Formula 1
F1 | Bilancio 2026, crollo del 61% degli utili. Domenicali: «Più Sprint Race nel 2027»
I conti della Formula 1 nel secondo trimestre 2026 registrano un forte calo a causa della riduzione delle gare nella prima parte della stagione. Ma il CEO Stefano Domenicali annuncia più Sprint Race per il futuro.
I ricavi della Formula 1 nel secondo trimestre del 2026 hanno subito un calo del 38% rispetto ai dodici mesi precedenti. L’utile operativo è crollato del 61%, un impatto economico diretto causato dalla perdita di quattro gare in calendario. I dati sono emersi giovedì, in concomitanza con la pubblicazione del rapporto sugli utili del secondo trimestre da parte della proprietà Liberty Media, mostrando riduzioni significative rispetto al 2025.
I numeri del secondo trimestre e i pagamenti ai team
I dati finanziari del periodo compreso tra aprile e giugno evidenziano flessioni importanti nei principali indicatori:
- I ricavi sono scesi da 1,22 miliardi di dollari del 2025 agli attuali 764 milioni di dollari.
- L’utile operativo è passato da 293 a 73 milioni di dollari.
- Il parametro OIBDA (Utile operativo prima dell’ammortamento) rettificato complessivo è sceso da 361 a 139 milioni di dollari.
Questa riduzione delle entrate ha colpito duramente anche i pagamenti destinati ai team. Liberty Media ha riportato che le scuderie della griglia attuale hanno condiviso 316 milioni di dollari nell’ultimo trimestre, una cifra inferiore rispetto ai 513 milioni registrati nel secondo trimestre dell’anno precedente. Complessivamente, nella prima metà del 2026, i team hanno ricevuto 500 milioni di dollari, contro i 627 milioni del 2025.
La partenza del GP di Ungheria 2026 (© x.com/f1)
La distorsione del calendario: gare cancellate e spostamenti
I dati del secondo trimestre sono tuttavia influenzati da come si è sviluppato il calendario 2026. Tra aprile e giugno si sono disputate solamente cinque gare, contro le nove dell’anno precedente. Questa anomalia è stata causata sia da uno spostamento delle date, sia dalle tensioni in Medio Oriente che hanno portato alla cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita. Inoltre, il Gran Premio del Giappone è stato anticipato a marzo finendo per essere conteggiato nel primo trimestre.
Tutto ciò si traduce in un declino del 44% del numero di gare nel secondo trimestre dell’anno e in un calo del 27% nella prima metà della stagione, con gli appuntamenti scesi da 11 a 8. Di conseguenza, il calo del 15% dei ricavi totali del motorsport nei primi sei mesi del 2026 non costituisce un motivo di grande allarme per i vertici.
Il recupero previsto nella seconda metà della stagione
La seconda metà dell’anno dovrebbe riportare le finanze della F1 alla normalità, permettendo di chiudere l’anno in miglioramento. La Formula 1 ha raggiunto un accordo per reinserire il Gran Premio del Bahrain, che verrà recuperato in Malesia a ottobre. Il terzo trimestre avrà sette gare, incluso l’esordio del Gran Premio di Spagna a Madrid, contro le sei del 2025.
Il quarto trimestre prevederà otto gare rispetto alle sette dello scorso anno, a condizione che i Gran Premi di Qatar e Abu Dhabi si svolgano regolarmente. Se queste due tappe venissero annullate, il CEO Stefano Domenicali ha ipotizzato di concludere la stagione in Europa, con Imola che resta la principale candidata per il finale di dicembre. Questo assetto garantirà di disputare 22 o 23 gare, riducendo al minimo il contraccolpo finanziario legato alla situazione in Medio Oriente.
Mohammed ben Sulayem, presidente della FIA, insieme a Principe del Bahrain Salman bin Hamad Al Khalifa e Stefano Domenicali (© formula1.com)
Domenicali: «Più Sprint Race dal 2027, ma non tutti i weekend»
Sebbene l’obiettivo della F1 sia aumentare le entrate, l’aggiunta di nuove gare non è in programma a breve termine. L’attenzione è invece rivolta ad aumentare il numero di Sprint Race a partire dal prossimo anno. Questo perchè contribuiscono ad aumentare l’affluenza del pubblico, specialmente al venerdì e al sabato.
Durante una chiamata con gli investitori tenutasi ieri, Domenicali ha dichiarato: «Avremo più Sprint Race l’anno prossimo. Comunicheremo il numero quando annunceremo il calendario 2027». Il CEO ha spiegato che si tratta di una semplice opportunità per incrementare i flussi di entrate commerciali, ma ha categoricamente escluso la loro presenza in ogni Gran Premio per preservare l’elemento di “scarsità”. «Sicuramente andremo ad aumentare il numero in futuro, è sicuro al 1.000 per cento che accadrà già l’anno prossimo» ha concluso.