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MotoGP | Quartararo-Honda dal 2027: i dubbi su una scelta fatta per rilanciarsi
Il pilota francese passerà da Iwata a Tokyo, ponendo fine alla sua storia in Yamaha dopo 8 anni per ritrovare le prestazioni perse nelle ultime stagioni.
Una scelta per dare una svolta ad una carriera che sembra essersi fermata nel tempo. Fabio Quartararo ripartirà da Honda e dalla RCV14V, dopo 8 stagioni in Yamaha. Una decisione che deriva dalla volontà di rimettersi in gioco e ripartire da zero dopo anni difficili e anche dal pacchetto economico più sostanzioso rispetto a quello offerto dalla Casa dei tre diapason, ma basterà per tornare ai vertici della MotoGP?
Da Honda a Yamaha; chi come Quartararo in passato?
Tokyo e Iwata, due città giapponesi che distano tra di loro circa 240 km, dove sorgono i due quartier generali di due Case costruttrici che hanno segnato epoche e scontri indimenticabili nel Motomondiale.
Il filo di passaggio che legherà queste due realtà nel prossimo anno è un pilota francese. Quartararo, pilota ufficiale Yamaha fino a dicembre 2026, nella prossima stagione vestirà il rosso HRC. Prima di lui la stessa scelta è stata fatta da colleghi illustri come Eddie Lawson che dopo aver vinto il mondiale 500cc con Yamaha passò l’anno successivo in alla Casa alata.
Anche Max Biaggi nel 2003 fece lo stesso movimento, mentre l’ultimo ad averlo fatto fu Jorge Lorenzo, che però tra le due case giapponesi inserì la parentesi Ducati. Sempre nel 2003 il passaggio inverso lo fece Valentino Rossi che scese dalla Honda per passare in Yamaha e scrivere una delle pagine più importanti del motorsport.
Dal titolo alla separazione; una storia di fiducia e pazienza
Quartararo è arrivato in Yamaha nel 2019, quando ad Iwata decisero di investire su di lui come pilota del futuro per tornare a vincere. Fabio la missione l’ha compiuta nel 2021, quando vinse il titolo battendo Bagnaia e la Ducati. Da lì una storia che sembrava poter spiccare il volo è naufragata.
Fabio Quartararo mentre festeggiava il titolo 2021 (© motogp.com)
Yamaha ha perso performance e competitività, da metà del 2022 non lotta per la vittoria e negli anni a seguire la situazione è andata peggiorando. Tuttavia il francese nel 2024, in scadenza, scelse di rinnovare la fiducia nella M1 (visto anche il nuovo compenso economico da 12 milioni) ed è rimasta.
Però la pazienza ha un limite e la ristrutturazione della Casa giapponese per colmare il gap delle europee richiede tempo che il numero 20 non ha più. Dopo 8 anni Fabio saluterà il team che lo ha fatto debuttare in MotoGP, con il quale ha conquistato le prime vittorie e il mondiale per ritrovarsi.
Fabio Quartararo dopo il problema tecnico a Silverstone 2025 (© motogp.com)
Quartararo verso Tokyo. Scelta giusta per tornare vincenti?
Anche se la storia tra Yamaha e Quartararo sembrava da tempo ai titoli di cosa, scegliere la Honda non sembra l’opzione più immediata per tornare a vincere. Certo la Casa di Tokyo mette a disposizione del francese una moto che sembra poter essere più competitiva della M1 e un budget diverso (più corposo) da investire nello sviluppo della moto.
Oltre a questo non è un mistero che HRC abbia messo sul tavolo di Fabio anche uno stipendio molto alto, che ha fatto la sua parte nella tentazione. Molto probabilmente Quartararo continuerà ad essere di gran lunga il più pagato sulla griglia, ma questo non garantisce prestazioni.
Per quanto Honda ad oggi sembri essere più sulla buona strada di Yamaha, non è al livello di Ducati, Aprilia e KTM. E non sappiamo nemmeno dove sarà l’anno prossimo. Ma questo sarà un’incognita per tutti con i nuovi regolamenti tecnici e le nuove moto. Così come non abbiamo mai valutato Honda con un top rider da quando Marquez è andato via.
Fabio Quartararo, Yamaha Racing (© motogp.com)
Senza mancare di rispetto a Marini e Mir che hanno fatto un lavoro egregio in questi anni, ma Quartararo rientra nella categoria dei piloti che sanno fare la differenza anche nei momenti di difficoltà.
Vedreme se la nuova coppia Quartararo-Honda sarà quella giusta per tornare entrambi ai vertici della MotoGP a rincorrere l’iride. Oppure se sarà solo l’ennesemi scelta dettata dalle cifre sul contratto, che però non porra vantaggi a nessuna delle due parti in causa.