Moto
Sterzo aeronautico e telaio in magnesio: la “follya” della Vyrus Alyen 988 da 205 CV
Nove anni di sviluppo, motore Ducati da 205 CV, telaio in magnesio e sterzo idraulico a cavi aeronautici. Alla scoperta della Vyrus Alyen 988, capolavoro artigianale prodotto in soli 20 esemplari.
Ci sono moto progettate per inserirsi nelle tradizionali logiche di mercato e moto che nascono per non assomigliare a nient’altro sulla strada. La Vyrus Alyen 988 appartiene decisamente alla seconda categoria: un’opera d’arte su due ruote, espressione estrema dell’artigianato e dell’innovazione tecnologica Made in Rimini. D’altronde, il claim della casa romagnola è “pura follya tecnologica”. E questo modello lo rappresenta in pieno.
Costruita a Coriano dalla Vyrus, atelier fondato dall’ex tecnico Bimota Ascanio Rodorigo, questa hyperbike sfoggia un’estetica radicale e soluzioni ingegneristiche che giustificano appieno il suo nome, storpiatura volutamente futuristica del termine “alieno”.
Nove anni di sviluppo per soli 20 esemplari al mondo
La genesi della Alyen 988, quinta generazione della stirpe Vyrus, ha richiesto una dedizione fuori dal comune. L’azienda romagnola ha impiegato ben nove anni di sviluppo per raggiungere la configurazione definitiva, lavorando a quattro mani con il designer giapponese Yutaka Igarashi. Un percorso monumentale che ha visto la realizzazione di 57 prototipi strutturali principali e oltre 500 iterazioni complessive.
L’esclusività del progetto è totale: la produzione globale è rigidamente limitata a soli 20 esemplari, un numero vincolato ai motori ufficiali concessi da Ducati. Un modello pensato per una nicchia ristretta di appassionati e collezionisti.
La vista trequarti posteriore della Alyen (© vyrus.it)
Il cuore della Motor Valley: motore Ducati Superquadro da 205 CV
Nonostante una ciclistica proiettata nel futuro, il cuore pulsante della Alyen 988 attinge alla più gloriosa tradizione della Motor Valley. Sotto la carrozzeria in fibra di carbonio si nasconde infatti il poderoso bicilindrico a L di 90° Ducati Superquadro da 1.285 cc, l’ultimo grande V-twin desmodromico ereditato dalla 1299 Panigale.
Questo propulsore è in grado di sprigionare una potenza massima di 205 CV a 10.500 giri/min, gestiti da un cambio a sei rapporti con frizione in bagno d’olio. Le prestazioni mostruose sono esaltate da un peso piuma: grazie all’adozione massiccia di materiali compositi e leghe leggere, la moto ferma l’ago della bilancia a soli 171 kg a secco, raggiungendo appena i 186 kg in ordine di marcia con il serbatoio da 11 litri pieno.
Il Ducati Superquadro della Panigale 1299, cuore della Vyrus Alyen (© vyrus.it)
Lo sterzo idraulico a cavi aeronautici e il telaio in magnesio
Il vero capolavoro ingegneristico che rende la Vyrus Alyen 988 un pezzo di derivazione aerospaziale è il suo avantreno. L’azienda ha archiviato la classica forcella telescopica in favore di un sistema a doppio forcellone oscillante, abbinato a monoammortizzatori Öhlins TTX40 operanti su entrambi gli assi.
Lo storico sterzo nel mozzo di Vyrus si evolve qui nell’inedito sistema HWSS (Hydraulic Wired Steering System). Il manubrio non è più collegato fisicamente alla ruota anteriore tramite rinvii meccanici o tiranti rigidi, ma funziona quasi come un comando a distanza. La sterzata è comandata da due speciali cavi in acciaio ad alta resistenza di derivazione aeronautica, tesi tra i semimanubri e i lati della ruota anteriore.
Una vista della Alyen da dietro, da dove si può vedere il manubrio (© vyrus.it)
Una soluzione che crea un vuoto surreale e pulito sotto il cockpit, garantendo al contempo la massima sicurezza: il sistema è infatti ridondante e, nell’eventualità del cedimento di un cavo, il secondo compensa immediatamente mantenendo la piena direzionalità del mezzo.
L’ossatura centrale della moto si sviluppa attorno al caratteristico telaio a doppio omega. Sia il telaio che i due forcelloni sono realizzati in una speciale lega di magnesio, protetta da trattamenti specifici contro l’azione corrosiva di raggi UV, acqua e sale. A completare il pacchetto tecnico interviene la fibra di carbonio, impiegata per l’intera carrozzeria autoportante e per i cerchi da 17 pollici realizzati dallo specialista sloveno Rotobox. Di grande impatto anche l’impianto di scarico, con un doppio terminale integrato direttamente nella sezione inferiore del codone posteriore.
Un’opera d’arte da oltre 120.000 euro
Come ammette la stessa Vyrus con estrema trasparenza, la Alyen 988 è una motocicletta costruita rigorosamente a mano e cucita su misura per il cliente. Non si tratta di un mezzo economico ed è impossibile proporre soluzioni ingegneristiche e materiali di questo livello a un prezzo accessibile.
Sebbene non esista un listino ufficiale pubblico, le stime del settore collocano questa esclusiva hyperbike a una cifra ben oltre le sei cifre, attorno ai 120.000 euro. Un posizionamento da capogiro per una moto che, dopo quasi una decade di studi e con soli 20 esemplari al mondo, rappresenta un ponte perfetto tra una scultura di arte contemporanea e un missile da pista.
Il caratteristico frontale Vyrus Alyen (© vyrus.it)
La scheda tecnica della Vyrus Alyen 988
- Motore: Ducati 4 tempi, 2 cilindri a L di 90° Desmodromico, raffreddato a liquido
- Cilindrata: 1.285 cc (Alesaggio 116 mm x Corsa 70,8 mm)
- Rapporto di compressione: 11,3 : 1
- Potenza massima: 205 CV a 10.500 giri/min
- Cambio e lubrificazione: 6 marce con frizione in bagno d’olio; lubrificazione forzata con pompa a ingranaggi
- Telaio: Doppio omega in magnesio abbinato a carrozzeria autoportante in carbonio
- Sospensione anteriore e posteriore: Push Rod Twin Pivot Vyrus con ammortizzatori Öhlins
- Sistema di sterzo: Vyrus Hydraulic Wired Steering System (a cavi idraulici)
- Pneumatici: Anteriore 120/70 ZR 17; Posteriore 200/60 ZR 17 su cerchi Rotobox in carbonio
- Interasse e serbatoio: 1.480 mm; capacità serbatoio 11 litri