Formula 1
F1 | Permane sulla stagione Racing Bulls: «Sbagliare nel 2024 ci ha permesso di arrivare alle prestazioni di oggi»
«Portare un aggiornamento sbagliato è una cosa orribile. Onestamente, una delle ragioni per cui siamo in questa ottima forma adesso è proprio perché nel 2024 abbiamo portato quel grande aggiornamento a Barcellona e nessuna singola parte funzionò».
Nello spietato mondo della Formula 1 si dice spesso che dai successi non si impari nulla, mentre siano le giornate più buie e i fallimenti più cocenti a forgiare le basi per diventare grandi. La conferma arriva direttamente dalla prima metà della stagione 2026 della scuderia di Faenza.
Nel bilancio di una campagna finora eccellente, che vede la Racing Bulls saldamente al quinto posto tra i costruttori in cima al gruppo degli inseguitori dietro ai quattro top team, il management accredita un momento “orribile” della propria storia recente come la vera svolta strutturale che sta pagando i successi odierni.
Il fantasma di Barcellona 2024 e la doppia penalità degli sviluppi errati
Per capire la solidità mostrata quest’anno dalla monoposto guidata da Liam Lawson e da Arbid Lindblad, bisogna riavvolgere il nastro fino al Gran Premio di Spagna del 2024.
All’epoca la squadra si trovava in una solida sesta piazza iridata e decise di portare in pista un imponente pacchetto di aggiornamenti comprensivo di ala posteriore, pance, cofano motore e fondo ridisegnato. I dati della galleria del vento promettevano un salto prestazionale netto, ma la pista bocciò ferocemente le novità, portando a una disastrosa eliminazione in Q1 per entrambe le vetture e facendo scivolare il team fino all’ottavo posto finale a fine anno.
Racing Bulls, Barcellona 2024 (© Red Bull Content Pool)
Intervistato da The Race, il Team Principal Alan Permane ha spiegato la gravità di quel tipo di fallimento tecnico. «Portare un aggiornamento che non funziona equivale a una doppia penalità. Se passano quattro settimane tra uno sviluppo e l’altro e il pacchetto fallisce, non hai solo perso quel mese di lavoro, ma hai perso ancora più tempo perché non capisci cosa sia andato storto».
«È una cosa orribile, la peggiore che possa capitare a una squadra. Onestamente, una delle ragioni per cui siamo in questa ottima forma adesso è proprio perché nel 2024 abbiamo portato quel grande aggiornamento a Barcellona e nessuna singola parte funzionò. Fu terribile allora, ma abbiamo imparato moltissimo su quella vettura, su cosa rende veloce una macchina e su dove focalizzare l’attenzione».
La correlazione perfetta e i segreti tecnici di Faenza
La dolorosa lezione del 2024 ha permesso agli ingegneri di affinare la correlazione tra simulazioni e pista, creando una catena di sviluppo che nel 2026 sta funzionando a meraviglia.
Un’analisi confermata dallo stesso Liam Lawson, autore della sua miglior stagione in F1: «Dal punto di vista dello sviluppo questo è di gran lunga il team più forte in cui sia stato. Fino ad ora tutto ciò che abbiamo portato in pista ha funzionato molto bene, ed è qualcosa di difficilissimo in Formula 1».
Alane Permane con Liam Lawson (© Red Bull Content Pool)
Permane non nasconde la soddisfazione per la solidità del programma tecnico, guidato da figure di spicco come il Chief Technical Officer Tim Goss e il Direttore Tecnico Dan Fallows.
«Vogliamo sempre di più, ma siamo felici. Ciò di cui siamo estremamente soddisfatti è la nostra correlazione tra galleria del vento e pista. Portiamo un aggiornamento e funziona. Ne portiamo un altro e funziona. Ecco perché l’auto è dove si trova ora».
Sulle metodologie specifiche, però, il Team Principal preferisce mantenere il riserbo: «Non posso dirvi esattamente quale sia questo processo e, ad essere onesti, probabilmente non ve lo direi nemmeno se lo sapessi! Vediamo altre squadre annaspare, annunciare nuove ali anteriori fantastiche che poi non funzionano, o piloti che si lamentano degli upgrade».
Il salto di qualità a Milton Keynes e lo sguardo al 2027
Un altro fattore cruciale nella rinascita della scuderia è stato il trasferimento della sede operativa britannica dalla vecchia struttura di Bicester al nuovo polo all’avanguardia situato nel campus Red Bull a Milton Keynes. Pur ribadendo che le rigide regole sulla proprietà intellettuale della F1 impediscono qualsiasi travaso di informazioni dalla Scuderia maggiore, Permane sottolinea l’impatto del nuovo ambiente sulla qualità del lavoro.
«Non ci sono vantaggi nell’essere a Milton Keynes se non che è una struttura molto più bella», ha chiarito il manager. «Ma se paragonate la nostra struttura di Bicester a quella attuale, è come il giorno e la notte. Siamo passati dall’avere strutture da team di F3 a quelle di un team di F1, e questo ha fatto una differenza enorme per gli aerodinamici».
Racing Bulls e Red Bull in azione in Cina (© Red Bull Content Pool
Ora l’obiettivo è capitalizzare questa inerzia positiva, mantenendo il quinto posto e preparando il terreno per il futuro. «Si tratta di continuare su questa strada», ha concluso Permane.
«Ci sono molte cose che possiamo fare per andare più veloci, ma la più efficace sarà aggiungere carico aerodinamico. Stiamo già lavorando al 2027, ci sarà una fase mista, ma arriverà il punto in cui passeremo completamente al nuovo progetto. Al momento, però, ci sono ancora altre novità in arrivo per quest’anno, il che è fantastico».