Formula 1GP Imola
F1 | Clamoroso Imola, è in corsa per ospitare il finale di stagione 2026 al posto di Abu Dhabi
Le tensioni in Medio Oriente potrebbero stravolgere il finale del Mondiale di F1 2026: avanza la clamorosa ipotesi di un ritorno a Imola a dicembre. Tutti i retroscena dal paddock e i nodi da sciogliere.
L’escalation delle tensioni in Medio Oriente rischia di stravolgere in via definitiva l’epilogo del campionato 2026 di Formula 1. Con il GP del Bahrain ormai sfumato e le tappe finali di Qatar e Abu Dhabi in forte dubbio, i vertici del Circus stanno lavorando a un piano B. Questa mattina è arrivata infatti una nuova indiscrezione dal sito The Race, che dava come fondata la possibilità del GP di Imola come ultima gara dell’anno, fissata al 6 dicembre.
Quella che sembrava una “boutade” ha però assunto contorni certamente verosimili durante il pomeriggio, con una dichiarazione social del Sindaco Marco Panieri e con una storia Instagram del giornalista Davide Camicioli.
Il blitz in Ungheria e la curiosità social
La conferma di queste manovre arriva direttamente dal paddock dell’Hungaroring, teatro del GP d’Ungheria di questo fine settimana. Il Sindaco di Imola, Marco Panieri, e il direttore dell’Autodromo, Pietro Benvenuti, secondo anche informazioni in nostro possesso, si sarebbero presentati nel paddock magiaro con un obiettivo ufficioso ma ben chiaro: sondare il terreno con il CEO della Formula 1 Stefano Domenicali, per sondare la possibilità di subentrare ad Abu Dhabi all’ultimo minuto.
Per dovere di cronaca, è da segnalare che attorno alla visita istituzionale si è sviluppato una piccola curiosità social. Le dichiarazioni social rilasciate in merito alla trasferta ungherese sono infatti scomparse (almeno al momento della redazione di questo articolo, ndr) dai profili istituzionali dopo la loro pubblicazione.
L’unica testimonianza al momento tangibile della spedizione imolese è rimasta una storia su Instagram pubblicata da Davide Camicioli. Il giornalista di Sky Sport F1 ha postato un selfie in compagnia di Panieri, Benvenuti e della collega Mara Sangiorgio, accompagnato da un testo inequivocabile: “Con il Sindaco Marco Panieri nel paddock per capire se ci sarà l’opportunità del GP di Imola a fine stagione 2026”.
La storia Instagram di Davide Camicioli (© IG Davide Camicioli)
Le parole (scomparse) del Sindaco Panieri
Prima di essere rimosso, il messaggio del Sindaco Panieri spiegava i motivi ufficiali della visita in Ungheria. Queste le parole:
«In Ungheria al GP di F1 per continuare, insieme al direttore del circuito Pietro Benvenuti, un’analisi degli altri tracciati, proseguire nei progetti di ammodernamento del nostro impianto (Casa Eventi, copertura corpo box, nuovo ponte Tosa, nuova viabilità via Emilia lato Faenza e altri… ) e per mantenere i canali aperti con il Circus, che in questi mesi non si sono mai fermati. Ovviamente ci fa piacere l’interesse che c’è attorno a Imola e all’ipotesi di un suo ritorno in calendario. Noi come sempre siamo pronti e disponibili, lavoriamo per esserlo sempre e al meglio.
In queste giornate, tuttavia, il nostro primo pensiero va alle zone ancora colpite da tensioni e conflitti nel mondo, auspicando una normalizzazione di cui tutti abbiamo disperatamente bisogno. Anche perché generano difficoltà sistemiche in cui siamo tutti coinvolti e che pesano in particolare sulle popolazioni, dalla violenza all’instabilità, fino all’aumento dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari. Anche per questo lo sport e il motorsport possono e devono rappresentare uno straordinario veicolo di dialogo, inclusione e unione tra i popoli, facendosi portatori di un messaggio universale di speranza, rispetto e convivenza pacifica».

Marco Panieri, Sindaco di Imola (© 1000 Cuori Motori)
Perché Imola? Il passo indietro di Portimao
La necessità della F1 di mantenere 22 gare per rispettare i contratti commerciali rende cruciale trovare una sede sicura per l’ipotetico weekend del 6 dicembre. Come riportato da The Race, inizialmente, il circuito di Portimao sembrava il candidato ideale grazie al suo clima mite. Tuttavia, il tracciato portoghese, che ha un accordo per ospitare la F1 nel biennio 2027-2028, ha la necessità di completare importanti lavori infrastrutturali.
Così Imola sarebbe balzata in cima alla lista delle alternative. Ma ci sono alcuni nodi. Uno degli ostacoli per il tracciato del Santerno è meteorologico: le temperature medie di dicembre a Imola si aggirano sui 4°C, con massime di 7 – 10°C. Condizioni di questo tipo renderebbero difficile la gestione delle temperature degli pneumatici per le attuali monoposto di Formula 1.
Il Sindaco di Imola Panieri con Stefano Domenicali, CEO della F1, alla consegna della chiave della Città nel 2024 (© Comune Imola)
D’altro canto, il fascino sportivo e commerciale di un finale in Italia sarebbe immenso, specialmente in una stagione che vede Kimi Antonelli in corsa per il titolo piloti e la Ferrari in lotta per il campionato costruttori. Il fatto che Imola sia la città natale dello stesso Stefano Domenicali non rappresenta, a nostro avviso, una corsia preferenziale per questa soluzione. Il manager imolese ha infatti dimostrato di rappresentare senza sconti al meglio il suo datore di lavoro, Liberty Media.
L’incognita fondi e tempi
Applicando la logica, non sembra azzardato pensare che ci sarebbe infatti un nodo legato alla famosa “fee”, la “tassa” di partecipazione che chi ospita la Formula 1 deve versare nelle casse dell’organizzatore del campionato. Di norma, il prezzo risulta essere salito a 60 milioni di dollari.
Data la difficile situazione e il momento di necessità della Formula 1, è da immaginare l’applicazione di uno sconto a questa cifra. Nonostante Imola possa essere, ancora una volta, una comoda ciambella di salvataggio, sicuramente ci sarebbe un costo. Da capire se questo sia sostenibile per la città in provincia di Bologna e per il territorio. Ed, eventualmente, se possa esserci una mano anche dal Governo.
L’invasione di pista durante il GP di Imola 2025 (© Autodromo Imola)
C’è un’altra postilla da aggiungere: il tempo è poco. Per poter far partire tutta la macchina organizzativa e l’allestimento della pista, con le tribune provvisorie, ospitalità per il paddock club, fan zone, e tutto il necessario per accogliere i tanti appassionati. Per avviare tutta la macchina i tempi sono stimati in circa tre mesi. Insomma, entro inizio settembre bisognerebbe sapere il calendario definitivo di questa tormentata stagione F1 2026.