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Formula 1

F1 | GP Bahrain, il grande ritorno di Sepang: guida al circuito e le sfide tecniche per la nuova generazione

Il circus iridato torna in Malesia nove anni dopo l’ultima volta. Il circuito di Sepang, nuovo a molti dei piloti in griglia, è una vera sfida a livello aerodinamico ed energetico, con l’incombente minaccia della pioggia.

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Max Verstappen in pista a Sepang nel 2017 (© Red Bull Content Pool)

A quasi un decennio dall’ultima edizione disputata nel 2017, la F1 fa il suo clamoroso ritorno sul circuito di Sepang per ospitare il Gran Premio del Bahrain, subentrato nel calendario a inizio ottobre a seguito della cancellazione della tappa di Sakhir. Il tracciato malese, progettato da Hermann Tilke e inaugurato nel 1999, riapre le sue porte alla massima categoria motoristica proponendo una sfida del tutto inedita per l’attuale generazione di vetture.

F1, analisi del tracciato di Sepang: tra pieghe ad alta velocità e staccate insidiose

L’autodromo di Sepang si sviluppa su una lunghezza di 5,543 km per un totale di 15 curve e 56 giri di gara. Il primo settore si apre con l’ampissima staccata di Curva 1, che richiede grande precisione prima di impostare il cambio di direzione di Curva 2, dove il tracciato tende a scendere in contropendenza verso l’esterno. Poco dopo si incontra l’apex di Curva 4, situato su una sezione in salita che rende particolarmente complessa l’impostazione della traiettoria d’uscita.

Sepang f1 curva 1

Le prime curve del tracciato di Sepang (© F1.com)

Il settore centrale rappresenta l’anima più guidata del tracciato: la velocissima sequenza tra Curva 5 e Curva 6 richiede un bilanciamento aerodinamico impeccabile e grande coraggio nell’inserimento ad alta velocità. Segue la sequenza di Curva 7 – caratterizzata da una via di fuga riasfaltata all’esterno – e Curva 8, che immette nella salita verso Curva 9, un tornante a sinistra in cui è facile arrivare lunghi in frenata proprio per via del rilievo del terreno.

Nel terzo settore, le frenate di Curva 11 e Curva 14 mettono a dura prova la sensibilità dei piloti; in particolare alla 14, impostata piegando verso destra, il bloccaggio della ruota anteriore destra è un’insidia costante. Infine, il tornante di Curva 15 chiude il giro e spalanca le porte sul lunghissimo rettilineo principale.

sepang rettilineo

Il rettilineo di Sepang (© F1.com)

L’intervento di Dromo per spianare il tracciato per le F1 moderne

L’assenza della Formula 1 dal 2017 e il clima tropicale estremo della Malesia – caratterizzato da fortissima umidità, calore e precipitazioni monsoniche – hanno messo a dura prova il manto stradale negli ultimi anni, provocando infiltrazioni d’acqua e avvallamenti.

Poiché le attuali monoposto viaggiano estremamente vicine all’asfalto, le irregolarità della pista rappresentano un rischio concreto per le sospensioni e l’integrità del fondo piatto. Per risolvere il problema, è intervenuta la ditta specializzata Dromo guidata da Jarno Zaffelli, che mediante l’impiego di fresatrici di precisione e rilievi laser (già testati in circuiti come Zandvoort) ha lavorato per rimuovere i “bump” e ripristinare la planarità dell’asfalto nei punti più critici.

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Vista dall’alto del circuito di Sepang (© F1.com)

F1, Straight Mode, Overtake Mode e assenza di dati: la sfida delle monoposto 2026 a Sepang

L’adattamento delle monoposto del regolamento 2026 sul tracciato di Sepang offrirà spunti d’interesse unici. Sul fronte aerodinamico mobile, sono state individuate ben quattro zone destinate all’attivazione dello Straight Mode (SM): sul rettilineo principale di partenza, nel tratto tra Curva 3 e Curva 4, lungo il rettilineo tra Curva 8 e Curva 9, e infine sul lunghissimo rettilineo opposto tra Curva 14 e Curva 15. Per quanto riguarda l’Overtake Mode, il punto di detection della potenza elettrica extra è posizionato all’uscita di Curva 15, con la linea di attivazione situata all’inizio del rettilineo dei box.

La vera incognita per gli ingegneri risiederà nella gestione dell’energia e nel compromesso aerodinamico: i rapidi curvoni 5 e 6 richiederanno un’elevata richiesta energetica e massimo carico, costringendo le squadre a bilanciare la velocità nei tratti guidati con l’efficienza sui quattro lunghi tratti dritti. Con soli 10 piloti in griglia ad aver già gareggiato a Sepang in F1 in passato e con un’assenza di dati telemetrici recenti, le prime due sessioni di prove libere saranno fondamentali per inventare e affinare gli assetti prima della qualifica.

A rendere il rientro a Sepang ancora più imprevedibile ci penserà il meteo. Nonostante le temperature tradizionalmente molto elevate, le previsioni di Accuweather.com indicano pioggia per l’intero weekend, con una percentuale di precipitazioni che sale fino al 90% per il giorno della gara. La variabile del bagnato potrebbe cambiare totalmente le carte in tavola: la pioggia andrebbe infatti ad azzerare quasi del tutto il fattore legato alla gestione dell’energia, rappresentando inoltre un’enorme incognita per i piloti, che di fatto non hanno mai guidato questa nuova generazione di monoposto sul bagnato.

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