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Svolta FIA: i piloti russi e bielorussi tornano a gareggiare con la propria bandiera e inno
Decisione storica del World Motor Sport Council: revocate le misure di emergenza per atleti russi e bielorussi. I piloti non dovranno più correre come neutrali, ma il divieto di disputare gare in Russia e Bielorussia rimane attivo.
Con una circolare diramata il 13 agosto 2026, la Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) ha comunicato che sono state revocate gran parte delle misure di emergenza precedentemente imposte per l’invasione dell’Ucraina nei confronti di piloti russi e bielorussi. Questo a seguito della decisione presa dal World Motor Sport Council (WMSC) nella giornata del 3 agosto 2026.
Fine della neutralità obbligatoria: tornano i simboli nazionali
La novità più rilevante e di maggiore impatto riguarda lo status sportivo e normativo dei partecipanti. La FIA ha stabilito che i piloti, i team nazionali, i singoli concorrenti e gli ufficiali russi e bielorussi sono autorizzati a partecipare alle competizioni internazionali e di zona senza alcuna restrizione.
Il Presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem (© FIA)
Non è quindi più in vigore l’obbligo di firmare un impegno di neutralità per poter scendere in pista. È nuovamente consentita l’esposizione di simboli nazionali, colori e bandiere di Russia e Bielorussia su uniformi, attrezzature sportive e vetture.
Viene infine ripristinato il permesso di suonare gli inni nazionali di questi due Paesi durante le competizioni internazionali e di zona.
Gare ancora vietate in Russia e Bielorussia
Nonostante l’apertura nei confronti degli atleti e del personale, la FIA ha deciso che non si svolgerà alcuna competizione internazionale o di zona sul territorio di Russia e Bielorussia, fino a nuovo avviso.
Il presidente della Russia sul podio del GP di F1 a Sochi nel 2015 (© Ferrari Media Centre)
Le nuove disposizioni votate dal WMSC hanno effetto immediato e vincolante e rimarranno in vigore fino a successive comunicazioni. La FIA ha ricordato a tutti i membri, club, associazioni e singole persone coinvolte nelle sue attività l’obbligo di rispettare e far rispettare tale decisione. Qualsiasi rifiuto o inadempienza costituirà una violazione dell’Articolo 12.2.1.e del Codice Sportivo Internazionale, che potrebbe portare a sanzioni e penalità formali.
La Federazione specifica che la partecipazione di piloti russi e bielorussi in un Paese rimane soggetta al rispetto delle leggi locali, nazionali e transnazionali. La FIA ha inoltre confermato che continuerà a monitorare attentamente la situazione in Ucraina, riservandosi il diritto di intraprendere ulteriori azioni in futuro o di implementare nuove misure per conformarsi agli obblighi derivanti da qualsiasi regime sanzionatorio o contratto in essere.