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MotoGP | Comunicato ufficiale sul disastro di Goiania: asfalto ceduto per una vecchia fognatura

La Direzione Gara e la FIM fanno chiarezza sui problemi del GP del Brasile. Il cedimento del sabato è stato causato dal collasso di una fognatura sotterranea, mentre il caldo ha rovinato il manto la domenica, costringendo a ridurre i giri della gara.

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La partenza del GP del Brasile a Goiania (© MotoGP)
La partenza del GP del Brasile a Goiania (© MotoGP)

Dopo le pesanti critiche sollevate durante e dopo il fine settimana, la Federazione Internazionale (FIM) e la Direzione Gara della MotoGP hanno diffuso un comunicato ufficiale per fare chiarezza sulle cause che hanno portato al cedimento dell’asfalto durante il Gran Premio del Brasile all’Autódromo Internacional de Goiania.

La voragine del sabato: colpa di una fognatura non mappata

Le indagini condotte dal circuito e dai promotori hanno evidenziato come le piogge senza precedenti, abbattutesi sull’impianto nelle settimane precedenti, abbiano compromesso i lavori finali di asfaltatura. La criticità maggiore si è registrata nella giornata di sabato, quando si è aperta una voragine in pista.

Il comunicato rivela che il difetto è emerso a causa del collasso di un vecchio sistema fognario non documentato situato sotto la superficie. Fortunatamente, il cedimento è avvenuto fuori dalla traiettoria ideale ed è stato riparato tempestivamente, permettendo il proseguimento delle attività.

MotoGP, il degrado dell’asfalto di Goiania della domenica e la gara ridotta

I problemi non si sono limitati al sabato. Durante la domenica, al termine della gara della Moto2, il caldo intenso e l’attività prolungata in pista hanno causato un evidente degrado localizzato del nuovo asfalto. Nonostante il lavoro fino a ridosso della partenza della classe regina per rimuovere i detriti in eccesso, permaneva un rischio concreto di ulteriore deterioramento.

Per questo motivo, in nome della sicurezza, la Direzione Gara ha preso la decisione in extremis di ridurre la corsa a 23 giri (il 75% della distanza originariamente prevista). Le squadre sono state informate direttamente sulla griglia di partenza tramite il personale IRTA.

La difesa sull’omologazione e l’impegno per il 2027

Nel comunicato, la FIM ha tenuto a precisare che il processo di omologazione dei circuiti inizia con oltre un anno di anticipo e prevede ispezioni dettagliate. Tuttavia, la miscela dell’asfalto e le procedure di posa sono decise e gestite dal singolo circuito. Vengono poi presentate alla FIM per la validazione degli standard di sicurezza.

Il promotore e i vertici dell’Autodromo di Goiania hanno riconosciuto le problematiche e si sono impegnati a rettificare e risolvere definitivamente la situazione prima del ritorno della MotoGP nella prossima stagione. Un intervento doveroso, anche per onorare l’incredibile risposta del pubblico brasiliano. L’evento ha infatti richiamato ben 148.384 spettatori, confermando l’enorme potenziale di crescita del Motomondiale in Sudamerica.

Il comunicato integrale della FIM sui problemi di asfalto a Goiania per la MotoGP

A seguito dei problemi riscontrati con la superficie della pista durante il Gran Premio del Brasile, il Circuito e il Promotore della Gara hanno svolto indagini sulle cause. Tra queste, le precipitazioni senza precedenti che hanno impattato i lavori finali, contribuendo ai problemi del manto stradale.

Sabato è emerso un difetto significativo nella pista a causa del collasso di un vecchio sistema fognario non documentato sotto la superficie. Il problema, che fortunatamente si trovava fuori dalla traiettoria ideale, è stato immediatamente affrontato e riparato grazie a una rapida risposta del Circuito, che ha permesso alle attività in pista di proseguire nel corso della giornata. Domenica, al termine del Gran Premio della Moto2, è apparso evidente un degrado localizzato dell’asfalto causato dal caldo intenso e dall’attività in pista.

Nonostante la rimozione di tutti i detriti in eccesso prima del Gran Premio della MotoGP, rimaneva un piccolo rischio di un continuo deterioramento della superficie durante la gara della MotoGP. Il personale del circuito ha lavorato fino all’orario previsto per la partenza per preparare la pista. Nell’interesse della sicurezza, la Direzione Gara ha preso la decisione di ridurre la corsa a 23 giri (il 75% della distanza di gara originale). Le squadre sono state immediatamente informate del cambiamento dal personale IRTA su ogni fila della griglia di partenza.

Il tracciato di Goiania, in Brasile, è stato messo sotto accusa per i problemi durante il weekend della MotoGP (© motogp.com)

Il tracciato di Goiania, in Brasile, è stato messo sotto accusa per i problemi durante il weekend della MotoGP (© motogp.com)

Il processo di omologazione dei circuiti per la MotoGP è gestito dalla FIM e inizia con oltre un anno di anticipo. Include ispezioni dettagliate di tutte le aree di costruzione. Poiché ogni località nel mondo richiederà una miscela di asfalto e una procedura di posa diverse, queste vengono decise dal Circuito. Vengono poi presentate alla FIM per garantire il rispetto di tutti gli standard di sicurezza. L’omologazione viene poi confermata poco prima di ogni Gran Premio.

I problemi affrontati in Brasile sono stati riconosciuti dal Promotore e dal Circuito e saranno risolti prima che la MotoGP ritorni nella prossima stagione. Il Gran Premio del Brasile ha accolto 148.384 fan all’Autódromo Internacional de Goiania – Ayrton Senna. È stato dimostrato quindi sia il forte fascino della MotoGP in Brasile, sia l’opportunità della MotoGP per un’ulteriore crescita globale.

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