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Campionato Italiano GT Endurance | La Mercedes-Antonelli Motorsport #64 vince la 3 Ore di Imola! Sul podio le Ferrari #51 e #50

Albag e Ferrari firmano una cavalcata trionfale a Imola condotta dal primo all’ultimo giro. Spirit of Racing piazza due Rosse sul podio assoluto e festeggia in GT3 Pro-Am e Am.

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La Mercedes-AKM Motorsport #64 in pista a Imola (© ACI Sport)

da Imola – L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari regala tre ore di pura battaglia in pista e consacra la Mercedes-AMG GT3 #64 del team Antonelli Motorsport. L’equipaggio composto da Albag e Lorenzo Ferrari ha firmato una prestazione monumentale nel terzo round del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance 2026 a Imola: strappata la prima posizione al via con uno scatto perentorio, la vettura tedesca ha dominato la corsa dal primo all’ultimo passaggio, resistendo a quattro neutralizzazioni e gestendo i doppiaggi con glaciale precisione.

GT Italiano Endurance 2026, la cronaca della 3 ore di Imola

La gara si è accesa fin dai primi metri. Al semaforo verde Albag ha fulminato la Ferrari #50 di Perel portandosi in testa prima della Tamburello, mentre alle loro spalle la staccata della Tosa trasformava il centro gruppo in un imbuto: un contatto a catena ha spedito a muro la Ferrari-Dragon Racing #25 di Letlaka e messo fuori gioco l’Audi #22 di Cassarà, costringendo la Safety Car al primo ingresso di giornata. Alla ripartenza Albag e Perel hanno allungato sul resto del gruppo, ingaggiando un duello a specchio fino all’apertura della prima finestra di pit stop.

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La Mercedes-AKM Motorsport #64 in pista a Imola (© ACI Sport)

I primi avvicendamenti e le successive Safety Car – provocate dalle uscite di Clementi Pisani (Lambo #71) e Hull (Porsche #20) – hanno rimescolato le carte alle spalle del leader. Lorenzo Ferrari, subentrato ad Albag, ha impresso un passo martellante costruendo un tesoretto di oltre quindici secondi sugli inseguitori. A farne le spese è stata l’Audi R8 #99 del Tresor Attempto: prima penalizzata da un’incomprensione sotto bandiera gialla alla Rivazza durante la sosta di Levi, poi finita KO a mezz’ora dal termine in un contatto alla Variante Alta scaturito da un testa coda della Ferrari #45 di Medler.

Gli ultimi venti minuti hanno regalato un finale infuocato per le restanti piazze del podio e la vittoria nella classe GT3 Pro-Am. Mentre la Mercedes #64 si involava verso una vittoria schiacciante, le due Ferrari 296 GT3 di Spirit of Racing, la #51 di Braschi-Ponzio-Rackstraw e la #50 di Duran-Perel, si sono ritrovare incollate a darsi battaglia senza esclusione di colpi. A dieci minuti dalla bandiera a scacchi, Perel tentava l’affondo disperato su Braschi alla prima variante: arrivato lungo in staccata, il sudafricano tamponava la vettura gemella. Con i pezzi di carbonio a volare via, Braschi tagliava la chicane riuscendo a difendere la seconda posizione assoluta (e il primato in Pro-Am), mentre Perel stringeva i denti con la vettura danneggiata per contenere il ritorno furioso della Lamborghini #36 di Paul (Oregon Team) e salvare il terzo gradino del podio.

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La Ferrari-Spirit of Racing #50 in pista a Imola (© ACI Sport)

Quarta piazza finale per l’equipaggio Paul-Geraci-Luchetti sulla Lambo di Oregon, seguito dalla vettura gemella #85 di Imperiale Racing (Denes-De la Iglesia-Cola, 3° in Pro-Am) e dalla BMW M4 GT3 #23 di Spirit Racing (Magnussen-Villadsen). Settima la Ferrari #62 di Double TT Racing, mentre hanno completato la Top 10 la Lambo-DL Racing #72, la BMW-Ceccato #8 e la Mercedes-AKM #73. Giornata amara e avara di soddisfazioni per i leader della classifica generale Liberati-Michelotto-Zanon (Lamborghini-VSR), perennemente lontani dalle posizioni che contano e penalizzati dagli handicap di tempo accumulati a Monza.

