Formula 1GP Miami
F1 | GP di Miami, Piastri: «Non abbiamo mai provato queste vetture sotto la pioggia, sarà impegnativo»
La probabilità di un forte temporale è sempre più alta e la FIA sta cercando una soluzione. I piloti sono preoccupati per come possano reagire queste nuove vetture alla pioggia, in un circuito complesso come Miami.
La Formula 1 torna in pista a Miami dopo un mese di stop dovuto alla cancellazione dei Gran Premi del Medio Oriente. Con cambi di regolamento e pacchetti di aggiornamenti, il problema adesso è il probabile temporale che si avvicina alla Florida.
Miami: un circuito insidioso
La composizione delle strade di Miami è diversa rispetto ai circuiti europei. La sua vicinanza all’oceano, che porta particelle di salsedine marina sull’asfalto, e il calore della Florida, che fa riaffiorare gli oli della mescola, a contatto con la pioggia rendono viscoso il circuito.
L’asfalto non drena, annullando il grip delle gomme intermedie, lasciando i piloti in balia dell’acquaplaning; il Gran Premio di Miami rischia di trasformarsi in una prova di sopravvivenza. Quando la pista si trasforma in un fiume, è pericoloso e correre diventa impossibile, come accadde ad Adelaide 1991, la gara più corta di sempre, e Interlagos 2003.
In Australia la pioggia scendeva ininterrottamente e rapiva i piloti sotto nuvole d’acqua. Ayrton Senna agitava le braccia fuori dall’abitacolo implorando la bandiera rossa. Uno scenario di puro terrore che si concluse con l’interruzione della gara dopo 14 giri.
In Brasile, il problema principale, oltre la pioggia, fu il drenaggio: un vero e proprio ruscello iniziò a scorrere lungo la pista in curva 3.
Forte pioggia a Miami durante la sprint del 2025 (© Mercedes AMG F1)
monoposto 2026: un’incognita preoccupante
La sprint di Miami 2025 era stata segnata dalla pioggia, portando ad una gara caotica e complessa; quest’anno le monoposto sono diverse, sconosciute sotto queste condizioni.
Tale incognita preoccupa i piloti, tema alzato da Piastri durante la conferenza stampa del giovedì: «Il meteo? sarà interessante. Credo che non molti abbiamo provato queste vetture sotto la pioggia e credo sarà impegnativo. Qui quando piove fa sul serio e dobbiamo aspettare di vedere come andrà»
A livello tecnico le nuove vetture presentano diversi elementi che potrebbero mettere in difficoltà i piloti; il rischio di un problema aerodinamico e tecnico, in queste condizioni meteo, è molto alto.
La visibilità è una grande sfida, l’acqua sollevata dalle gomme, rispetto al resto dei circuiti, alzerà un “muro” che renderà completamente cieco chi segue. Il fondo piatto, invece renderà la macchina instabile se a contatto con l’acqua stagnante.
Max Verstappen durante la sprint del 2025 (©Red Bull Content Pool)
Rischio temporale: prima la sicurezza poi lo spettacolo
Questi scenari hanno alte probabilità di verificarsi domenica, in quanto secondo AccuWeather (meteo seguito dai team), il rischio di pioggia è dell’97% e di temporali del 58%. In questi casi è necessario pensare prima alla sicurezza e poi allo spettacolo.
La legge statunitense in caso temporali e fulmini non transige: ogni evento pubblico deve essere interrotto. In queste condizioni meteo avverse, l’elicottero medico non potrebbe volare, e di conseguenza è necessario che gli spettatori evacuino la zona per mettersi in sicurezza.
La FIA ha lavorato consultando la legge del paese, e ha stipulato una regola che si applica solamente ai tre Gran Premi americani: in caso di interruzione per temporale, invece che all’aperto, i team devono riportare le auto nei garage e possono lavorarci sotto bandiera rossa. Questa precauzione è stata approvata per consentire a tutto il personale di rifugiarsi in sicurezza.
Ricordiamo gli orari del weekend: venerdì alle 18 prove libere e a seguire alle 22:30 le qualifiche per la sprint; sabato alle 18 la sprint e dopo alle 22 le qualifiche; domenica alle 22 il Gran Premio. Per ogni sessione è possibile seguire la cronaca live sul nostro sito 1000cuorimotori.it