Formula 1
F1 | Saga motori 2026: domani un nuovo voto per anticipare il cambio di regolamento
L’accordo trovato in Bahrain riguardo le verifiche del rapporto di compressione è già in discussione: i motoristi vogliono anticipare il cambio regolamentare.
La vicenda legata al nuovo regolamento sui motori per la stagione 2026 di F1 ha subito un ulteriore colpo di scena. L’iniziale compromesso raggiunto durante la riunione della F1 Commission a Sakhir sembra già destinato a saltare, aprendo la strada a una nuova proposta regolamentare.
Regolamento F1 2026: altra svolta nella saga motori
Durante la seconda settimana di test in Bahrain, era stato trovato un accordo che prevedeva un metodo di misurazione del rapporto di compressione dei motori più stringente, con rilevazioni sia a temperatura ambiente che a 130 °C, rispetto all’attuale regolamento che considera solo la temperatura ambientale.
Secondo quanto riportato da Motorsport Magazin, il piano concordato a Sakhir, che sarebbe dovuto entrare in vigore dal 1° agosto 2026, è ora in discussione. Per approvarlo, era necessaria una “super majority” di 6 voti su sette. Sorprendentemente, Toto Wolff aveva espresso il suo supporto alla proposta. Gli altri fornitori di motori (Ferrari, Red Bull, Honda e Audi) si sono però opposti, sottolineando la necessità di misurazioni a doppia temperatura.

Fred Vasseur e Toto Wolff (© F1)
Domani il voto per anticipare il cambiamento regolamentare
Domani, dopo una nuova riunione dei costruttori, ci si aspetta che venga votato il nuovo regolamento: l’entrata in vigore è prevista per il 1° giugno 2026, con misurazioni del rapporto di compressione sia a freddo sia a caldo per il resto della stagione. Dal 2027 in poi, invece, le rilevazioni saranno effettuate solo a motore caldo.
Fonti del paddock confermano che Mercedes difficilmente avrebbe potuto raggiungere il rapporto di compressione di 18:1 di cui si era parlato. Tuttavia, anche un valore leggermente più alto rispetto al normale (16:1) avrebbe garantito un vantaggio stimato intorno ai 20 CV, una cifra che preoccupava gli avversari. Wolff aveva minimizzato l’impatto, definendo il vantaggio “pochi CV”, ma la tensione tra i motoristi era palpabile.
In sintesi, la nuova regola anticiperebbe il controllo “a due fasi” al 1° giugno, e cancellerebbe le verifiche a freddo dal 2027. Con questa soluzione, i motoristi sperano di chiarire le modalità di controllo descritte dal documento FIA OC42. A distanza di una settimana dalle FP1 di Melbourne, potrebbe arrivare una svolta decisiva per il Mondiale 2026.