Nelle altre categorie, doppietta Spirit of Racing grazie al successo nella GT3 Am della Ferrari #93 condotta da Giacomo e Giovanni Altoè assieme a Ryndziewicz. Nella classe GT Cup 1ª Div., al termine di una sfida tiratissima risolta solo nel finale, l’acuto decisivo porta la firma della Ferrari 296 Challenge #231 di Krypton by DL Racing con Iaquinta-Galli-Ferrara.

I risultati della gara

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CIGT Endurance, i risultati della 3 ore di Imola (© livedataacisport.perugiatiming.com)

LIVE Blog – Campionato Italiano GT Endurance 2026, la diretta della 3 Ore di Imola

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Bandiera a scacchi – La Mercedes-Antonelli Motorsport #64 di Albag-Ferrari domina e vince la 3 Ore di Imola del GT Italiano Endurance 2026! Dopo che il pilota israeliano ha conquistato la leadership della corsa al via, la vettura tedesca è stata imprendibile per gli inseguitori. Seguono le Ferrari #51 (Braschi-Ponzio-Rackstraw) e #50 (Perel-Duran) di Spirit of Racing, protagoniste di un acceso duello nel finale. tra l’altro, la #51 si aggiudica anche la vittoria della classe Pro-Am proprio davanti alla gemella #50.

Ai piedi del podio la Lamborghini-Oregon #36 di Paul-Geraci-Luchetti, seguita da un’altra Lambo, la #85 Imperiale (Denes-De la Iglesia-Cola), che competa la top 3 Pro-Am. Poi la BMW #23 di Magnussen-Villadsen e la Ferrari-Double TT Racing #62. Ottava la Lambo-DL Racing #72, la BMW-Ceccato #8 e la Mercedes-AKM #73 completano la top 10. Spirit of Racing festeggia la vittoria anche della classe GT3 Am grazie alla Ferrari #93 di Giacomo e Giovanni Altoè e Ryndziewicz. La Ferrari-Krypton by DL Racing #231 di Iaquinta-Galli-Ferrara si aggiudica la GT Cup 1a Div.

6m al termine – La lotta tra le due Ferrari ha favorito il rientro della Lamborghini #36 di Paul, arrivato a ridosso della Rossa di Perel, che invece ha perso contatto dal compagno di squadra. La vettura di Perel potrebbe star risentendo del contatto avuto in precedenza con la gemella #51.

10m al termine – Contatto tra le Ferrari #50 e #51! Perel attacca Braschi, ma arriva un po’ lungo e tampona la #51. Braschi ha tagliato la prima variante ed è rimasto davanti in P2, è volato qualche pezzo di carbonio ma le vetture sembrano a posto. Si amplia il margine di vantaggio del leader Lorenzo Ferrari, ora impegnato in una fase delicata di doppiaggio.

16m al termine – Mentre si sta involando verso la vittoria Lorenzo Ferrari, sono vicine le due Rosse di Spirit of Racing in P2 e P3 (sono anche in lotta per la vittoria Pro-Am).

23m al termine – Completato anche l’ultimo giro di soste. Lorenzo Ferrari è tornato alla guida della Mercedes #64 con un vantaggio di oltre 16” sulla Ferrari-Spirit of Racing #51 di Braschi, seguito dalla gemella #50 di Perel. Le due Rosse guidano la classifica GT3 Pro-Am. Paul è 4° con la Lamborghini-Oregon #36, seguito dalla BMW #23 di Magnussen. Poi Colavita, che è 3° nella classifica Pro-Am ma è insidiato dalla Lamborghini-Imperiale #85 di Denes.

