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Formula 1GP Imola

F1 | Il finale di stagione a Imola è ancora in bilico. Ma Liberty Media dà il via libera al montaggio delle tribune

Il finale della stagione 2026 di Formula 1 è ancora in dubbio. Mentre Qatar e Abu Dhabi rimangono il Piano A, la FOM ha autorizzato Imola a iniziare i lavori per le tribune provvisorie coprendo tutti i costi. Entro metà ottobre la decisione definitiva.

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La partenza del GP di Imola nel 2025 (© Red Bull Content Pool)
La partenza del GP di Imola nel 2025 (© Red Bull Content Pool)

È da mesi che si parla di dove si disputerà il finale della stagione 2026 di Formula 1. A inizio settembre sembrava che l’annuncio dell’annullamento del Gran Premi del Qatar e di Abu Dhabi e lo spostamento del finale di stagione a Imola fosse imminente, ma in realtà i tempi si stanno dilatando.

Dietro le quinte, qualcosa si sta muovendo. Secondo quanto rivelato da Autosport.com, la Formula 1 ha infatti dato il via libera dietro le quinte agli organizzatori imolesi per avviare i preparativi logistici, garantendo così un epilogo stagionale sicuro dopo la tappa di Las Vegas.

Via libera alle tribune: la Formula 1 copre tutti i rischi finanziari

Le fonti interne al paddock interpellate da Autosport confermano che a Imola è arrivato l’ok per iniziare a costruire le tribune provvisorie e allestire l’impianto come se il Gran Premio dovesse effettivamente disputarsi nel primo weekend di dicembre.

Avviare cantieri di questa portata senza la certezza assoluta dell’evento comporta naturalmente grandi rischi economici. Per superare l’ostacolo, Formula One Management (FOM) ha deciso di coprire integralmente tutti i costi dei preparativi. L’organizzazione italiana non correrà dunque alcun rischio finanziario. Qualora si volesse andare in Medio Oriente, nonostante tutto, per correre a Lusail e Yas Marina, sarà la F1 a farsi carico delle spese sostenute a vuoto in Italia.

Il Sindaco di Imola Panieri con Stefano Domenicali, CEO della F1, alla consegna della chiave della Città nel 2024 (© Comune Imola)

Il Sindaco di Imola Panieri con Stefano Domenicali, CEO della F1, alla consegna della chiave della Città nel 2024 (© Comune Imola)

Questo passo segue altri già fatti da Formula Imola, che nelle scorse settimane, come anticipato da noi nel nostro ultimo articolo sulla vicenda, ha in realtà avviato la macchina organizzativa.

La mossa di Liberty Media è onerosa ma inevitabile. I proprietari della FOM vogliono infatti attendere il più a lungo possibile per onorare i ricchi contratti mediorientali. Infatti, il nodo è che sia Qatar che Abu Dhabi non stanno rinunciando all’organizzazione delle gare: entrambe ritengono sicuro ospitare i propri Gran Premi.

Liberty Media terrà così in piedi sia il “Piano A” che il “Piano B”, evitando di ritrovarsi senza una pista pronta a un mese dal termine del mondiale nel caso in cui non venga ritenuto sicuro correre in Medio Oriente.

Komatsu: «Credo che Domenicali ci darà una risposta entro metà ottobre»

Inizialmente l’amministratore delegato della F1, Stefano Domenicali, aveva indicato la metà di settembre come scadenza per una decisione definitiva. I tempi si sono però dilatati e ora l’orizzonte temporale per fare chiarezza è fissato a metà ottobre.

I team sono stati informati della situazione durante le riunioni a Baku e non mostrano particolare preoccupazione, pur evidenziando alcune complessità logistiche legate a una gara europea in pieno inverno. A spiegarlo, durante la conferenza stampa dei team principal del venerdì a Baku, è stato il team principal della Haas, Ayao Komatsu: «Credo che Stefano punti a darci una risposta a metà ottobre. Sappiamo tutti qual è la situazione e credo che Imola si stia preparando nel caso dovessimo correre lì.

Mattia Binotto, Ayao Komatsu e Laurent Mekies in conferenza stampa a Baku (© fia.com)

Mattia Binotto, Ayao Komatsu e Laurent Mekies in conferenza stampa a Baku (© fia.com)

Le sfide principali riguardano aspetti come la gestione delle strutture dei motorhome europei. Tutte le persone che se ne occupano hanno un altro lavoro durante l’inverno, quindi dovremmo trovare personale alternativo. Ma sono sicuro che, come comunità, faremo in modo che tutto funzioni se sarà necessario, anche se speriamo di poter andare in Qatar e ad Abu Dhabi».

Binotto promuove Imola: «Fa più caldo lì che a Las Vegas»

Anche il team principal di Audi, Mattia Binotto, ha confermato le tempistiche emerse nell’ultima riunione della F1 Commission. Il manager italo-svizzero ha smentito inoltre i timori legati al freddo invernale sull’Appennino tosco-romagnolo: «Come abbiamo discusso lunedì scorso durante la F1 Commission, metà ottobre è il termine ultimo per prendere una decisione del genere.

Dal punto di vista tecnico spesso si scherza sull’inverno e sulle gomme da neve, ma in realtà la temperatura media a Imola in quel periodo dell’anno è più alta rispetto a quella che troviamo a Las Vegas negli orari in cui corriamo lì. Non credo quindi che il meteo sia un vero problema: la sfida riguarda piuttosto l’organizzazione e la logistica».

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