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Formula 1

F1 | GP Giappone, la FIA interviene sulla gestione dell’energia nel giro secco: modifiche in vista delle Qualifiche di Suzuka

La Federazione modifica il regolamento dopo i feedback dei piloti: ridotta l’energia recuperabile nel giro secco per tornare ad avere qualifiche spettacolari e al limite.

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Il circuito di Suzuka, teatro del GP Giappone (© F1.com)

La FIA interviene sull’equilibrio tecnico delle qualifiche introducendo una modifica mirata alla gestione dell’energia in vista del GP Giappone di F1. Dopo i primi riscontri stagionali, la Federazione ha deciso di ridurre l’energia recuperabile durante il giro secco, con l’obiettivo di riportare al centro la prestazione pura e limitare l’eccessiva incidenza del lift and coast. Un aggiustamento condiviso con costruttori e piloti che segna un primo passo nell’evoluzione del regolamento 2026 di Formula 1.

F1, ridotta l’energia recuperabile per le Qualifiche del GP Giappone

Dopo i primi due weekend di gara, il tema dell’energy management è finito al centro del confronto tra Federazione, team e costruttori di power unit. Il risultato è una modifica mirata: nelle qualifiche di Suzuka, l’energia massima recuperabile passerà da 9 a 8 megajoule.

Una decisione condivisa all’unanimità dai motoristi (Mercedes, Ferrari, Red Bull Powertrains-Ford, Audi e Honda) con l’obiettivo di ristabilire il corretto equilibrio tra prestazione pura e gestione energetica. Già ad Albert Park, il limite era stato fissato a 7 MJ. Tuttavia, vista la natura del velocissimo tracciato australiano, i piloti hanno comunque fatto molto ricorso a tecniche di recupero (come il “super clipping”) per non trovarsi a secco di energia sui rettilinei.

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Kimi Antonelli, Mercedes W17 (© facebook.com @F1)

Dal punto di vista pratico, la riduzione dell’energia recuperabile comporta un cambiamento significativo nello stile di guida durante il giro secco. I piloti avranno meno necessità di ricaricare la batteria, riducendo così le fasi di “lift and coast” sui rettilinei e di utilizzo parziale dell’acceleratore in curva.

In altre parole, le qualifiche torneranno a essere più orientate alla performance pura, con una guida più aggressiva e continua, limitando l’eccessiva gestione energetica che aveva caratterizzato l’inizio della stagione. O almeno questa è la speranza di FIA, team e piloti.

Decisivo il feedback dei piloti

Dopo le Qualifiche del GP Cina, Charles Leclerc aveva commentato: «In qualifica paga più la costanza della perfezione. È meglio stare sotto il limite ma fare sempre la stessa cosa, piuttosto che provare il colpo in Q3. Questo mi dispiace, perché la ricerca del limite era una delle mie forze, ma mi abituerò.»

Charles Leclerc qualifiche gp cina

Charles Leclerc, Ferrari SF-16 (© facebook.com @ScuderiaFerrari)

La decisione nasce quindi direttamente dalle osservazioni dei piloti, che avevano evidenziato come l’attuale configurazione rischiasse di snaturare il valore della qualifica, trasformandola in un esercizio troppo complesso di gestione dell’energia. La FIA ha infatti sottolineato come questo intervento rappresenti un affinamento mirato, volto a preservare il DNA della sessione più spettacolare del weekend.

Nonostante le modifiche, la Federazione ha confermato che i nuovi regolamenti 2026 stanno funzionando correttamente dal punto di vista operativo. Questo intervento rientra nel normale processo di ottimizzazione di un quadro tecnico ancora in fase di validazione in condizioni reali. Ulteriori discussioni tra FIA, team e costruttori sono già in programma nelle prossime settimane, segno di un regolamento dinamico e in continua evoluzione.

Suzuka offrirà il primo vero banco di prova di questo correttivo, su una pista dove precisione e coraggio fanno la differenza. Le qualifiche giapponesi diranno se la FIA è riuscita a riportare il giro secco al suo stato più puro.

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