosce benissimo la macchina perché è uno di quelli che l’ha vista nascere e che l’ha guidata dall’inizio. Mi piace molto come la mette a posto, è molto sensibile e sa tante cose.

Maxime e Lello sono due dei piloti più forti della GT degli ultimi anni. Max, secondo me, è forte come loro, però ancora deve un po’ dimostrarlo perché è molto giovane, ed è proprio questa esperienza a vincere le gare che può fare la differenza».

Nelle tappe Endurance l’equipaggio si completa con Dan Harper, andando a consolidare un box dall’età verde ma dal potenziale altissimo, dove lo scambio di informazioni è reciproco:

«Sono due piloti nati in BMW e quando mi hanno detto che c’era la possibilità di correre con loro ero molto contento, perché seguendoli ho visto che hanno una gran velocità, sono freschi e sbagliano poco. Io posso imparare tanto da loro, soprattutto sulla guida e sulla messa a punto della macchina per trovare le giuste finestre. Penso che anche loro possano imparare da me perché ho tanta esperienza, è da una vita che corro in moto e in macchina.

Siamo un buon team, siamo i ragazzini terribili! Il problema è la mia anagrafe che è un po’ difficile, però c’è chi è ragazzino dentro», ha chiuso scherzando

L’impegno nel GTWCE di Valentino Rossi: «Quest’anno è diverso»

Negli ultimi tre anni, Rossi ha sempre corso a Misano nel GTWCE, salendo sempre sul gradino più alto del podio. A differenza della passata stagione però, l’approccio a tempo pieno a tutte le tappe del campionato continentale ha radicalmente cambiato la gestione tecnica e l’affiatamento con il team:

«Cambia perché la squadra è sempre la stessa: non solo il mio compagno, ma anche tutti quelli che lavorano sulla macchina, i meccanici, il mio capo ingegnere, il mio ingegnere dei dati sono gli stessi. Quindi diciamo che è un po’ come una squadra di calcio. Ci si amalgama di più e cerchi di essere più affiatato, quindi correndo sempre insieme è meglio.

Poi facendo un solo campionato usiamo sempre la stessa macchina, intendo proprio come numero di telaio, mentre l’anno scorso nel WEC ne dovevo usare un’altra. E poi, naturalmente, facendo tutto il campionato guardi anche i punti nella classifica generale».

Valentino Rossi, vincitore a Misano nella Sprint Cup di Misano del GTWCE 2025 (© GT World Challenge Europe)

Valentino Rossi, vincitore a Misano nella Sprint Cup di Misano del GTWCE 2025 (© SRO/JEP)

Programmi futuri: «Peccato per Suzuka, punto al Nürburgring»

Parlando del futuro, Rossi ha toccato l’argomento Hypercar. Il “Dottore” ha già testato il prototipo di BMW, e piacerebbe guidarlo ancora:

«Mi piacerebbe moltissimo correrci perché la macchina mi è piaciuta molto dall’inizio. Sono molto contento perché quest’anno la BMW va molto forte. So quanto sia importante, soprattutto per la casa madre, ma anche per il Team WRT. Mi piacerebbe correre con la Hypercar, però non so se ci sarà l’occasione. Se non succederà e continuerò a correre con le GT, sarò contento lo stesso.

Se c’è la stessa differenza che passa tra una Superbike e una MotoGP? Secondo me anche di più. L’idea è simile, ma nel caso delle macchine c’è più differenza di lap time».

Tra i desideri rimasti nel cassetto per questa stagione c’è la mitica trasferta della 1000 km di Suzuka, una delle piste preferite del campione di Tavullia. Se l’anno scorso l’incastro era saltato per motivi logistici e familiari, quest’anno i piani sono cambiati per logiche di brand:

«Mi sarebbe piaciuto moltissimo correre a Suzuka perché è una delle mie piste preferite. L’anno scorso era difficile tra il WEC e la famiglia. Quest’anno speravo di farla, ma credo che BMW non andrà. Stiamo cercando di spingere, però sarà dura. Peccato, magari avremo la possibilità nei prossimi anni».

Non solo GTWCE. Oltre a completare la stagione nella serie europea, Valentino punta anche a ottenere lo speciale permesso per correre nell’Inferno Verde: «Prima della fine dell’anno spero di riuscire ad andare al Nürburgring per prendere la patente».

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