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WEC | La nuova livrea della Ferrari 499P sfoggia gli allori iridati
Maranello presenta la nuova 499P 2026 con livrea Rosso lucido e allori iridati, pronta a difendere i titoli mondiali nel FIA WEC.
La stagione 2026 della Ferrari prende ufficialmente il via con la presentazione della nuova livrea della 499P, la Hypercar chiamata a difendere i titoli Costruttori e Piloti conquistati nel 2025 nel FIA World Endurance Championship.
La cornice scelta per il reveal è stata il Museo Enzo Ferrari, dove il management e i piloti ufficiali hanno tolto i veli a un’evoluzione stilistica che celebra i successi recenti senza tradire l’identità tecnica e visiva del progetto nato nel 2023.
Ferrari 499P, la livrea 2026: allori iridati e Rosso lucido
Gli allori FIA campeggiano sulla carrozzeria come simbolo tangibile di un 2025 entrato nella storia: il ritorno del titolo Costruttori a Maranello dopo 53 anni e il primo mondiale Piloti nella top class endurance. Sotto lo Scudetto con il Cavallino Rampante, sui parafanghi anteriori di entrambe le vetture, spiccano le corone d’alloro iridate.

Gli allori iridati sulla 499P (© Ferrari)
La #51, campione Piloti in carica, sfoggia inoltre gli allori dedicati ai piloti sulle pinne laterali delle portiere. Come ci si aspettava, non è stato scelto il #1: Ferrari ha preferito mantenere la numerazione che ha segnato il suo iconico ritorno ai vertici delle corse di durata.
Confermati per il quarto anno consecutivo gli equipaggi delle due vetture ufficiali: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen sulla #50; Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi sulla #51.

Gli equipaggi delle 499P #50 e #51 (© Ferrari)
La livrea evolve ma resta fedele alle radici. Il riferimento storico è sempre la Ferrari 312 P, ultimo prototipo Ferrari capace di lottare stabilmente per l’assoluta fino al 1973, prima del lungo ritiro dalla massima categoria endurance.
Il lavoro del Centro Stile Ferrari introduce un Rosso Scuderia ora in finitura lucida, abbandonando l’opaco delle stagioni precedenti. La tonalità è la stessa adottata dalla Ferrari SF-26 di Formula 1, rafforzando il legame visivo tra i programmi racing di Maranello. Il Giallo Modena continua a disegnare i volumi della carrozzeria, ma nel 2026 enfatizza in modo ancora più marcato l’area cockpit, cuore strutturale e simbolico della vettura.
Elemento iconico sin dal debutto della 499P, la grafica a linee diagonali gialle forma una freccia che nel 2026 cambia orientamento: la punta non guarda più verso l’anteriore ma verso l’ala posteriore. È una scelta di grande impatto visivo volta ancora a valorizzare l’abitacolo.

Ferrari 499P 2026 (© Ferrari)
Nessuna rivoluzione tecnica, sviluppo continuo
Sul piano tecnico la vettura 2026 non introduce modifiche sostanziali. L’unico “Joker” utilizzato resta quello introdotto a San Paolo nel luglio 2024.
Il lavoro invernale si è concentrato sull’analisi approfondita dei dati, la correlazione pista-simulatore e l’ottimizzazione delle procedure operative. Un approccio chirurgico, volto a limare dettagli piuttosto che stravolgere un pacchetto già vincente.
La 499P mantiene l’architettura ibrida che combina V6 biturbo centrale-posteriore e sistema ERS (Energy Recovery System) sull’asse anteriore. Il sei cilindri, pur sviluppato con specifiche racing dedicate, deriva dalla famiglia modulare di motori stradali di Maranello.

Ferrari 499P 2026 (© Ferrari)
La difesa dei titoli
Per quanto riguarda gli obiettivi del 2026, è chiaro e diretto il messaggio di Antonello Coletta, Direttore Endurance e Corse Clienti:
«L’obiettivo per il 2026 è difendere la leadership conquistata nel 2025. Non sarà semplice, perché i nostri rivali sono sempre più competitivi e molti hanno portato vetture aggiornate, mentre noi abbiamo scelto un approccio diverso, convinti che la 499P sia ancora sufficientemente competitiva per lottare al massimo livello.
Affronteremo la stagione gara dopo gara, puntando sempre al miglior risultato possibile. La nostra filosofia è guardare avanti, senza soffermarci sui successi del passato, anche dopo una stagione indimenticabile come il 2025, quando abbiamo riportato a Maranello un titolo mondiale nella top class endurance dopo oltre 50 anni.
Nel 2026 affronteremo la sfida con la massima concentrazione, senza lasciarci condizionare se qualcosa non dovesse andare perfettamente. I nostri piloti hanno grande esperienza: sono certo che nessuno sentirà il peso di iniziare la stagione da campione del mondo in carica».