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Formula 1

F1 | Vent’anni fa l’ultima vittoria di Schumi in Cina. Una magia del Kaiser tra talento e strategia

Il tedesco a Shangai nel 2006 siglò la 91esima vittoria della sua carriera. Una prestazione iconica con cui Michael scrisse l’ultima pagina vincente della sua carriera.

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Michael Schumacher, GP Cina 2006
Michael Schumacher, GP Cina 2006 (© ferrari.com)

Vent’anni esatti separano il presente da una delle pagine più memorabili, tattiche ed emozionanti che il motorsport a quattro ruote ricordi. L’ultima vittoria di Michael Schumacher in Formula 1 al GP di Cina 2006 resta una sinfonia di freddezza, maestria sull’umido e tempismo perfetto.

Sul tracciato di Shanghai, in una domenica caratterizzata da asfalto bagnato e mutevoli condizioni meteo, il Kaiser rimontò dalla sesta piazza, piegò il duo Renault composto da Fernando Alonso e Giancarlo Fisichella e colse il suo novantunesimo successo iridato, agganciando lo spagnolo in testa alla classifica mondiale a due gare dal termine della carriera in Rosso.

Le qualifiche bagnate: monopolio Renault e rincorsa per Schumacher

Il sabato di Shanghai era stato fortemente condizionato dalla pioggia battente, un fattore che aveva esaltato l’efficacia degli pneumatici scanalati Michelin a discapito delle coperture Bridgestone montate dalla Scuderia di Maranello.

Nella sessione decisiva Fernando Alonso aveva conquistato la pole position affiancato in prima fila dal compagno Giancarlo Fisichella. Per Michael Schumacher una qualifica in salita, chiusa al sesto posto a 1.5 secondi dal rivale spagnolo, alle spalle delle due Honda di Jenson Button e Rubens Barrichello e della McLaren di Kimi Räikkönen.

La fuga di Alonso, la strategia gomme e il crollo dello spagnolo

Al via le Renault mantennero la testa della corsa, mentre Räikkönen si sbarazzò rapidamente di Button portandosi in scia a Fisichella prima di essere costretto al ritiro per noie meccaniche.

Nella prima fase di gara le gomme Michelin garantirono ad Alonso un vantaggio netto, facendolo scappare fino a 25 secondi di margine, ma con il progressivo asciugarsi della pista le Bridgestone del sette volte campione del mondo iniziarono a lavorare nella corretta finestra termica.

Al 14° giro Schumacher passò le Honda salendo al quarto posto e stabilizzando il distacco dal vertice. La chiave della gara si concretizzò al primo pit stop: Schumacher e Fisichella imbarcarono benzina senza cambiare pneumatici, mentre sulla R26 di Alonso furono montate due intermedie nuove all’anteriore.

La scelta si rivelò poi disastrosa per l’asturiano, che ha perso fino a tre secondi al giro venendo scavalcato prima dal compagno di squadra al 30° passaggio e poi dal ferrarista una tornata più tardi.

Michael Schumacher in lotta nel GP di Cina 2006

Michael Schumacher in lotta nel GP di Cina 2006 (© formula1.com)

Il sorpasso a Fisichella e la novantunesima perla

Con il tracciato ormai pronto per le gomme da asciutto, Alonso anticipò la sosta al 35° giro, mentre Schumacher e Fisichella prolungarono lo stint. Il tedesco si è fermato al 40° giro montando gomme slick calde, mentre il romano della Renault è rientrato un passaggio dopo. All’uscita della pit lane Schumacher ha infilato con decisione Fisichella alla prima staccata, prendendo il comando delle operazioni senza più cederlo.

Nel finale un improvviso scroscio di pioggia rimescolò le posizioni nelle retrovie favorendo la risalita di Button fino al quarto posto, complice un contatto tra Barrichello e Nick Heidfeld che ha regalato la quinta piazza a Pedro de la Rosa. Alonso ha tentò un disperato riaggancio chiudendo secondo, ma sul traguardo Michael Schumacher passò per primo sotto alla bandiera a scacchi, firmando la vittoria numero 91 della sua leggendaria carriera.

L’eredità del trionfo cinese

Purtroppo il mondiale prese una piega diversa nelle ultime due tappe, indirizzandosi verso Alonso. Questo non toglie il nsotalgico ricordo che lega migliaia di tifosi Rossi e appassioanti a questa giornata.

Schumacher tornò successivamente in F1 con Mercedes, ma senza ritrovare quel gradino più alto del podio. In qualche modo il tempo sembra essersi fermato in Cina in quel ormai lontano 2006.

Il podio di Shangai ha segnato un momento storico, in quanto quelle 91 vittorie a lungo sono state irragiungibili. Solo Hamilton è risucito a spodestare il Kaiser dalla classifica delle vittorie. Un ultimo salto per celebrare un momento che rimarà per sempre scritto nella storia della Formula 1 e di Michael.

Un momento che invoca dolci ricordi nelle menti degli appassionati, che non smetteranno mai di voler bene al tedesco. Un’ultima masterclass per il campione che però sarà per sempre differente dalle altre, perchè in Cina venti anni fa Michal ha scritto l’ultima pagina vincente della sua carriera.

Michael Schumacher con i tifosi Ferrari

Michael Schumacher con i tifosi Ferrari (© ferrari.com)

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