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SBK | Round Aragon, Gara 2: 22 di fila per Bulega

Nessuno come il numero 11: Nicolò Bulega firma la 22ª perla consecutiva ad Aragon, piegando la resistenza di Lecuona. Terzo Sam Lowes, Gerloff beffa Bautista nel finale.

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Nicolò Bulega, Aruba Racing (© worldsbk.com)

Il Motorland si inchina ancora una volta al monologo di Nicolò Bulega: Gara 2 della SBK 2026 ad Aragon si trasforma nell’ennesima esibizione di forza del pilota della scuderia Ducati-Aruba.it Racing. Il leader del Mondiale non lascia nemmeno le briciole ai rivali e mette a referto un traguardo da capogiro: la sua 22ª sinfonia vincente consecutiva. Un ritmo insostenibile per chiunque, scandito da passaggi costanti sul piede dell’1’49” basso che hanno spento sul nascere le speranze del resto della griglia.

SBK Round Aragon 2026, la cronaca di Gara 2

Doccia fredda allo start, poi scatta il monologo del numero 11

I giochi si fanno drammatici già alla primissima staccata del Gran Premio. Un’incomprensione e un contatto ravvicinato alla prima curva mettono immediatamente fuori gioco la Honda di Xavi Vierge e la Ducati di Lorenzo Baldassarri, entrambi spediti nella ghiaia e costretti alla resa anticipata. Poco dopo, il gruppo perde anche la BMW dell’estone Soomer, scivolato al terzo giro.

Davanti a tutti, però, la partenza di Bulega è millimetrica. Il pilota emiliano prende subito il comando delle operazioni, inseguito da un coriaceo Iker Lecuona. Il distacco tra i due si stabilizza intorno al secondo già al quarto passaggio, mentre alle loro spalle si accende una questione di famiglia: i gemelli Lowes ingaggiano un duello ravvicinato, con Sam (Ducati) abile a fare da scudo sulla Bimota del fratello Alex.

Lecuona tenta il tutto per tutto nella seconda metà di gara, rosicchiando un paio di decimi ed esibendosi in un inseguimento “ad elastico” che lo porta fino a nove decimi dalla vetta a due giri dal termine. La risposta di Bulega è però da manuale: una nuova accelerazione svuota definitivamente il serbatoio delle speranze dello spagnolo, consolidando il trionfo della Panigale V4R.

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Iker Lecuona, Aruba Racing (© worldsbk.com)

Rimonte furiose e derby italiani in top 10

Mentre il podio si blinda con Bulega, Lecuona e un ottimo Sam Lowes in terza piazza, i riflettori si spostano sulla lotta per le posizioni di rincalzo. Alberto Surra gestisce alla grande la prima parte di gara in quinta posizione, ma deve fare i conti con la crescita di Axel Bassani. Il pilota della Bimota, dopo un bel corpo a corpo alla prima curva durato diversi passaggi, riesce a piegare la resistenza del connazionale al del decimo giro, lanciandosi all’inseguimento di Alex Lowes (4° al traguardo).

L’ultima parte di gara premia anche la progressione geometrica di Garrett Gerloff. L’americano della Kawasaki (Team Puccetti) mette in mostra un passo micidiale, infilando in sequenza prima Surra e poi un appannato Alvaro Bautista, che dopo una buona rimonta iniziale si deve accontentare della settima posizione finale.

A completare la top 10 dietro a Bautista troviamo Alberto Surra, ottavo e comunque autore di una prova di spessore, Tommy Bridewell sulla Honda e la BMW dell’olandese Michael van der Mark. Giornata da dimenticare, infine, per la Yamaha, che oltre a non schierare Toprak Razgatlioglu, affonda fuori dai dieci con Remy Gardner (12°) e un opaco Andrea Locatelli, solo tredicesimo.

I risultati della gara

  • 1. Nicolò Bulega (Ducati)
  • 2. Iker Lecuona (Ducati)
  • 3. Sam Lowes (Ducati)
  • 4. Alex Lowes (Bimota)
  • 5. Axel Bassani (Bimota)
  • 6. Garrett Gerloff (Kawasaki)
  • 7. Alvaro Bautista (Ducati)
  • 8. Alberto Surra (Ducati)
  • 9. Tommy Bridewell (Honda)
  • 10. Michael van der Mark (BMW)
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