30m al termine – Gara finita per l’Audi-Tresor #99 di Frassineti-Aka-Levi a causa del contatto di poco fa; prima dell’incidente, Levi era in P2.

34m al termine – Cos’è successo: Medler (Ferrari #45) è stato toccato alla Variante Alta da una Lamborghini, è andato in testacoda e ha toccato l’Audi #99. Fortunatamente, tutte le vetture che poi sono passate di lì sono riusciti a evitare la Ferrari #45, che era rimasta ferma a centro curva. Intanto si apre l’ultima pit window.

35m al termine – Problemi per l’Audi di Levi, che ha un danno al posteriore e perde diverse posizioni. Approfitta del caos Rackstraw, che sale in P2 con la Ferrari #50, alle sue spalle la Lamborghini #36. Beffato Duran sulla Ferrari #50, che scivola in P4.

40m al termine – Si riparte! Sfruttando i doppiati alle sue spalle, Albag guadagna subito tanto terreno al restart. Alle sue spalle, Levi (Audi #99) beffa Duran (Ferrari #50) e guadagna la P2.

45m al termine – Entra in pista la Safety Car, che compatterà il gruppo prima di uno sprint finale. Ci sono alcuni doppiati tra il leader Albag e la Ferrari di Perel in P2, questo darebbe un grosso vantaggio al restart al pilota del team AKM Motorsport.

51m al termine – Colpo do scena: nella ghiaia la Porsche #20 di Hull, entrerà sicuramente in pista la Safety Car! Ferma in ghiaia anche la Ferrari-Easy Race #3 di Tamburini. Per ora siamo in regime di Full Course Yellow. La Porsche è andata in testacoda, la Ferrari sembra aver accusato un problema tecnico.

54m al termine – Completato anche il penultimo giro di soste. Albag saldamente al comando con la Mercedes-AKM #64, Duran in P2 con la Ferrari #50 (leader Pro-AM). Quindi Levi, che ha rilevato Frassineti a bordo dell’Audi-Tresor #99. 4° Rackstraw sulla Ferrari #51 (P2 Pro-Am), poi Geraci (Lamborghini-Oregon #36). Quindi la BMW di Villadsen (BMW-Team Spirit Racing #23), che tiene a bada le due M4 di Ceccato Racing (#7 e #8).

57m al termine – Pit stop per il leader, Albag torna al volante della Mercedes #64. Allunga lo stint Perel sulla Ferrari #50.

1h 4m al termine – Si apre la penultima finestra di sosta.

1h 5m al termine – Continua la fuga della Mercedes #64. Ha accumulato oltre 10” di vantaggio sulla Ferrari #50, che ha sua volta ha 10” di margine sull’Audi #99.

1h 8m al termine – Errore di Balzan (Ferrari-Rinaldi Racing #45), Salmenautio (Lambo-VSR #63) ne approfitta e riconquista la P6.

1h 10m al termine – Magnussen incollato alla Ferrari #51 di Ponzio, che difende con gli artigli la P4 alle Acque Minerali. La loro lotta consente alla Ferrari di Balzan di avvicinarsi.

1h 12m al termine – Doppio sorpasso di Frassineti, che in pochi metri si libera prima della Lamborghini di Luchetti e poi della Ferrari di Ponzio. L’Audi #99 sale in P3.

1h 15m al termine – Brivido per il leader: la Mercedes di Lorenzo Ferrari passa molto vicina a una vettura doppiata che si era girata davanti a lui alla Tosa, pericolo scampato per il pilota italiano.

1h 18m al termine – Bellissima lotta a tre per la P5: Frassineti attacca con successo Saulmenatio (Lambo #63), ma Magnussen con la BMW #23 riesce a infilare entrambi alla Rivazza. Frassineti non ci sta, e poche curve dopo attacca la BMW: l’Audi-Tresor #99 guadagna la P5.

1h 20m al termine – Passati 100′ vengono assegnati i primi punti della gara. 12 punti per l’equipaggio della Mercedes #64, che punta al bottino pieno.

