Seguici su

Formula 1

F1 | Oliver Bearman non molla Ferrari: « Voglio lottare per il campionato, e il mio obiettivo rimane quello di diventare un pilota Ferrari»

Da Jeddah 2024 a Messico 2025, fino al bilancio di metà stagione.
Oliver Bearman analizza il percorso fino ad oggi e il suo rapporto con Ferrari al podcast F1 Beyond the Grid.

Pubblicato

il

Oliver Bearman durante il Gran Premio dell’Arabia Saudita 2024 (© Formula1.com)
Oliver Bearman durante il Gran Premio dell’Arabia Saudita 2024 (© Formula1.com)

Pausa estiva è sinonimo di mercato piloti, il momento in cui tutte le speculazioni su possibili cambi di squadra possono fare la differenza.
Oliver Bearman approfondisce il suo rapporto con Ferrari e il suo sogno di diventare loro pilota al podcastF1 Beyond the Grid.

Oliver Bearman: il ventunenne a capo del team Haas

Haas F1 Team, 21 punti segnati nella prima parte della stagione e 18 di essi appartengono ad un solo pilota:Oliver “Ollie” Bearman, 21 anni, secondo anno in Formula 1.

Il giovane ragazzo inglese sta portando avanti, per il secondo anno di fila, il team americano.

Il suo compagno di squadra, Esteban Ocon, con anni di esperienza alle spalle, risulta anonimo, schiacciato dai risultati di Bearman.

Ollie è un tassello fondamentale per il team Haas, insieme stanno facendo grandi passi avanti nonostante le difficoltà che il nuovo regolamento ha creato.

Bearman guarda infatti al rientro dopo la pausa estiva con entusiasmo: « Abbiamo degli aggiornamenti in arrivo dopo la pausa estiva e spero che possano spingerci avanti nella giusta direzione».

L’inglese conosce le sue possibilità e le capacità del team di poter stare davanti:  «Voglio replicare il mio miglior risultato ottenuto con Haas l’anno scorso in Messico (P4), so che possiamo farcela e sono pronto a motivare il team in quella direzione».

Bearman e Komatsu festeggiano il miglior risultato del team ( © formula1.com)

Bearman e Komatsu festeggiano il miglior risultato del team ( © formula1.com)

Jeddah 2024: L’assaggio del possibile futuro in rosso

In quello che è un midfield team, Ollie sta dimostrando di poter far parte di un top team.

Il suo sogno? Ferrari.

Il pilota inglese ha avuto l’opportunità di competere nella serie motoristica più competitiva del mondo, grazie al suo talento e duro lavoro portato avanti sotto l’ala della Ferrari Driver Academy.

Ollie riconosce il merito di Ferrari dietro la sua carriera e vede la possibilità di competere con un altro top team come un tradimento:  «Sono molto grato di ciò che Ferrari mi ha offerto sin dall’inizio. Sono qui solo grazie a loro, devo molto alla Ferrari».

Il suo legame con il team italiano si è rafforzato ancora di più nel 2024

Gran Premio di Arabia Saudita, Bearman era concentrato sul suo percorso ai vertici della Formula 2, quando Vasseur lo chiama urgentemente.

Carlos Sainz in panchina per appendicite e il giovanissimo (all’epoca) diciottenne inglese doveva correre al suo posto:  «Quel weekend non avevo mai guidato quelle gomme, quella macchina in quel circuito; insomma non avevo mai guidato interamente quella macchina».

L’ansia, la paura e l’adrenalina del debutto in Formula 1 con un team imponente come Ferrari può spaventare chiunque.

La possibilità di sbagliare era alta, ma Ollie ha dimostrato carattere e sangue freddo: dal non essere riuscito ad entrare in Q3 per qualche decimo, a segnare i suoi primi punti (P7).

Bearman riflette in maniera critica e consapevole sull’opportunità avuta in confronto con la sua forma attuale:  «Sono contento della prestazione che ho fatto all’epoca data la mia poca esperienza. Ora ho gli strumenti per fare un lavoro migliore».

Oliver Bearman dopo le qualifiche del Gran Premio di Arabia Saudita 2024 ( © formula1.com)

Oliver Bearman dopo le qualifiche del Gran Premio di Arabia Saudita 2024 ( © formula1.com)

Bearman e Ferrari: Il sogno e la fame di vittoria

Vedere Kimi, un ragazzo contro cui corri da tutta la vita, lottare per il titolo di porta a riflettere sul tuo percorso e i conseguenti risultati ottenuti.

Haas è un ottimo team con il quale iniziare a muovere i primi passi in Formula 1.

Ferrari non avrebbe mai azzardato come Mercedes mettendo un rookie al volante di una delle sue macchine.

Kimi sta andando egregiamente, sta spingendo al massimo la sua Mercedes.

Lo stesso vale per Bearman: sta spingendo la sua Haas per ottenere il massimo, ma i suoi progressi si notano meno.

Così non riesce però a saziare la sua fame di vittoria:  «Non voglio stare con le mani in mano per i prossimi 3/4 anni, potrei sprecare i miei anni  migliori. Il mio obiettivo finale è, anche se un po’ egoistico, lottare per il campionato, quindi se la possibilità si presenta la prenderò».

Ma la voglia di vittoria è grande quanto l’amore e la stima verso Ferrari? 

Gli host del podcast F1 Beyond the Grid, hanno messo alla prova la sua dedizione.

Hanno analizzato diverse scuderie che potrebbero volerlo, come Aston Martin nel caso della dipartita di Fernando Alonso, ma Ollie ha sempre sostenuto il team del cavallino rampante: «Ferrari è il team dei miei sogni, non solo perché ne faccio parte, ma perché è la scuderia più iconica al mondo. Quindi il mio obiettivo rimane diventare un giorno un pilota Ferrari».

Rispetto all’anno scorso Hamilton è migliorato tantissimo e la probabilità del contratto di Bearman in Ferrari per il 2027 si fa sempre più bassa.

L’inglese però non si dispera, è ancora giovane e sa che può imparare ancora tanto da Haas.

Il suo tempo in Ferrari arriverà e sarà all’altezza del prestigioso sedile in rosso. 

Oliver Bearman, Haas F1 Team

Oliver Bearman, Haas F1 Team (© Haas)

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *