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AMA Supercross Salt Lake City 2026: a Roczen storia e gloria. É sua la corona in 450!

Ken Roczen vince il titolo e diventa il campione più anziano di sempre nel Supercross americano. In un finale drammatico, Chase Sexton conquista la vittoria di tappa mentre un errore fatale spegne i sogni iridati di Hunter Lawrence.

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Ken Roczen campione del Supercross Americano con Suzuki
Ken Roczen campione del Supercross Americano con Suzuki (© AMA Supercross)

Il Rice-Eccles Stadium di Salt Lake City ha ospitato uno dei finali più emozionanti e storici del Monster Energy AMA Supercross. Davanti a un pubblico entusiasta, si è consumato l’ultimo atto di una sfida iridata decisa per un solo punto. A trionfare è stato Ken Roczen che, a 32 anni e alla sua tredicesima stagione nella classe regina, ha conquistato il suo primo titolo 450SMX, diventando il campione più anziano nella storia della disciplina.

Ken Roczen nella storia: Suzuki torna sul tetto del Supercross

La finale è iniziata con i due contendenti al titolo, Roczen e Hunter Lawrence, scattati fianco a fianco. Lawrence ha conquistato l’holeshot, ma il pilota tedesco ha risposto immediatamente prendendo il comando della corsa. La tensione è salita alle stelle quando Jorge Prado si è rifatto sotto ai leader, costringendo Lawrence ad aumentare il ritmo.

Proprio in questa fase, l’australiano della Honda ha commesso un errore fatale finendo a terra, scivolando in settima posizione e vedendo sfumare le proprie speranze di titolo.

Con il rivale lontano, Roczen ha amministrato il vantaggio con estrema intelligenza tattica. Ne ha approfittato Chase Sexton su Kawasaki, che dopo aver superato Prado ha ricucito il gap sul pilota Suzuki, passandolo a pochi minuti dal termine.

Sexton ha così centrato la sua quarta vittoria consecutiva a Salt Lake City, mentre Roczen ha scalato le posizioni senza correre rischi, chiudendo in quinta piazza e assicurandosi la corona di campione per soli tre punti di vantaggio su Lawrence.

Il vincitore della tappa di Salt Lake City, Chase Sexton

Il vincitore della tappa di Salt Lake City, Chase Sexton ((© AMA Supercross)

Ducati chiude uan solida stagione indoor

Dopo il rientro di Justin Barcia nel terzultimo appuntamento di Philadelphia ha permesso a Ducati di correre con due punte e accumulare ancora più dati per crescere di tappa in tappa.

Durante la stagione indoor le moto della Casa di Borgo Panigale gestite dal Troy Lee Design Racing Team si sono difese chiudendo stabilmente in top ten e raggiungendo come miglior risultato un sesto posto, ottenuto da Dylan Ferrandis.

Chiusa questa prima tappa della stagione off road americana a due ruote, ora il marchio emiliano si potrà concentrare sulla stagione outdoor che si corre su piste permanenti. L’esperienza acquisita potrà aiutare Ducati, che ora può contare su entrambi i piloti e accumulare chilometri su chilometri.

Le voci dei protagonisti del Round di Salt Lake City

Il podio e la cerimonia di premiazione hanno regalato momenti di grande commozione, con il pilota tedesco finalmente sul trono più ambito del Supercross americano.

Ken Roczen (Campione 450SMX): «Oggi ero sopraffatto dalle emozioni. Non è stato affatto facile. Ero esausto, fisicamente e mentalmente, in queste ultime settimane, ma ho sognato questo momento da quando ero bambino. Questa è la testimonianza che non bisogna mai arrendersi. Chiunque, a qualsiasi età, provi ansia o emozioni strane che rubano l’energia, sappia che non è solo. Le sento anche io, ma non mi arrendo. Ci lavoro ogni giorno e questo titolo è il modo in cui i sacrifici ripagano».

Ken Roczen, campione AMA Supercross 2026

Ken Roczen, campione AMA Supercross 2026 (© AMA Supercross)

Anche il vincitore della gara, Chase Sexton, ha voluto omaggiare il nuovo campione: «Conosco Kenny da molto tempo, è stato come un fratello maggiore per me. Sono davvero orgoglioso di lui. Hunter è stato eccezionale tutto l’anno, sono stati grandi avversari. Vincere oggi significa molto per me personalmente, è stato un anno difficile ma spero sia un buon presagio per la stagione Outdoor».

Justin Cooper ha analizzato la prestazione del suo fine settimana, in cui è stato protagonsita. «Non sono partito bene, in quota si fatica a scegliere la marcia giusta tra prima e seconda. Ho dovuto fidarmi del mio passo e aspettare che gli altri calassero. Alla fine tutto si è ricompattato e siamo andati vicini alla vittoria.»

Anche il terzo classificato Jorge Prado ha raccontato nel post gara le sue sensazioni. «Il mio obiettivo era una buona partenza e ci sono riuscito. A un certo punto ero più veloce di Roczen e Lawrence, ma sapevo che stavano lottando per il titolo e non volevo interferire. Avrei potuto passare, ma ho preferito restare lì. È stata una grande giornata di gare».

Video Highlights Salt Lake City 2026

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