CIV SBK
CIV SBK | Misano 2026, Alessandro Delbianco dopo Gara 1: «Non mi aspettavo di vincere così»
«Sappiamo che la Ducati è una moto validissima, l’ho visto oggi uscendo dal Tramonto: Rinaldi mi hanno superato in punti dove nessuno era mai riuscito a superarmi in questi anni»
Iniziare la stagione con una pole position e una vittoria schiacciante è il desiderio di ogni pilota, per Alessandro Delbianco il successo in Gara 1 al Misano World Circuit ha un sapore speciale. Il pilota del team DMR Racing ha rotto il ghiaccio nel CIV SBK 2026 portando al trionfo la sua Yamaha R1 con assetto basato sul regolamento Production.
Un inizio oltre le aspettative: “Siamo partiti da zero”
Nonostante la superiorità mostrata in pista, Delbianco ha ammesso di essere rimasto sorpreso dall’impatto immediato con il nuovo regolamento.
«Se ad EICMA, quando è uscito il regolamento per quest’anno, qualcuno mi avesse detto che avrei iniziato con pole e vittoria, non ci avrei creduto», ha dichiarato il pilota riminese. «L’anno scorso non avevamo uno storico con la Yamaha in versione Production Bike, siamo partiti davvero da zero. Fortunatamente è stato un amore a prima vista: appena ho provato la moto ho capito che il potenziale c’era».
La sfida tecnica: i gap con Ducati e la forza della Yamaha
L’analisi di Delbianco si è poi spostata sul confronto diretto con le Panigale, evidenziando i punti di forza della sua R1 rispetto alla concorrenza di Borgo Panigale. «Sappiamo che la Ducati è una moto validissima, l’ho visto oggi uscendo dal Tramonto: Rinaldi mi hanno superato in punti dove nessuno era mai riuscito a superarmi in questi anni», ha ammesso con onestà. «Conosciamo i nostri gap dove non possiamo farci molto, ma Misano è una pista amica per noi».
Secondo il pilota del DMR Racing, i settori T1 e T2 di Misano sono il terreno di caccia ideale per la Yamaha: «Lì riusciamo a fare la differenza. So che arriveranno piste più nemiche dove faremo fatica, ed è per questo che dobbiamo spingere al massimo e approfittarne ora».
Alessandro Delbianco durante la conferenza stampa (© Redazione 1000 Cuori Motori)
Il lavoro dietro le quinte
In chiusura, Delbianco ha voluto dedicare un pensiero speciale alla squadra che lo supporta, sottolineando che il risultato non è solo merito del polso del pilota. «Il mio team fa sempre il 135%. Yamaha ci ha messo un grande impegno e DMR è al massimo. Ho dei personaggi all’interno del box che mettono paura solo a nominarli per la loro esperienza. Spesso si parla solo di moto o pilota, ma c’è un lavoro esterno enorme».