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CIV SBK | Imola, Michele Pirro: «Un podio che vale come una vittoria dopo l’infortunio al braccio»

«Delbianco? Credo che sia stata una strategia. Perché comunque è una cosa che avevo sentito da inizio stagione, che la Yamaha faceva solo due gare, salta altre due gare, quindi un po’ come dire non ci preoccupiamo se vince troppe gare».

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Michele Pirro, Garage 51 by OTD
Michele Pirro, Garage 51 by OTD (© Redazione 1000 Cuori)

Un podio di sudore e fatica per Michele Pirro in Gara 1 al CIV SBK a Imola. Il pilota di Garage 51 by DTO ha condotto una gara in rimonta, influenzata dall’infortunio rimediato al braccio nelle prove. Il pugliese ha raccontato dopo la gara le sue sensazioni, non tralasciando una frecciatino al rivale Alessandro Delbianco.

L’infortunio che ha condizionato la gara di Michele Pirro a Imola

L’alfiere della Ducati ha svelato i dettagli dell’ infortunio rimediato durante le prove. In uno dei turni di prove libere, il pilota ha perso l’anteriore alla Piratella. Nel tentativo di tenere la moto durante la scivolata, il braccio è rimasto aperto. Questo movimento innaturale ha causato lo strappo dei tendini del braccio. Un danno fisico enorme, che ha reso la presenza in pista del campione pugliese un vero e proprio punto interrogativo fino all’ultimo momento.

Le parole del pilota descrivono perfettamente la sofferenza provata in sella. «Ieri mattina ero disperato, quando ho visto Porcellini che non mi aveva dato tante chance, quindi per me vale come una vittoria e ho fatto il mio massimo. Mi sono complicato la vita perché sono partito male e questa non è la pista più facile per guidare con un braccio» ha dichiarato Michele Pirro.

Il pilota ha ammesso la grande difficoltà di questo fine settimana: «Ringrazio tutte le persone che comunque mi hanno dato supporto e il team, non era scontato essere qua, ce l’abbiamo messa tutta, è stata durissima. Sono le gare, come dice mia moglie che a 40 anni dovrei stare a casa, invece sono ancora qua e mi piace, sono un po’ ammaccato, però vediamo di fare sempre il massimo».

La frecciata di Pirro sulla Yamaha e sulla strategia del campionato

Il pilota Ducati ha commentato anche il fatto che Delbianco alla fine ha deciso di essere a Imola, nonostante la concomitanza con la 8 Ore di Spa del Mondiale Endurance Moto.

«Credo che sia stata una strategia. Perché comunque è una cosa che avevo sentito da inizio stagione, che la Yamaha faceva solo due gare, salta altre due gare, quindi un po’ come dire non ci preoccupiamo se vince troppe gare. O almeno comunque se dimostra la superiorità che ha dimostrato le prime due gare. Rimango del mio parere e basta» ha spiegato il centauro della Ducati.

Michele Pirro in azione a Imola 2026

Michele Pirro in azione a Imola 2026 (© Marco Montrone)

Il punto di vista dei rivali: la gioia di Cavalieri e il rammarico di Giannini

Il fine settimana imolese ha sorriso a Samuele Cavalieri, vincitore di una Gara 1 dominata in sella alla Ducati del team Broncos. Il pilota ha confessato la sua grande gioia dopo la delusione del Mugello, dove era caduto a tre curva dalla fine.

«Sono molto contento, dopo il Mugello che siamo caduti a tre curva dalla fine, diciamo che gli ultimi due giri sono stato molto molto timido. Però è stata una bella gara, sono riuscito subito dopo un paio di giri a andare davanti. Sapevo che avevo un bel ritmo e l’abbiamo dimostrato tutto il weekend. Sono partito con un po’ di nervoso perché è tutto il weekend che finisco secondo in tutti i turni e quindi oggi volevo vincere per forza, poi domani è il mio compleanno, quindi oggi ci siamo fatti un mezzo regalo» ha dichiarato il trionfatore di giornata.

Samuele Cavalieri, Broncos Racing Team

Samuele Cavalieri, Broncos Racing Team (© Marco Montrone)

Grande soddisfazione, unita a un pizzico di rammarico per un errore nel finale, nelle parole del poleman Gabriele Giannini. Il pilota della Honda ha conquistato la seconda posizione assoluta nonostante una partenza infelice.

«È stata una gara che è partita un po’ male, ho perso subito tre quattro posizioni. Nonostante ciò ho cercato di comunque restare calmo e alla fine ho fatto il mio ritmo. Peccato all’uscita che mi è partita, sono stato un po’ aggressivo col gas, però mi sentivo bene, puntavo ad attaccare dall’ultima variante, ma lui è stato più bravo, ha giocato più pulito ed è stato più veloce» ha spiegato Giannini.

Il portacolori della Scuderia Improve ha comunque concluso ponendo l’accento sui suoi obiettivi: «Come i primi due round per me la cosa principale è fare la differenza rispetto alle altre Honda, è quello che ci tengo. Poi, ovviamente, l’obiettivo della vittoria c’è sempre».

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