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Formula 1

F1 | Toto Wolff apre al motore V8: «Da purista mi piace». E svela un veto Ferrari

Il Team Principal della Mercedes ha aperto al ritorno dei motori V8 in Formula 1, in un’intervista rilasciata a RacingNews365.com. Toto Wolff ha poi svelato un retroscena sulla Ferrari e sui regolamenti dei motori per il 2027.

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Toto Wolff (© Mercedes F1 AMG Media Centre)
Toto Wolff (© Mercedes F1 AMG Media Centre)

Toto Wolff ha aperto al ritorno dei motori V8 in Formula 1. Il Team Principal della Mercedes ha svelato i piani futuri della categoria in un’intervista esclusiva rilasciata a RacingNews365.com. Il manager austriaco ha appoggiato l’idea della FIA, rivelando anche un importante veto imposto dalla Ferrari.

Wolff: «Ben Sulayem vuole un V8, il suono è bello. Da purista mi piace«

Il prossimo ciclo regolamentare potrebbe segnare la fine dell’attuale era turbo-ibrida. «Ne sto parlando con il presidente Mohammed Ben Sulayem, con Stefano Domenicali e con gli altri costruttori», ha dichiarato Wolff. L’obiettivo a medio termine è tornare a un motore a combustione preponderante.

«Parlando in un orizzonte di tre o quattro anni, torneremo a un motore a combustione che superi il 50% delle prestazioni», ha aggiunto. Il presidente della FIA preme fortemente per reintrodurre una architettura a otto cilindri. «Ben Sulayem vuole un V8, che ha un bel suono, e una batteria più limitata».

La parte elettrica verrebbe drasticamente ridotta, ricordando da vicino i vecchi sistemi KERS. «Penso che il rapporto sarebbe circa 80:20, con una potenza totale di 1.000 cavalli», ha precisato Wolff. «Non sono sicuro che sarà aspirato o meno, ma da purista mi piace».

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Il Presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem (© FIA)

Wolff: «Non sopporto il suono delle auto in precarica prima del via»

Il dirigente della Mercedes non ha nascosto la sua personale insofferenza verso l’attuale rumore delle monoposto nella fase di precarica prima del via. «Non sopporto le auto che salgono di giri sulla griglia prima della partenza per dieci secondi. Emettono un suono fastidioso, sembrano esattamente un allarme antincendio», ha tuonato l’austriaco.

Le attuali power unit sono diventate estremamente complesse e hanno cambiato l’essenza delle corse. «Alcuni apprezzano le domeniche con molti sorpassi, ad altri non piacciono per nulla. Tuttavia, i piloti che si dimostrano più adattabili sono quelli che alla fine vincono», ha analizzato Wolff.

La griglia di partenza nel GP d'Australia 2026, la prima con la nuova procedura di precarica del turbo (© Red Bull Content Pool)

La griglia di partenza nel GP d’Australia 2026, la prima con la nuova procedura di precarica del turbo (© Red Bull Content Pool)

La capacità di guidare queste complesse monoposto fa un’enorme differenza in pista. «Guardate Lewis Hamilton, le sue prestazioni sono cambiate in modo significativo», ha spiegato il manager. «Anche Kimi Antonelli sta facendo molto bene, mentre altri hanno dovuto faticare per adattarsi».

Wolff: «Volevamo 50 kW in più per il termico già nel 2027. Ferrari ha posto il veto»

Tra il 2027 e il 2028 la Formula 1 modificherà l’attuale divisione della potenza. Si passerà gradualmente a un rapporto 60:40 in favore del motore a combustione interna. «Faremo un altro anno, poi un altro ancora, ma sarà necessario riprogettare radicalmente il motore».

Questo delicato cambiamento richiederà infatti un incremento del flusso di carburante. «Se si aggiunge più flusso di carburante si avranno più cavalli e servirà adattare l’hardware», ha sottolineato. La Mercedes aveva avanzato una proposta aggressiva per velocizzare questo importante processo di transizione tecnica.

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Fred Vasseur e Toto Wolff (© F1)

«Avremmo voluto 50 kilowatt di potenza in più per il prossimo anno, ma la Ferrari ha posto il veto», ha svelato Wolff. «Quindi avremo un incremento di soli 20 kilowatt. Il vero salto di 50 kilowatt arriverà solamente nella stagione 2028». Una rivelazione molto interessante, che fa capire quanto la Ferrari utilizzi ancora il suo potere politico in materia di cambiamenti regolamentari.

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