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Formula 1

F1 | Red Bull ristruttura il muretto: scelto l’erede di Lambiase, arriva Tom McCullough da Aston Martin

L’esperto ingegnere britannico arriva a Milton Keynes in qualità di Head of Racing dal 2027. Tom Hart, che ha rifiutato il passaggio in Williams, sarà il nuovo ingegnere di pista di Verstappen.

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Tom McCullough red bull

Red Bull Racing muove pedine fondamentali nel processo di riorganizzazione della propria struttura di pista: la scuderia di Milton Keynes ha ufficializzato l’ingaggio di Tom McCullough come nuovo Head of Racing a partire dal Campionato del Mondo di Formula 1 2027. L’ingegnere britannico andrà a rilevare una delle due cariche finora ricoperte da Gianpiero Lambiase, destinato a passare in McLaren nel ruolo di Chief Racing Officer al termine del suo contratto.

Tom Hart nuovo ingegnere di pista di Verstappen: il no alla Williams

La partenza di Lambiase lasciava scoperto anche il delicatissimo ruolo di ingegnere di pista di Max Verstappen. A raccogliere questa eredità sarà Tom Hart, che diventerà la nuova voce via radio al fianco del campione olandese. La scelta di Hart rappresenta un vero e proprio colpo di scena nel mercato dei tecnici. L’ingegnere ha infatti deciso di rinunciare al già pianificato trasferimento in Williams, dove avrebbe dovuto ricoprire il medesimo incarico per Alex Albon, pur di accettare la promozione al muretto Red Bull e guidare Verstappen dal muretto.

Perché Hart? Probabilmente per garantire continuità e stabilità all’interno del box, una scelta strategica fondamentale per mantenere il pilota olandese al massimo della serenità e delle prestazioni. Avendo lavorato come ingegnere di performance di Max fin dal 2020, Hart conosce già alla perfezione lo stile di guida, le preferenze tecniche e il linguaggio del quattro volte campione del mondo.

Per altro Hart ha già ricoperto questo ruolo in passato, sostituendo Lambiase quando era assente per motivi personali. È una mossa mirata della Red Bull per azzerare i tempi di adattamento. In uno sport dove la fiducia totale tra pilota e muretto si costruisce in anni, la scelta di Hart evita lo shock di un inserimento esterno. In questo modo viene assicurata a Verstappen una transizione fluida e priva di intoppi comunicativi.

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Max Verstappen e Tom Hart sul podio del GP d’Azerbaigian 2022 (© Red Bull Content Pool)

Contromossa all’esodo dei tecnici Red Bull e il profilo di McCullough

Con le nomine di McCullough e Hart, Red Bull mette a segno una duplice risposta per arginare l’ondata di addii eccellenti degli ultimi anni. Il ciclo di uscite ha visto salutare figure storiche come Christian Horner, Helmut Marko, Adrian Newey, Jonathan Wheatley, Rob Marshall e Will Courtenay. A queste si sommano la futura partenza di Lambiase e l’atteso passaggio del chief engineer Paul Monaghan verso Cadillac.

In questo quadro di ricostruzione, l’esperienza ventennale di Tom McCullough si rivelerà fondamentale. Storicamente legato alla struttura di Silverstone attraverso le gestioni Force India, Racing Point e Aston Martin — dove nell’ultimo anno era stato destinato alla divisione Performance Technologies — l’ingegnere britannico torna così in prima linea nel paddock.

«Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Tom McCullough nel team all’inizio del 2027. Non vediamo l’ora di beneficiare del grande bagaglio di esperienza e competenza che porterà in questo ruolo», si legge nel comunicato ufficiale di Red Bull Racing.

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Max Verstappen, Red Bull Racing (© Red Bull Content Pool)

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