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WEC | 6 Ore di Monza, derby Toyota per il Mondiale Piloti: «Non ci saranno ordini di scuderia»
A Monza si decide il Mondiale Piloti WEC: la Toyota #8 di Hartley e Hirakawa difende il primato sulla #7 di de Vries; le parole dei piloti.
da Monza – Il sipario sulla stagione del FIA WEC sta per calare nel Tempio della Velocità di Monza, teatro dell’ultimo, decisivo atto del campionato: con il titolo costruttori già in tasca grazie al trionfo di Barcellona, in casa Toyota Racing l’attenzione è ora tutta rivolta al duello iridato interno per la classifica piloti.
La vettura #8 di Brendon Hartley, Sébastien Buemi e Ryo Hirakawa arriva all’appuntamento brianzolo forte di un vantaggio di 17 punti sulla gemella #7 guidata da Nyck de Vries, Mike Conway e Kamui Kobayashi. Alla vigilia delle prime sessioni in pista, abbiamo colto le prime impressioni dei piloti in un incontro con i media.
Brendon Hartley: «Andiamo all’attacco, ma a Monza l’asfalto nuovo azzera i nostri vantaggi»
L’alfiere della vettura leader del campionato fa il punto sulle 17 lunghezze di vantaggio e sulle peculiarità tecniche che la squadra dovrà affrontare su un tracciato profondamente rinnovato rispetto al passato:
«Io, Seb e Ryo abbiamo discusso molto nelle ultime settimane. Dobbiamo affrontare questo weekend senza pensarci troppo e andando all’attacco. Sappiamo che in queste gare può succedere di tutto. Basta guardare a Fuji, dove non avevamo la prestazione e abbiamo finito per vincere la gara. Quindi dobbiamo essere preparati a tutto».
Parlando nello specifico della pista e dei cambiamenti strutturali dell’asfalto monzese, Hartley ha espresso qualche dubbio sulla compatibilità della vettura con il nuovo manto:
«La superficie della pista è cambiata rispetto all’ultima volta che abbiamo guidato qui nel 2023. Quindi capisco che ci sia molta meno degradazione con il cambio di asfalto. Ma abbiamo come opzione la gomma morbida, che di solito va molto bene nel warm-up. Tuttavia, credo che scaldare le gomme sarà un argomento centrale, lo è sempre».
E aggiunge in merito ai valori in campo: «Penso che sulla carta non sia una buona pista per noi. La nostra forza sono stati i circuiti sconnessi con alta degradazione. La nuova superficie, con bassa degradazione, sembra essere un punto debole per noi perché gli altri non hanno questo svantaggio. Ora è molto liscia. Questo ci toglie parte del vantaggio con la nostra macchina».
Brendon Hartley, Toyota Racing (© FIA WEC / DPPI)
Toyota #8 vs #7 per il titolo piloti WEC a Monza, Hirakawa: «Non ci saranno ordini di scuderia»
Reduce da un periodo particolarmente intenso e positivo che lo ha visto protagonista anche nel paddock della Formula 1, il giapponese della vettura #8 conferma la totale libertà d’azione concessa dal muretto box nella lotta fratricida per l’alloro mondiale:
«Credo che come vettura #8 abbiamo un discreto margine sulla #7. Però può succedere di tutto, come a Fuji dove non avevamo il passo ma la strategia ci ha premiati. Quindi dobbiamo rimanere concentrati e continuare a spingere».
Interpellato sulle regole d’ingaggio interne alla squadra, Hirakawa taglia corto sgombrando il campo da qualsiasi dubbio di scuderia: «Sì, siamo liberi di correre e non ci sono ordini di scuderia».
Sull’adattamento al nuovo asfalto e sulle difficoltà legate al tracciato brianzolo, il pilota nipponico ricalca le sensazioni del compagno di squadra:
«Non voglio che sia una scusa, ma non è proprio il nostro punto di forza. Le piste sconnesse e dove si usano molto i cordoli esaltano le nostre doti, mentre questa ha un asfalto molto liscio, piatto e i cordoli si usano poco. Sembra che gli altri possano guadagnare performance con questa nuova superficie e questo asfalto liscio».
Ryo Hirakawa, Toyota Racing (© FIA WEC / DPPI)
Nyck de Vries: «17 punti da recuperare non sono pochi. Più c’è confusione, meglio è»
Dall’altra parte del box, il pilota olandese della Toyota #7 fa i conti con lo svantaggio in classifica ma mantiene intatta la fiducia, puntando forte sulla natura imprevedibile di una pista da sempre ricca di colpi di scena e insidie strategiche:
«Le cose stanno così. Non possiamo farci nulla riguardo al divario attuale. Affrontiamo il fine settimana come tutti gli altri, facciamo del nostro meglio e non è impossibile. Non si può mai scartare alcuna situazione. Penso che qui potremmo affrontare una gara con parecchi interventi, VSC, safety car e Full Course Yellow, perché c’è molta ghiaia».
De Vries analizza poi il comportamento delle gomme e le temperature rigide di questo scorcio di fine stagione a Monza, strizzando l’occhio a un possibile rimescolamento delle carte legato anche al meteo:
«La Michelin ha portato le medie e le morbide. Ed è vero, fa freddo, la temperatura ambiente sarà sui 12 gradi… Credo che la gomma morbida sia un’opzione reale».
Infine, sulla possibilità di pioggia nel corso del fine settimana e sulle opportunità in gara, l’olandese conclude con un sorriso: «Al momento le previsioni danno pioggia per domani, la percentuale continua a cambiare. Forse l’inizio della gara potrebbe essere un po’ movimentato, il che potrebbe aiutarci… Adorerei la pioggia! Sì, mi piacerebbe molto. Più c’è confusione e meglio è».
Nyck De Vries, Toyota Racing (© FIA WEC / DPPI)