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Formula 1

F1 | Scintille Leclerc-Hamilton nella Sprint, ma c’è del positivo

Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno avuto un duello breve, ma molto ravvicinato, durante la Sprint in Cina. Il monegasco, sul momento, non l’ha presa benissimo, ma di note positive ce n’è sono.

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Leclerc ed Hamilton hanno lottato nella Sprint in Cina
Leclerc ed Hamilton hanno lottato nella Sprint in Cina (© Scuderia Ferrari HP)

Durante la Sprint corsa nella notte italiana, Charles Leclerc e Lewis Hamilton si sono ritrovati a lottare per il 2° posto. Lo hanno fatto anche in modo piuttosto intenso, all’inizio del 9° giro, ma senza conseguenze per nessuno dei due piloti. Il monegasco ci ha comunque tenuto a sottolineare l’aggressività del compagno di squadra in un team radio, nonostante sia poi uscito vincitore dalla sfida. Una tensione che però nasconde degli aspetti positivi.

La lotta Leclerc-Hamilton nella Sprint in Cina

Le due Ferrari, come da copione, sono partite molto bene, mettendosi subito in seconda e terza posizione alle spalle di George Russell. Lewis dopo poche curve si è addirittura portato in testa, mettendo in scena un duello molto simile a quello già visto tra lo stesso Russell e Leclerc a Melbourne. Una sfida che però ha messo a dura prova le sue gomme, tanto da farlo calare parecchio come rendimento dopo pochi giri. A quel punto si è fatto sotto proprio Charles Leclerc, a caccia del 2° posto.

I piloti Ferrari durante la Sprint

I piloti Ferrari durante la Sprint (© x.com Scuderia Ferrai HP)

Dopo aver effettuato il suo sorpasso, il monegasco ha subito la risposta di Hamilton all’inizio del giro 9. L’inglese ha incrociato la traiettoria in curva 1, andando molto vicino al contatto con il compagno di squadra, mentre lo accompagnava verso l’esterno. Leclerc, con traiettoria a favore in curva 3, si è tenuto la posizione, ma la mossa di Lewis non gli è piaciuta: «Lo spazio! Ha idea di quanto sono larghe queste macchine?».

Da quel momento, le posizioni tra i due si sono stabilizzate. Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno completato il podio della Sprint in quest’ordine.

Le note positive ci sono

Sicuramente dai box, vivendo quegli attimi concitati, gli uomini della Scuderia Ferrari avranno sudato freddo. In realtà, questa lotta interna tra Leclerc ed Hamilton mette in luce alcuni aspetti buoni da non sottovalutare. Una serie di passi in avanti importanti rispetto ad un 2025 opaco.

La prima cosa da sottolineare, non scontata, è che alla fine i piloti ne sono usciti entrambi puliti. Niente scorrettezze, nessuna escursione di pista e soprattutto nessun danno. Entrambi hanno proseguito la loro corsa senza problemi. La seconda nota positiva è la conferma di una certa competitività da parte delle due Ferrari. A differenza della passata stagione, quando queste lotte potevano avvenire per posizioni di rincalzo, qui la posta in palio era più alta, al netto dei pochi punti che dà la Sprint.

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Lewis Hamilton, Ferrari SF-26 (© x.com Scuderia Ferrai HP)

Un’ultima cosa, che si collega al secondo punto, è la conferma di aver ritrovato un Lewis Hamilton decisamente in fiducia. Se Charles Leclerc nel 2025, nonostante tutto, ogni tanto ci provava a mettere la Rossa davanti, la stagione del 7 volte campione del mondo era stata un calvario, tolto il lampo isolatissimo della Sprint vinta l’anno scorso proprio qui.

Rivederlo così in forma non può che far piacere, anche per tutti i discorsi che spesso vengono fuori sulla sua età quando non è competitivo. Un feeling positivo che ha trovato continuità nell’ottimo 3° tempo fatto firmare nelle qualifiche di questa mattina, proprio davanti al compagno di squadra: «Abbiamo lavorato sulla macchina e sull’erogazione della potenza: stiamo facendo dei progressi, anche se la strada è ancora lunga».

Si poteva fare qualcosa di più?

Alla luce di come si è evoluta la gara, il 2° e 3° posto conquistato dalle due Ferrari era quasi sicuramente il miglior risultato possibile oggi. È vero, la lotta interna ha fatto perdere un po’ di tempo a entrambi, ma Russell aveva già accumulato in poche tornate un paio di secondi di vantaggio. Negli ultimi giri, dopo la Safety Car, con gomme rosse nuove, forse Leclerc aveva una chance, ma l’ha vanificata con un errore poco prima della ripartenza:

«Ho visto George avere un piccolo snap e ho pensato che fosse un’opportunità per restargli molto vicino alla ripartenza e provare a prendere la testa della gara. Ero piuttosto fiducioso di avere grip al posteriore, ma quando ho dato gas ho perso la macchina dieci volte più di quanto fosse successo a George davanti a me e ho quasi perso il controllo».

Un primo piccolo passo avanti rispetto all’Australia è stato fatto, dovuto anche alle differenti caratteristiche della pista. Le lotte intestine, per il momento, finché vanno di pari passo con la competitività della vettura, possono essere un problema secondario.

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