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MotoGP | Firmato il “Patto della Concordia”: intesa da 8 milioni. Ora via libera al mercato piloti

La MotoGP sigla il suo “Patto della Concordia”. Dopo un anno di aspre trattative, i team e la proprietà trovano un’intesa economica da 8 milioni di euro all’anno fino al 2031. La firma sblocca ufficialmente una valanga di annunci di mercato per il 2027.

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I protagonisti della MotoGP in azione a Barcellona
I protagonisti della MotoGP in azione a Barcellona

L’annuncio dovrebbe arrivare oggi, ma il tanto atteso “Patto della Concordia” della MotoGP è finalmente realtà. Come riportato da The Race e da motorsport.com, dopo oltre un anno di intense e complesse trattative, i team, le case costruttrici e la proprietà del campionato (ora sotto la gestione di Liberty Media) hanno trovato un’intesa formale. L’accordo, è stato raggiunto in linea di principio due settimane fa durante il Gran Premio d’Ungheria.

Ecco il “Patto della Concordia” in MotoGP, la vittoria del fronte comune

Per la prima volta nella storia del motomondiale, le scuderie hanno condotto le negoziazioni presentandosi come un fronte unito e compatto. Una strategia aggressiva e inedita per la MSMA (l’associazione dei costruttori), orchestrata in gran parte dall’amministratore delegato di Aprilia Racing, Massimo Rivola, che ha sfruttato la sua pregressa esperienza in Formula 1 per guidare le richieste della griglia.

Massimo Rivola, CEO Aprilia Racing (© MotoGP)

Massimo Rivola, CEO Aprilia Racing (© MotoGP)

Le trattative si erano notevolmente surriscaldate in primavera, culminando in un boicottaggio nel mese di aprile. Diverse squadre non si erano infatti presentate a un evento promozionale a Jerez per lanciare un segnale forte alla dirigenza.

La nuova proprietà a guida Liberty Media e la MGPSEG (MotoGP Sports Entertainment Group, già DORNA) chiedevano ai team maggiori sforzi e investimenti nei dipartimenti di marketing e comunicazione. Dal canto loro, i team rispondevano pretendendo più voce in capitolo nella stesura del calendario. E, soprattutto, una percentuale fissa sui ricavi del campionato, ricalcando proprio il modello della F1.

I dettagli dell’accordo: 8 milioni di euro e vincoli fino al 2031

La richiesta di ottenere una quota percentuale sui ricavi si è rivelata tuttavia una linea rossa invalicabile per Carmelo e Carlos Ezpeleta. Il compromesso è stato raggiunto su una quota fissa annuale di circa 8 milioni di euro, che verrà ripartita tra le varie categorie. Il nuovo contratto quadro legherà le parti dal 2027 fino al termine del 2031, con un’opzione già inserita per una potenziale estensione fino al 2036.

Sebbene l’impianto economico sia stato ratificato, rimangono sul tavolo alcune discussioni operative per il prossimo anno. Nel corso delle trattative, infatti, i vertici del campionato avevano messo sul tavolo proposte drastiche, tra cui il passaggio al format di una sola moto per pilota e l’introduzione di piloti di riserva permanenti per ogni team.

Come accade per la Formula 1, anche nel caso di questo inedito accordo per la MotoGP si pensa che i termini dell’accordo non verranno resi pubblici.

Carlos Ezpeleta (© Red Bull Content Pool)

Carlos Ezpeleta (© Red Bull Content Pool)

Effetto domino sul mercato: pronti gli annunci per il 2027

L’ufficializzazione dell’accordo sblocca in modo definitivo un mercato piloti che ribolliva sotto la superficie da mesi. Con la firma sul patto e le certezze finanziarie garantite, è attesa un’autentica valanga di annunci ufficiali per il 2027.

Dopo il rinnovo di Marco Bezzecchi con Aprilia, l’unica mossa già resa pubblica, il paddock si prepara a comunicati che rivoluzioneranno le gerarchie della top class. Tra i movimenti ormai prossimi all’annuncio spiccano l’attesissimo passaggio del Campione del Mondo Francesco Bagnaia in Aprilia. Verrà reso ufficiale anche il rinnovo di Marc Marquez con Ducati e l’arrivo di Pedro Acosta nel team ufficiale di Borgo Panigale. Scossoni importantissimi anche per le inseguitrici, con Fabio Quartararo in partenza verso la Honda e Jorge Martin pronto ad accasarsi in Yamaha.

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