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Formula 1

F1 | Toto Wolff risponde alle lamentele Ferrari: «Sui motori siamo vicini, non è un dominio stile 2014»

In un’intervista a RacingNews365, il Team Principal della Mercedes riconosce la superiorità della power unit di Brackley, ma non vede un dominio “stile 2014”: «Siamo tutti fondamentalmente sullo stesso livello».

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Toto Wolff, Team Principal della Mercedes (© Mercedes-AMG F1 Media Centre)

Uno dei temi più discussi della prima metà della stagione 2026 di Formula 1 sono le nuove power unit, e in particolare il dominio in questo campo della Mercedes. Tuttavia, il Team Principal Toto Wolff ha dichiarato a RacingNews365 che la superiorità della Stella sulla Ferrari non è poi così marcato. L’austriaco ha smentito ancora una volta i paragoni con l’era turbo-ibrida, quando i distacchi erano molto più evidenti.

Toto Wolff sulla Ferrari: «Sono molto vicini, non è come nel 2014»

Dopo una prima metà di stagione da protagonista — con otto vittorie su undici Gran Premi e la leadership in entrambi i Mondiali, guidati in pista dal giovane Kimi Antonelli —, la Mercedes ha visto assottigliarsi il proprio margine, incassando tre sconfitte nelle ultime cinque gare ad opera di Ferrari (due successi) e McLaren. In ogni caso, la W17 e la sua power unit rimangono il punto di riferimento della griglia, come sottolineato da tutti i rivali, tra cui il Team Principal del Cavallino Fred Vasseur.

Allontanando lo spettro dell’era d’oro iniziata nel 2014, Wolff ha voluto ridimensionare le affermazioni dei rivali di Maranello. Secondo l’austriaco, i valori in campo sono estremamente ravvicinati sia sul fronte del propulsore che su quello del telaio.

«Ciò che ci ha reso così dominanti all’inizio dell’era ibrida nel 2014 è stato il fatto che per lungo tempo la nostra power unit è stata nettamente superiore. Oggi si può vedere che la Ferrari ci è molto vicina. Se commettiamo un errore di assetto o se un nostro aggiornamento non funziona mentre loro ne portano uno azzeccato, ci si ritrova subito ad inseguire. Per questo non credo che vedremo più quel tipo di ere di dominio in Formula 1».

Wolff è poi entrato nel merito delle recriminazioni giunte dal box della Rossa, spiegando come le scelte aerodinamiche della Ferrari influiscano sulle prestazioni velocistiche:

«Continuano a lamentarsi di non avere il motore più forte. Ma io penso che abbiano una power unit assolutamente competitiva, montata su una vettura progettata per avere un alto carico aerodinamico, con appendici che coprono metà dello scarico. Quindi credo che siamo tutti fondamentalmente sullo stesso livello».

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La Mercedes di Kimi Antonelli e la Ferrari di Charles Leclerc a Spa (© Mercedes-AMG F1 Media Centre)

ADUO: il “caso” Red Bull

A conferma di un equilibrio tecnico molto più marcato rispetto al passato, la FIA ha applicato per la prima volta il sistema ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities). Introdotto proprio dai nuovi regolamenti, è pensato per concedere bonus di sviluppo ai costruttori in ritardo rispetto al benchmark prestazionale del solo motore a combustione.

Sorprendentemente, le prime rilevazioni federali sul motore termico hanno indicato la Red Bull come punto di riferimento. Wolff ha ammesso che la Mercedes potrebbe vantare la miglior integrazione complessiva, ma ha ribadito la risicatezza dei distacchi:

«La FIA dice che sul motore a combustione il riferimento è la Red Bull. È così che effettuano le misurazioni. Forse come pacchetto complessivo i migliori siamo noi, ma credo che le prestazioni di tutti si equivalgano».

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La Red Bull di Max Verstappen in pista a Spa (© Red Bull Content Pool)

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