1h 23m al termine – Mercedes #64 saldamente al comando dopo il giro di soste. Alle sue spalle, staccato di oltre 8”, c’è Perel sulla Ferrari-Spirit of Racing #50 (leader Pro-AM), che ha superato la vettura gemella #51 di Ponzio. Quindi le Lamborghini #36 Oregon e #63 VSR. L’Audi #99 di Frassineti ha guadagnato un’altra piazza ed è a caccia della #63. Quindi Magnussen sulla BMW #23 e Balzan sulla Ferrai #45. Altoè è leader della classe Am con la Ferrari-Spirit of Racing #93. Problemi per la McLaren #59, che è non è più ripartita dopo essersi fermata ai box. Ricordiamo che quella di oggi è la prima gara di durata per il team Raptor Engineering.

1h 27m al termine – Pit stop per il leader: Lorenzo Ferrari torna al volante della Mercedes #64. La vettura del team AKM Motorsport, dopo aver conquistato la leadership al via, ha dominato in lungo e in largo fino a questo momento. Proseguono per ora i suoi inseguitori.

1h 34m al termine – Momento interlocutorio della gara, ora si riapre la pit window.

1h 41m al termine – Bandiera verde, si riparte! Ottimo scatto dei primi due, Albag rimane in testa tallonato da Geraci. Perde posizioni la Ferrari #3: Braschi guadagna la P3 con la Ferrari #51 davanti alla gemella #50 di Perel. Poi la Lambo #63 di Spinelli e la McLaren #59. Aka con l’Audi #99 risale in P7, Marchiante con la Ferrari #3 scivola addirittura in P8.

1h 47m al termine – Safety Car in pista, si compatta il gruppo.

1h 50m al termine – Sempre in testa la Mercedes-AKM #64, con Albag di nuovo al volante. Segue la Lamborghini-Oregon #36 di Geraci, poi la Ferrari #3 Easy Race di Marchiante (leader Pro-Am). Quindi la Ferrari-Spirit of Racing #51 di Braschi, che ha guadagnato tanto terreno ed è passata davanti alla gemella #50 di Perel. 6° in rimonta Spinelli con la Lambo-VSR #63, settima la McLaren #59 di Cazzaniga. Quindi la Ferrari-Rinaldi Racing #45, la #62 Double TT Racing e appunto l’Audi #99. Non stanno riuscendo nella rimonta i leader del campionato della Lambo-VSR #66, penalizzati anche dall’handicap: Michelotto è 20°.

1h 52m al termine – Completato il secondo giro di soste: per via di quel momento alla Rivazza, l’Audi #99 ha perso tantissimo tempo: Aka, ora al volante, è addirittura 10°. Ora che tutti hanno effettuato la sosta, viene invocato il regime di Full Course Yellow per rimuovere la Ferrari #83, ancora ferma pericolosamente alla Rivazza. Il direttore di gara ha aspettato per non penalizzare chi aveva già effettuato il pit stop.

1h 54m al termine – Incomprensione alla Rivazza. Diversi piloti, vedendo la doppia gialla, procedono troppo lentamente. Levi incontra questo gruppetto durante il suo in lap, e si astiene dal superarle per paura di infrangere il regime di bandiera gialla. Ne approfitta Alatalo con la BMW #7, che supera l’intero gruppo, compreso Levi. Poi entrambi vanno ai box.

1h 57m al termine – Ai box il leader della corsa: Ferrari lascia il volante della Mercedes #64 ad Albag. Levi con l’Audi #99 fa un altro giro, si fermano la Lambo #36 e la Ferrari #3.

2h al termine – Problemi per la Ferrari #83 di McDonald, che era leader della GT3 Am. La vettura è ferma a bordo pista alla Rivazza, doppia bandiera gialla in curva 16.

2h 4m al termine – Si apre la seconda pit window. Subito ai box tante vetture, tra cui la Ferrari #50 di Duran, che restituisce il volante a Perel.

