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Formula 1

F1 | GP Messico, Leclerc svetta nelle Prove Libere del venerdì. Tanti rookie nelle FP1, problemi per Hamilton nelle FP2

Leclerc è il più veloce in entrambe le sessioni del venerdì, molto vicini tutti i top team. Problemi alla Power Unit per Hamilton, scintille tra Verstappen e Lawson.

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Charles Leclerc, Scuderia Ferrari (© F1.com)

Charles Leclerc e la Ferrari ripartono nel segno dell’attacco all’Autodromo Hermanos Rodriguez. Il pilota monegasco ha dominato la giornata di venerdì del GP di Città del Messico 2026, firmando il miglior tempo assoluto sia nelle Prove Libere 1 (FP1) che nelle Prove Libere 2 (FP2) di F1. Alle spalle del monegasco si conferma in grande spolvero il leader del Mondiale Kimi Antonelli, vicinissimo ai primi posti in vista del weekend che potrebbe consegnargli il titolo iridato. Molto vicini tutti i top team: in agguato anche Red Bull e McLaren.

Se da un lato il muretto di Maranello può sorridere per la velocità pura e la leadership su un tracciato così probante, dall’altro resta un velo di apprensione per l’inconveniente tecnico che ha fermato prematuramente la sessione di Lewis Hamilton nelle FP2, costretto a parcheggiare per un problema alla Power Unit.

FP1: Leclerc detta legge, tanti rookie in pista

La prima ora di prove libere ha visto una griglia profondamente rivoluzionata: ben 10 scuderie su 11 hanno schierato piloti esordienti o giovani dei loro programmi academy per adempiere agli obblighi regolamentari, lasciando la sola Scuderia Ferrari con i due titolari in pista. Tra le novità al debutto in un weekend di F1 si sono messi in luce Nikola Tsolov (Racing Bulls), Freddie Slater (Audi), Jak Crawford (Aston Martin), Gabriele Minì (Alpine), Luke Browning (Williams), il campione F2 Leonardo Fornaroli (McLaren) e Colton Herta alla guida della Cadillac.

Per il pilota americano si è trattato di una sessione cruciale: con il completamento di questo turno di FP1, Herta dovrebbe aver ufficialmente raggiunto la quota dei 40 punti necessari per il rilascio della Superlicenza FIA, diventando così formalmente eleggibile per un sedile da titolare nel 2027 (si parla di un suo possibile innesto al posto di Valtteri Bottas).

L’asfalto particolarmente polveroso e l’aria rarefatta degli oltre 2.000 metri di altitudine della capitale messicana hanno messo a dura prova il grip delle monoposto, provocando lunghi a ripetizione e bloccaggi in staccata per Antonelli, Pérez, Hülkenberg e Piastri. Sessione complicata per Audi, con Slater costretto a un lungo stop ai box per un ventilatore di raffreddamento delle pance dimenticato attaccato alla vettura alla partenza.

Sul fronte dei tempi, Charles Leclerc ha scavato subito un solco montando la gomma Soft C4 e fermando il cronometro sull’1:18.128. Il monegasco ha staccato di ben 659 millesimi Kimi Antonelli (Mercedes), insidiato a un solo decimo dalla seconda freccia d’argento guidata eccezionalmente dal tester Frederik Vesti (in luogo di Russell). 4° Lewis Hamilton davanti al giapponese Ayumu Iwasa (subentrato a Verstappen in Red Bull).

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Andrea Kimi Antonelli, Mercedes-AMG F1 Team (© F1.com)

FP2: Leclerc si conferma, scontro Verstappen-Lawson e stop per Hamilton

Con il rientro dei titolari per le FP2, le squadre si sono focalizzate sul lavoro con i serbatoi pieni e la simulazione di qualifica. La sessione ha regalato subito attimi di tensione quando Max Verstappen e Liam Lawson sono arrivati alla staccata di Curva 12 affiancati: nessuno dei due ha alzato il piede e il contatto ruota contro ruota ha sparpagliato detriti in pista, costringendo la direzione gara a esporre la bandiera rossa.

A 20 minuti dalla fine è arrivata la doccia fredda in casa Ferrari per Lewis Hamilton: il britannico si è fermato lungo il tracciato provocando una Virtual Safety Car dopo aver comunicato via radio di aver perso improvvisamente tutta la potenza dalla sua Power Unit.

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Lewis Hamilton, Scuderia Ferrari (© F1.com)

Nonostante l’inconveniente del compagno, Leclerc ha ulteriormente limato il suo crono scendendo a 1:17.827, tempo che gli ha consentito di blindare la prima posizione. Lando Norris su McLaren ha piazzato la zampata in seconda piazza (+0.103s) precedendo per soli 3 millesimi la Mercedes di George Russell. Quarta prestazione per Kimi Antonelli (+0.217s), che continua a mostrarsi estremamente costante e concentrato sull’obiettivo mondiale. Verstappen chiude 5° a tre decimi, davanti alla seconda Red Bull di Isack Hadjar e a un ottimo Arvid Lindblad su Racing Bulls.

F1 GP Messico 2026, i risultati delle Prove Libere 1 e 2

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GP Messico, la classifica delle Prove Libere 1 (© fia.com)

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GP Messico, la classifica delle Prove Libere 2 (© fia.com)

 

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