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Addio ad Alex Zanardi: ci lascia a 59 anni l’uomo che visse due volte

Il mondo dei motori e dello sport italiano piange la scomparsa di Alex Zanardi. L’ex pilota e campione paralimpico si è spento all’età di 59 anni.

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Alex Zanardi (© BMW Press)
Alex Zanardi (© BMW Press)

Il mondo dello sport si ferma, ammutolito di fronte a una notizia che nessuno avrebbe mai voluto leggere. Alex Zanardi è morto all’età di 59 anni.

La notizia, battuta nelle scorse ore dalle principali agenzie di stampa e confermata da Obiettivo3, la sua associazione,, ha subito fatto il giro del mondo. Ci lascia non solo un grandissimo pilota e atleta, ma un uomo che ha ridefinito il concetto di combattività.

Zanardi si è spento dopo aver lottato per anni a seguito del terribile incidente in handbike avvenuto nel giugno 2020 sulle strade della Val d’Orcia. L’ultima grande sfida della sua vita.

La carriera motoristica: la F1 e i successi in America

Nato a Bologna il 23 ottobre 1966, Zanardi si era fatto strada nei kart fino a debuttare in Formula 1 nei primi anni ’90.

Nella massima serie automobilistica ha guidato per Jordan, Minardi, Lotus e Williams. I risultati più importanti a ruote scoperte sono però arrivati negli Stati Uniti.

Nel campionato americano CART ha conquistato due titoli consecutivi nel 1997 e nel 1998, diventando un idolo locale per la sua guida aggressiva e per i celebri “donut” celebrativi a fine gara. Incredibile il suo sorpasso al cavatappi di Laguna Seca nel 1996, uno dei più belli della storia.

Zanardi ai tempi della CART (© indycar.com)

Zanardi ai tempi della CART (© indycar.com)

L’incidente del 2001 e i trionfi in handbike

Tornato nel campionato CART, il 15 settembre 2001, un drammatico schianto al Lausitzring, in Germania, gli costò l’amputazione di entrambe le gambe. Un trauma gravissimo da cui riuscì a rialzarsi tornando al volante nel campionato turismo WTCC.

Successivamente ha intrapreso una straordinaria carriera nel paraciclismo. Con la sua handbike ha dominato la scena internazionale per anni.

Tra i Giochi Paralimpici di Londra 2012 e quelli di Rio 2016 ha vinto quattro medaglie d’oro e due d’argento, diventando uno degli sportivi italiani più vincenti e apprezzati di sempre.

Della sua seconda carriera, nel suo libro “Volevo solo pedalare… ma sono inciampato in una seconda vita”, diceva: «È stato più difficile arrivare in Formula 1 dal nulla che fare ciò che ho fatto dopo. Ero già Alex Zanardi».

L’ultimo incidente nel 2020

Nel giugno del 2020, durante la staffetta benefica di Obiettivo Tricolore, il violento scontro con un camion in Toscana lo ha costretto a numerosi interventi chirurgici e a una lunga degenza, sempre coperta dal massimo riserbo da parte della famiglia.

Oggi salutiamo un grandissimo sportivo e un volto amatissimo, anche televisivo, che ha lasciato un segno indelebile sia nella Motor Valley che nel panorama internazionale.

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