2h 06m al termine – Sorpasso deciso per la P10 di Jan Magnussen (BMW #23) su Colavita. La Ferrari #62, che così scivola in P11, ha perso molto terreno dopo la sosta.

2h 9m al termine – Si riparte! Lorenzo Ferrari gestisce bene il restart, ma Leci alle sue spalle rimane incollato alla Mercedes. Buono scatto anche della Lamborghini di Luchetti, che non perde contatto dalla coppia di testa. Alle sue spalle c’è il sorpasso di Tamburini sulla Ferrari #50 di Duran: la #3 di Easy Race guadagna la P4 assoluta e la leadership della Pro-Am.

2h 11m al termine – Mercedes-AKM #64 ancora in testa con Lorenzo Ferrari, segue l’Audi-Tresor #99 di Levi. Quindi Luchetti sulla Lambo-Oregon #36, poi Duran, leader della Pro-Am con la Ferrari-Spirit of Racing #50 davanti alla Ferrari-Easy Race #3 di Tamburini.

2h 15m al termine – Safety Car in pista, si compatta il gruppo.

2h 19m al termine – Full Course Yellow: ferma nella ghiaia la Lambo-DL Racing #71 di Clementi Pisani, che ha commesso un errore alla Variante Alta. Le vetture procedono a velocità ridotta e per regolamento non possono fare waving per scaldare le gomme; seguirà sicuramente una Safety Car.

2h 21m al termine – Luchetti ha la meglio su Duran: la Lamborghini #36 supera sul rettifilo la Ferrari #50 e guadagna la P3. Duran mantiene comunque la leadership della classe Pro-Am, ma deve guardarsi le spalle dall’arrivo della Ferrari di Tamburini.

2h 24m al termine – La Mercedes #64, ora guidata da Lorenzo Ferrari, mantiene il comando della corsa. Guadagna una posizione l’Audi-Tresor #99 (Frassineti ha ceduto il posto a Levi). 3° Duran, che ha rilevato Perel sulla Ferrari #50. Sale in P4 la Lambo-Oregon #36 di Luchetti, che precede Tamburini (che ha preso il posto di Coluccio) sulla Ferrari-Easy Race #3.

2h 28m al termine – Frassineti ha un ottimo ritmo e sta guadagnando su Albag e Perel. Mancano un paio di minuti alla chiusura della pit window, tra poco entreranno ai box anche i piloti di testa.

2h 30m al termine – Frassineti si libera della Ferrari-Easy Race #3 di Coluccio e porta l’Audi-Tresor #99 in P3, ora si mette a caccia della coppia di testa. Doppia bandiera gialla alla Tosa, ferma l’Audi #12 di Hamilton che è già in una posizione sicura.

2h 33m al termine – La situazione nelle classi: Perel, in P2 assoluta, è leader della GT3 Pro-Am con la Ferrari-Spirit of Racing #50. Lo stesso team guida la classifica GT3 Am con la #83 di Simonsen. Zanasi leader della GT Cup 1a Div. con la Ferrari-Zanasi Racing #269. Badawi (Ferrari #62) è il primo dei piloti di testa a fermarsi.

2h 34m al termine – Errore di Albag all’uscita della Variante Alta: Perel è costretto ad alzare il piede per evitare il contatto, la Mercedes rimane davanti alla Ferrari. Si apre la pit window.

2h 37m al termine – La coppia di testa ha riguadagnato un buon margine sugli inseguitori (Coluccio e Frassineti). Perel rimane incollato alla Mercedes di Albag. Intanto c’è lotta anche per la P5: Paul con la Lamborghini-Oregon #36 mette sotto pressione la Ferrari-Double TT Racing #62 di Badawi.

2h 39m al termine – Fuori pista a centro gruppo della Lambo-Imperiale Racing #54, che perde posizioni e finisce in P29.

2h 44m al termine – Frassineti con l’Audi-Tresor #99 è il pilota più veloce in pista. Molto rapido anche Coluccio con la Ferrari-Easy Race #3 in terza posizione: entrambi si stanno avvicinando alla coppia di testa.

