MotoSBK
SBK | Manzi: «Correre a Misano è sempre speciale. Guidare una Superbike per la prima volta mi ha scioccato»
Tra il calore del team GYTR GRT Yamaha e il privilegio unico di dormire a casa propria, Stefano Manzi approccia il Round di Misano ricordando lo «shock» del suo debutto con una Superbike.
da Bologna – Il trittico dei piloti italiani alla conferenza stampa di Bologna si è completato con Stefano Manzi: nella mattinata di presentazione del Round di Misano del Mondiale SBK 2026, tenutasi presso la sede della Regione Emilia-Romagna, il portacolori del team GYTR GRT Yamaha ha raccontato le sue fortissime emozioni per un fine settimana che lo vedrà correre davanti al proprio pubblico, immerso in una vera e propria festa del motociclismo romagnolo.
SBK, Manzi gioca in casa: «A Misano non vado in hotel»
Per Manzi e per la sua squadra, le sensazioni speciali sono iniziate già da qualche settimana, grazie a una sessione di test che ha anticipato il clima tipico del weekend di gara. Il calore della Romagna si è rivelato un elemento tangibile, capace di regalare stimoli unici a tutto il box: «Abbiamo già fatto i test tre settimane fa e già si vedeva anche per il team che era aria di casa, quindi c’è una bella carica e voglia di far bene».
Stefano Manzi, GYTR GRT Yamaha WorldSBK Team (© grtracingteam.com)
Ma correre a Misano, per il pilota della Yamaha, significa anche mantenere intatte delle abitudini domestiche che spezzano la classica routine del paddock. Un fascino intatto che non si è spento nemmeno dopo undici anni di carriera internazionale, considerando che la sua primissima apparizione sul tracciato romagnolo risale ai tempi del Motomondiale:
«Personalmente è sempre bello correre a Misano e ha qualcosa di particolare rispetto alle altre gare, anche perché io torno direttamente a casa a dormire, non in hotel. È sempre speciale e affascinante questa cosa, anche dopo tanti anni. La prima gara di Motomondiale a Misano l’ho fatta nel 2015, però questa cosa mi rimane ogni volta».
Il ricordo del debutto con la Superbike: «Una moto che ti sciocca»
Nel riavvolgere il nastro dei ricordi legati al circuito intitolato a Marco Simoncelli, Manzi ha voluto ricordare un momento chiave della sua evoluzione professionale: il primissimo approccio con la massima cilindrata delle derivate dalla serie, avvenuto proprio sull’asfalto amico di Misano durante una sessione di test della passata stagione: «Sicuramente è una moto che ti sciocca un po’ all’inizio rispetto alla Supersport per quanto va più forte».
Proprio per questo motivo, poter contare sui riferimenti perfetti di un tracciato amato e di cui conosce ogni singolo millimetro ha rappresentato la chiave di volta per gestire al meglio quel salto di categoria: «Scegliere una pista fidata e che mi piace come Misano è stato un buon inizio».