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Formula 1

F1 | Red Bull, maledizione secondo pilota finita? Hadjar e i numeri confrontati con Verstappen

Isack Hadjar sta davvero sfatando la maledizione del secondo sedile Red Bull al fianco di Max Verstappen? L’analisi delle prestazioni fin qui ottenute rivela il distacco medio in qualifica e il gap punti del francese rispetto al campione olandese.

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Isack Hadjar and Max Verstappen, Oracle Red Bull Racing
Isack Hadjar e Max Verstappen, Oracle Red Bull Racing (© Red Bull Conten Pool)

Nel corso dell’ultimo decennio, occupare il secondo sedile del team di Milton Keynes si è rivelata una delle sfide più complesse per aspiranti campioni e piloti navigati. La convivenza con il fenomeno olandese ha spesso stritolato carriere e ambizioni di piloti di talento.

Tuttavia, Isack Hadjar in Red Bull sta firmando una stagione d’esordio da assoluto protagonista, mostrando una solidità che tra Faenza e Milton Keynes non si vedeva dai tempi di Daniel Ricciardo.

Qualifica: un distacco di solo un decimo da Verstappen

Il primo parametro che guardiamo solitamente è il distacco medio in qualifica. I dati mostrano che il ventunenne francese è il compagno di squadra capace di avvicinarsi di più a Verstappen dal 2017 a oggi.

Secondo quanto riportato dalla Formula 1 il gap medio di Hadjar dal quattro volte campione del mondo si attesta a poco più di un decimo, un valore che batte il margine fatto registrare da Ricciardo nel 2018 (di quasi due decimi) e si avvicina al record dell’australiano nel 2017 (circa mezzo decimo).

Il confronto diventa impietoso se si analizzano le prestazioni dei suoi recenti predecessori. Nel 2025, Yuki Tsunoda ha accusato il deficit più pesante con oltre sei decimi medi di ritardo sul giro secco. Pierre Gasly nel 2019 e Alex Albon nel 2020 viaggiavano su distacchi medi di circa mezzo secondo, così come Sergio Perez nel 2023, che ha pagato poco più di cinque decimi di margine dal compagno di box.

Isack Hadjar e Liam Lawson

Isack Hadjar e Liam Lawson (© Red Bull Conten Pool)

Classifica e punti: il distacco più risicato dopo 11 gare

I numeri sorridono al talento transalpino anche sul fronte del bottino iridato. Dopo undici appuntamenti del Mondiale 2026, Hadjar incassa un ritardo di 41 punti da Verstappen.

Si tratta di un margine contenuto se paragonato ai distacchi abissali registrati nelle passate edizioni della massima categoria: lo scorso anno il divario finale tra l’olandese e Tsunoda fu di ben 388 punti, mentre nel 2023 Perez chiuse al secondo posto in campionato ma con un ritardo di 290 lunghezze dalla prima guida.

Nella storia del team, solo Daniel Ricciardo è riuscito nell’impresa di chiudere una stagione con più punti di Verstappen (nel 2017, staccandolo di 32 lunghezze), per poi cedere il passo nel 2018 con un gap contenuto in 79 punti.

Con ancora metà campionato da disputare, Hadjar si candida concretamente a chiudere la stagione con il minor margine di punti subito da Verstappen negli ultimi otto anni, confermando che la scelta della dirigenza austriaca di promuoverlo dopo il brillante anno da rookie in Racing Bulls sta dando i frutti sperati.

Max Verstappen e Isack Hadjar a Spa

Max Verstappen e Isack Hadjar a Spa (© Red Bull Conten Pool)

Una scommessa da confermare

Nell’analisi offerti dalla Formula 1 c’è da tenere di conto che quest’anno la vettura di Milton Keyes non ha brillato per performance o almeno in tutte le tappe. Anche Max è apparso in grossa difficoltà soprattutto in alcuni Gran Premi e questo potrebbe aver contribuito ad avvicianare le prestazioni dei due piloti.

Detto questo Hadjar però ha dimsotrato di tenere meglio il passo di Verstappen, rispetto ai suoi predecessori e questo pensiamo possa convincere i vertici Red Bull a confermarlo e a puntarci come pilota del loro futuro.

Isack Hadjar and Max Verstappen, Oracle Red Bull Racing

Isack Hadjar e Max Verstappen, Oracle Red Bull Racing (© Red Bull Conten Pool)

Ora manca solo la prova del nove e vederlo con una vettura più competitiva con cui possa mettersi ancora più in mostra. Nella seconda parte di stagione il francese dovrà alzare ulteriormente l’asticella e dimostrare che con il tempo possa diventare un punto di riferimento per la squadra austriaca.

Anche perchè da dietro Lindblad e Tsolov (guardando al vivaio Red Bull) spingono. Così come l’ingaggio di Gwen Lagrue, talent scout ex Mercedes che ha portato Russell e Antonelli ai livelli di oggi, dimsotra come a Milton Keynes vogliano tornare a produrre talenti per eguagliare la loro stella olandese.

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