Formula 1
F1 | Kimi Antonelli vince anche in Giappone: «Mi sentivo benissimo in macchina, per tutto il weekend, ma devo migliorare le partenze»
«Essere leader è bellissimo, non me l’aspettavo, ma mancano ancora 19 gare e il campionato è lunghissimo. Non voglio pensarci troppo perché è un’opportunità incredibile e bisogna mantenere questo livello di forma».
Il Gran Premio del Giappone 2026 ha regalato a Kimi Antonelli la vetta della classifica mondiale. Sullo storico e tecnico tracciato di Suzuka, il giovane talento italiano ha conquistato una vittoria che profuma di consacrazione, proiettandolo incredibilmente in testa alla classifica iridata come il più giovane pilota della storia.
In particolare, la gara di Antonelli è stata un capolavoro di gestione, capace di trasformare un avvio difficile in un trionfo solitario che ha lasciato a bocca aperta il muretto Mercedes e gli avversari.
Il problema in partenza
Nonostante il risultato finale, la domenica di Kimi non era iniziata sotto i migliori auspici. Infatti, allo spegnimento dei semafori, la sua Mercedes è rimasta quasi piantata, facendosi sfilare dal compagno di squadra George Russell. «In gara sono partito in modo terribile», ha ammesso onestamente Antonelli nel post-gara.
«Sicuramente non doveva succedere. In prova libera mi sentivo bene, ma lì sulla griglia le mie dita sono scivolate sulla leva della frizione, non erano infilate bene nel meccanismo apposito, e ho mollato la pressione più del dovuto facendo pattinare subito la macchina».
Lo stacco frizione si è dimostrato il suo tallone d’achille fino ad ora, ma c’è tempo per recuperare. «È un mio punto debole finora quest’anno», ha aggiunto Kimi. «Devo migliorarlo perché in Formula 1 puoi vincere o perdere tutto in quel momento. Oggi mi è data di lusso grazie alla Safety Car, ma non capita sempre».
Un passo gara “da campione”: il dominio con le Hard
Una volta smaltita la delusione della partenza, Antonelli ha messo in mostra una velocità pura impressionante. Se la Safety Car gli ha “regalato” la testa della corsa, il modo in cui ha gestito la ripartenza e il secondo stint ha ricordato i grandi maestri di Suzuka.
Nello specifico, una volta avuta aria pulita, la W17 numero 12 è diventata imprendibile. «Con le gomme medie eravamo molto forti, ma con le Hard il passo è stato semplicemente incredibile. Mi sentivo benissimo in macchina, per tutto il weekend».
Inoltre, il pilota ha sottolineato come la recente vittoria in Cina abbia rappresentato una svolta psicologica fondamentale. «La Cina ha tolto un peso grosso dalle spalle, ora mi sento più tranquillo. George Russell va fortissimo e tornerà al top, quindi dobbiamo continuare ad alzare l’asticella ogni volta perché gli avversari si avvicineranno».

Kimi Antonelli festeggia la vittoria del GP del Giappone (© Mercedes)
Leader del Mondiale a sorpresa: “Non voglio pensarci troppo”
Infine, il dato più clamoroso di questo inizio 2026: dopo soli tre Gran Premi, Kimi Antonelli guarda tutti dall’alto della classifica piloti. Un traguardo che pareva inimmaginabile solo pochi mesi fa. Nonostante ciò, il giovane bolognese predica calma e concentrazione.
«Essere leader è bellissimo, non me l’aspettavo, ma mancano ancora 19 gare e il campionato è lunghissimo. Non voglio pensarci troppo perché è un’opportunità incredibile e bisogna mantenere questo livello di forma».
Allo stesso modo, Antonelli vede queste tre settimane di stop come un’opportunità di crescita: «Farò pratica con la posizione della frizione e analizzerò queste prime tre tappe per tornare ancora più forte. Vincere su una pista speciale come Suzuka, davanti a questi fan straordinari, è un’esperienza unica che non vedo l’ora di ripetere l’anno prossimo».