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WEC | Iron Lynx svela la Mercedes #79. Piccini: «Inizio in salita, ora puntiamo in alto»
La scuderia romagnola ha tolto i veli alla Mercedes #79 per il Mondiale Endurance. Piccini traccia il bilancio: dal miracolo del 2025 alle grandi ambizioni per il 2026.
Il FIA WEC 2026 è alle porte e la scuderia romagnola Iron Lynx è pronta a recitare un ruolo da protagonista assoluta in classe LMGT3: a Volta Mantovana è stata rivelata al mondo nei giorni scorsi la bellissima Mercedes AMG GT3 EVO #79, inaugurando ufficialmente la nuova stagione.
A margine dell’evento, le parole dei protagonisti e una lunga intervista esclusiva realizzata da Francesco Corghi per it.motorsport.com al Team Principal Andrea Piccini hanno permesso di tracciare un bilancio del turbolento ma fruttuoso 2025 e di fissare gli ambiziosi traguardi per il campionato che sta per iniziare.
Svelata la Mercedes #79 Iron Lynx per il WEC 2026, Cressoni: «Sta a noi fare i risultati»
La serata mantovana ha avuto come grande protagonista Matteo Cressoni, organizzatore dell’evento e pilota di punta della vettura #79, che dividerà con Lin Hodenius e il debuttante Yohannes Zelger (da cui la vettura ha ereditato proprio il numero di gara). Cressoni è parso da subito entusiasta e pronto a riscattare la passata stagione.
«La nuova livrea è bellissima, per quanto ci riguarda, dobbiamo solamente pensare a guidare al meglio, ma siamo sicuri che con il team potremo fare un bel lavoro», ha dichiarato Cressoni, sottolineando poi il legame speciale con il Team Principal: «Se corro è “colpa” di Andrea Piccini, che l’11 novembre 2000 mi ha dato la licenza in veste di istruttore. C’è un rapporto di lavoro e amicizia che ci ha portati fino a qui».
Matteo Cressoni (© Iron Lynx)
Grande emozione anche per Yohannes Zelger, all’esordio assoluto nel Mondiale: «È incredibile considerando che la mia prima esperienza in macchina è avvenuta nel 2021 in Lotus Cup. La gara che attendo di più è ovviamente Le Mans, ma cerchiamo di prepararci bene anche per Imola e Spa».
Piccini e il patto con Mercedes: «Un arrembaggio, credo sia stato fatto un miracolo»
La stabilità odierna di Iron Lynx è il frutto di un lavoro titanico, come ha raccontato Andrea Piccini nell’intervista esclusiva concessa a Francesco Corghi di it.motorsport.com. Il passaggio improvviso a Mercedes, avvenuto a fine 2024, è stato una vera e propria corsa contro il tempo.
«La fine forzata con Lamborghini ci ha visti trovare in fretta un accordo con Mercedes: una sorta di arrembaggio!» ha confessato Piccini. «Era chiaro a tutti che non c’erano i tempi tecnici per mettere in piedi il programma nella maniera più ortodossa. Una volta arrivati in Qatar, abbiamo anche dovuto saltare le Libere 1 per sistemare alcune parti tecniche. Credo sia stato fatto un miracolo, ma guardo sempre il lato positivo: eravamo presenti!»
Nonostante le difficoltà iniziali, la squadra ha saputo stringere i denti, arrivando a sfiorare la vittoria nel finale di stagione. «Eravamo letteralmente impiccati, eppure all’ultima gara abbiamo rischiato anche di vincere. Ci siamo veramente fatti il cosiddetto mazzo. Come squadra abbiamo fatto il massimo del nostro potenziale e quindi siamo stati contentissimi del secondo posto in Bahrain», ha ricordato con orgoglio il Team Principal ai microfoni della testata.
Andrea Piccini e Matteo Cressoni (© Iron Lynx)
Gli obiettivi per il 2026: «La #61 per vincere, la #79 ha il potenziale da podio»
Con una base solida e oltre venti giorni di test invernali alle spalle, Iron Lynx si presenta al via del WEC 2026 con grandi certezze. Ai microfoni di it.motorsport.com, Piccini ha delineato le speranze per le due vetture schierate.
La Mercedes #61, affidata al tridente Maxime Martin, Rui Andrade e Martin Berry, punta al bersaglio grosso. «Penso sia competitiva, presenta un Bronze che ha già fatto esperienza nel WEC e un PRO fortissimo, ai quali si aggiunge Andrade. Con loro sono convinto che ci potremo giocare la vittoria».
Grandi aspettative anche per l’equipaggio della #79 presentato a Volta Mantovana. «Sarà un equipaggio-scommessa, ma col potenziale per fare bene, portando a casa punti e mirando al podio».
Infine, stuzzicato da Corghi sui programmi extra-WEC, Piccini ha strizzato l’occhio ai campionati nostrani. «Mi piacerebbe fare qualche gara nel CIGT, perché mi è sempre piaciuto essere presente in Italia e avendo lavorato anche con la Federazione, è un mondo nel quale mi trovo bene».
Il retro della Mercedes Iron Lynx #79 (© Iron Lynx)