Formula 1
F1 | GP Australia, nessuna penalità per Kimi Antonelli: solo una multa per Mercedes
Il pilota bolognese era sotto investigazione per essere stato rilasciato in condizioni non sicure durante le Qualifiche. Il team è stato multato di €7.500.
Kimi Antonelli e Mercedes possono tirare un sospiro di sollievo: al termine delle Qualifiche del GP d’Australia 2026 di F1, nonostante un episodio che avrebbe potuto costare caro, il pilota non ha ricevuto alcuna penalità sulla griglia. La FIA ha deciso di comminare alla squadra solo una multa di 7.500 euro per aver rilasciato la vettura in condizioni considerate “non sicure”.
F1, GP Australia: Antonelli evita la penalità dopo le Qualifiche
Giornata molto movimentata per Kimi Antonelli. Il pilota Mercedes è stato protagonista di un brutto incidente alla fine delle FP3: con una corsa contro il tempo e un po’ di fortuna, il team è riuscito a metterlo in pista per le Qualifiche, anche grazie a una bandiera rossa durante la Q1 che ha fatto guadagnare minuti preziosi ai meccanici della Stella.
Non è stato l’unico imprevisto per il bolognese. Per una svista dei meccanici, la sua W17 è finita sotto investigazione, rischiando di costargli la seconda posizione guadagnata in pista. Durante la sessione di qualifiche, la monoposto #12 di Antonelli è stata liberata dal garage con una ventola di raffreddamento ancora collegata sul lato destro della vettura.

L’incidente di Antonelli nelle FP3 (© F1.com)
L’attrezzatura si è staccata mentre Antonelli affrontava la curva 1, causando la dispersione di detriti in pista e danneggiando il musetto della McLaren di Norris. L’incidente ha costretto i commissari a esporre la bandiera rossa per rimuovere i frammenti. Rilasciare la vettura in condizioni non sicure è un’infrazione dell’Articolo B1.6.2 b) i) del Regolamento Sportivo.
Come si legge nel comunicato FIA, il team ha spiegato che, a causa dei danni subiti in una sessione precedente, la divisione dei compiti all’interno della squadra era stata modificata per riparare la vettura in tempi rapidi. Di conseguenza, il membro del team responsabile della ventola era impegnato in altre operazioni e il componente non è stato rimosso prima del rilascio della monoposto. Né Antonelli né il team erano a conoscenza della presenza della ventola fino a quando l’episodio non è stato rilevato dal controllo gara.
Il motivo: negligenza del team, non del pilota
I commissari hanno sottolineato che, sebbene la vettura sia stata rilasciata in condizioni non sicure, non ci sono prove di negligenza del pilota stesso e quindi non è stata inflitta alcuna penalità sulla gara. La sanzione si è limitata alla multa verso la squadra, lasciando Antonelli libero di proseguire il weekend senza conseguenze sul cronometro.
Questa decisione della FIA segna un cambio di filosofia rispetto al passato. Nico Hulkenberg fu protagonista di un episodio molto simile, con esiti diversi, nelle Qualifiche del GP della Cina 2016. Il tedesco, che all’epoca guidava per la Force India, perse una ruota poco dopo essere uscito dalla pit lane. La sua vettura rimase ferma in pista, e causò una bandiera rossa.

Qualifiche del GP Cina 2016, la Force India di Hulkenberg perde una ruota (© F1.com)
Anche in quel caso, il pilota non aveva alcuna colpa. La FIA lo riconobbe, ma sanzionò ugualmente Hulkenberg con una penalità di tre posizioni in griglia. Anni dopo, la Federazione ha corretto il tiro, scegliendo di non punire il pilota per errori al di fuori del suo controllo.