2h 45m al termine – Ricordiamo che la corsa prevede 5 soste obbligatorie, e che i migliori piazzati dell’ultima gara dovranno scontare un handicap di tempo. Sono quindi tante le variabili che potrebbero sconvolgere le prossime ore di gara.

2h 47m al termine – Coluccio infila Badawi e guadagna la P3. Ne approfitta Frassineti: anche lui attacca la Ferrari #62 di Badawi e completa un bel sorpasso alla Piratella che vale la P4. Ha guadagnato una posizione la Lamborghini-VSR #66 del leader del campionato Liberati, che ora è 12° e ha appena cominciato la sua rimonta, che però sarà complicata dai 15” di handicap di tempo che l’equipaggio dovrà scontare dopo la vittoria di Monza.

2h 48m al termine – Riprende la gara: Albag gestisce bene il restart, ma Perel gli rimane incollato. Frassineti si fa vedere su Coluccio, che però difende la P4.

2h 52m al termine – Persiste il regime di Safety Car. Chiarita la dinamica dell’incidente: una BMW ha stretto alla Tosa la Ferrari #50, che è finita per spingere contro le barriere la #25. L’ordine di gara attuale: Albag sulla Mercedes #64 guida il gruppo davanti alle Ferrari #50, #62 (Double TT Racing, Badawi) e #3 (Easy Race, Coluccio). Quindi l’Audi #99 di Frassineti e la Ferrari-Rinaldi Racing #45.

3h al termine – Partenza e… subito Safety Car! Ottimo scatto al via di Albag: la Mercedes-AKM #64 prende subito il via ai danni della Ferrari-Spirit of Racing #50 di Perel. Tutte le vetture sfilano regolarmente alla Variante del Tamburello e alla Villeneuve, ma c’è un grosso botto a centro gruppo alla Tosa. Ha la peggio la Ferrari-Dragon Racing #25 di Letlaka, che finisce contro le barriere ed è fuori dai giochi. Costretto al ritiro anche Cassarà sull’Audi-Tresor #22, che invece è stato toccato dalla Ferrari #83 e ha rimediato danni fatali al posteriore.

12:14 – Comincia il giro di formazione.

12:08 – C’è un leggero ritardo nel programma, si partirà con qualche minuto di ritardo rispetto all’orario previsto delle 12:05. Vetture ora in griglia, 5 minuti al via.

11:58 – Aperta la pit lane, le auto vanno a schierarsi in griglia. Pochi minuti al via.

11:05 – A guidare il gruppo sarà la Ferrari 296 GT3 Evo #50 di Spirit of Racing con Rafael Duran e David Perel, autori della pole position grazie al miglior tempo combinato nelle qualifiche del sabato (5’04″789) e alla solida prestazione del pilota sudafricano sul giro secco (1’41″046).

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La Ferrari-Spirit of Racing #50 in pista a Imola (© ACI Sport)

I primi rivali pronti all’attacco dalla prima fila saranno Albag-Ferrari sulla Mercedes-AMG GT3 di AKM Motorsport. Seguono in seconda fila le 296 GT3 di Colavita-Renmans-Badawi (Double TT Racing) e Marchiante-Coluccio-Tamburini (Easy Race). Più staccati Liberati-Michelotto-Zanon (Lamborghini Huracán GT3 Evo2 – VSR). I leader della classifica GT3 assoluta saranno costretti a prendere il via dalla 13ª posizione per una gara di pura risalita. In GT Cup il punto di riferimento al via è la Ferrari 296 Challenge di Zanasi Racing (Verhagen-Viol-Zanasi).

11:00 – Benvenuti alla nostra live testuale della 3 Ore di Imola! Semaforo verde alle 12:05.
Si scaldano i motori nei box di Imola. Tensione altissima tra le squadre per la scelta della mescola di partenza e la pianificazione delle soste obbligatorie per i cambi pilota.

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