Formula 1
F1 | Finale di stagione a Imola: Bottas, Russell e Hamilton dubitano. Per Verstappen la scelta migliore
Non sappiamo ancora niente di certo sulle gare che conluderanno la stagione 2026. I piloti però hanno parlato. Tra chi è dubbioso per il freddo, la nebbia e le tasse e chi invece reputa Imola la scelta giusta.
L’incertezza geopolitica che avvolge il Medio Oriente rischia di riscrivere clamorosamente il calendario iridato nel momento più caldo della stagione. L’ipotesi di un finale di Mondiale F1 2026 a Imola, qualora Abu Dhabi e la trasferta in Qatar dovessero alzare bandiera bianca, sta animando il paddock dividendo la griglia di partenza in due fazioni opposte.
Tra chi evoca lo spettro del freddo invernale e della nebbia del Santerno, chi lamenta l’asprezza del Fisco italiano e chi invece difende il fascino della vecchia scuola e il dovere sportivo di correre ovunque, il tracciato sulle sponde del Santerno è finito al centro di un dibattito rovente.
Russell e Hamilton bocciano l’epilogo sul Santerno: spettacolo e meteo nel mirino
A guidare il fronte degli scettici è George Russell con la Mercedes: «Mi fido di F1 e FIA, ma Abu Dhabi ha sempre offerto un grande spettacolo ed è il finale ideale. Adoro Imola come tracciato, ma non penso abbia il carattere giusto per ospitare una gara che decide il titolo».
Una preferenza chiara, quella espressa dall’inglese. Forse perchè proprio all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari non ha ricordi particolarmente positivi. Soprattutto se pensiamo al suo incidente nel 2020 quando andò a muro con la Williams mentre si preparava alla riaprtenza da Safety Car.
Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso il pilota Ferrari Lewis Hamilton, che ha recentemente svolte dei test Pirelli a Imola.
«È un circuito magnifico, ma chiudere la stagione lì in inverno potrebbe essere problematico per il meteo e le temperature, oltre al fatto che superare è complicatissimo. Io spero ancora che si possa andare in Medio Oriente».
Lewis Hamilton in pista a Imola per i test Pirelli con la SF-26 (© Marco Montrone)
Bottas e la grana del Fisco italiano, Verstappen risponde
Ad accendere ulteriormente la polemica è intervenuto Valtteri Bottas con parole durissime contro le tasse italiane, sollevando la questione delle verifiche dell’Agenzia delle Entrate sui compensi sportivi maturati nel nostro Paese.
«Imola? No, grazie. Tra nebbia, freddo e buio precoce non mi entusiasma. Ma soprattutto avete sentito parlare del fisco italiano? Nessun pilota vuole realmente correre in Italia per quello che è successo. Ad Abu Dhabi non ci sono tasse, giusto?».
A rispondere a tono al finlandese della Cadillac è stato il campione del mondo Max Verstappen con una lezione di pragmatismo puro: «Non vedo nessun problema fiscale: basta semplicemente pagare quanto dovuto. Ci sono posti peggiori di Imola in inverno: farà più freddo e buio prima, ma siamo sufficientemente attrezzati per gestire ogni situazione».
L’olandese ha inoltre ribadito le proprie perplessità etiche e di sicurezza sull’opportunità di recarsi in teatri di guerra, confermando la sua preferenza verso il tracciato romagnolo.
Max Verstappen a Imola durante il GP di F1 2025 (© Marco Montrone)
Imola finale di stagione? La situazione attuale
Al di la delle preferenze dei piloti, che hanno tutto il diritto di esprimere, non saranno loro a decidere il destino del finale di stagione. Poche settimane fa sembrava fatta per Imola come ultima gara del 2026. Ora passato qualche giorno invece sembra tutto ancora in dubbio.
Sulle rive del Santerno la macchina dell’organizzazione del possibile GP di sostituzione è già partita, ma ad oggi non c’è nessuna sicurezza o ufficialità. La Formula 1 spinge per onorare il finale di stagione originale e correre sia in Qatar che ad Abu Dhabi. Gli organizzatori stanno aspettando l’ultimo momento utile per decidere, ma più passa il tempo più le probabilità di vedere il campionato chiudersi in Italia diminuiscono.
Prossima settimana potrebbe essere quella decisiva, andando verso i due mesi di distanza dal possibile evento che si terrebbe il fine settimana del 6 di dicembre. Andare oltre quella data vorrebbe dire costruire e organizzare un GP in meno di 60 giorni. A Imola non è una tempistica che fa paura, ma sarebbe comunque un tempo molto limitato.
La speranza è sempre l’ultima a morire e speriamo che Formula 1 prenda la decisione più lucida e sensata nel non correre rischi inutili per seguire la smania del denaro. Imola è pronta per regalare spettacolo amche a dicembre, speriamo solo che la scelta del palcoscenico per l’atto finale possa finire sulle sponde del Santerno.
Vista dall’alto dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola (© F1)