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MotoGP | Mugello, Bezzecchi: «Vincere qui? Un sogno». Bagnaia: «Non sono in lotta per il titolo»
Le dichiarazioni di Bagnaia, Bezzecchi e Di Giannantonio al Mugello. Pecco gela i tifosi sul Mondiale e lancia l’allarme sicurezza in conferenza stampa.
Il Gran Premio d’Italia MotoGP al Mugello 2026, è iniziato con la conferenza stampa di apertura del weekend con Marco Bezzecchi (Aprilia) e Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46, vittorioso nell’ultima gara di MotoGP a Barcellona), e Francesco Bagnaia (Ducati).
MotoGP, la conferenza stampa del Mugello 2026
Bagnaia: «Non mi sento in lotta per il titolo»
Interrogato sulla possibilità di rivivere i momenti speciali del passato, Bagnaia ha risposto con grande amarezza: «Dobbiamo essere realisti, con la GP26 “Diggia” è il più in forma. Dobbiamo iniziare a migliorare dal venerdì. Il mio stile di guida si addice bene a questa pista, dobbiamo fare sì che la moto sia a punto».
Il ducatista ha poi approfondito la crisi tecnica: «Il processo di crescita è una combinazione tra me e la moto. Non mi sto abituando alla Desmosedici negli ultimi due anni, ma stiamo lavorando per trovare soluzioni. Quest’anno sta andando meglio, ma i risultati non stanno arrivando. Il processo sarà lungo». Sulla corsa all’iride ha poi chiuso il discorso in modo perentorio: «Non mi sento in lotta per il titolo».
“It’s quite clear that Diggia is in better shape with our package” – @PeccoBagnaia 🎙️
Pecco reflects on Ducati’s chances at Mugello 📊#ItalianGP 🇮🇹 pic.twitter.com/xaJ63ag0xr
— MotoGP™🏁 (@MotoGP) May 28, 2026
Di Giannantonio, non si è nascosto dopo la recente esplosione di risultati. L’alfiere della VR46 ha confermato di essersi preso una pausa nei test di lunedì per smaltire l’incidente della domenica, concentrandosi sul grande exploit di questa stagione: «Stiamo sfruttando i dati dell’anno scorso, i miglioramenti sono più veloci. Avrò un casco speciale per il Mugello, deriva dalla texture e dai colori della macchina dei miei sogni che ho comprato quest’anno. Rappresenta il fissare un obiettivo e raggiungerlo».
Sulla sfida per il campionato, “Diggia” mantiene i piedi per terra ma guarda in alto: «Io cerco di fare del mio meglio, cerco di stare vicino a Marco e a Jorge. Per lo spettacolo è meglio quando ci sono tanti piloti, da parte mia è meglio quando ce ne sono pochi. Le cose possono cambiare in ogni weekend».
Mantiene vive le sue speranze anche Marco Bezzecchi, che sogna il colpo grosso: «Vincere qui sarebbe un sogno, ma è solo giovedì. È difficile prevedere ciò che accadrà. Al Montmelò ho faticato, speriamo di partire bene da domani e di fare un bel weekend».
Sulla suggestiva lotta a tre per il Mondiale, il pilota Aprilia frena gli entusiasmi dei nostalgici: «Una riproposizione della battaglia del 2018 con Jorge? È un po’ diverso, sono passati anni. È bello che la lotta sia questa, ma è presto parlarne».
“A dream come true” – Bezzecchi 🎙️
Winning at Mugello is inevitably on any Italian rider’s bucket list 🤩#ItalianGP 🇮🇹 pic.twitter.com/GCNDspmaWB
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Bagnaia: «Safety Commission? Difficile convincere i piloti a partecipare»
Oltre alle questioni di classifica, non sono mancati i temi caldi del paddock. Il ducatista Bagnaia ha voluto lanciare un messaggio forte e stizzito ai colleghi sull’importanza di partecipare attivamente alle riunioni per la sicurezza: «Per me è una mezz’ora molto importante, ma è difficile convincere gli altri piloti ad andare. La sicurezza è migliorata, ma per aver più voce è importante che ci siano sempre più persone».
Pecco ha poi svelato un retroscena: «Abbiamo parlato di cosa si può cambiare nel futuro dopo Barcellona, eravamo io, Luca Marini, Franco Morbidelli e Valentino. Chiedere di non fare la terza partenza è sbagliato, ma si potrebbe fare in modo che tutti i piloti siano nelle stesse condizioni: io sono caduto con una gomma usata dalle qualifiche, perchè le gomme disponibili in più erano già state portate via».
Pecco Bagnaia in pista a Le Mans (© Ducati Media House)
Il dibattito si è poi spostato sui recenti incidenti in partenza e sul possibile ruolo negativo giocato dai dispositivi “holeshot”. Secondo Bezzecchi il problema è strutturale: «La prima curva dopo la partenza è sempre pericolosa per ogni categoria. La MotoGP è la più veloce, non deriva da un congegno. Poi in alcune piste è peggio».
Una visione tecnica condivisa da Di Giannantonio, che ha puntato il dito sulle diverse velocità di approccio: «Dipende anche da come parti, le tempistiche di tutti sono diverse. In alcune piste arriviamo a velocità alte, ma non alle velocità a cui siamo abituati. Arrivando a una velocità minore, non sappiamo bene dove frenare. Credo che, essendo tutti insieme, ci sarà sempre qualche errore. Con queste moto è difficile affrontare la partenza».
Anche Bagnaia ha scagionato in parte la tecnologia: «Le Mans, Silverstone e Phillip Island sono le piste più difficile, perchè è più difficile disingaggiare il congegno. Ma non credo sia colpa dell’abbassatore. Se si parte da dietro si cerca di guadagnare più posizioni possibili».
L’emozione del Mugello, Bezzecchi: «Sentiamo la spinta del pubblico»
Nonostante le tensioni agonistiche, l’atmosfera del tracciato toscano resta magica per la pattuglia azzurra, che ha condiviso ricordi indelebili tra le iconiche curve del Mugello.
Bagnaia lo ha definito senza esitazioni «il weekend migliore della stagione, è bello arrivare alla pista con la propria macchina da casa tua. Ogni giorno che passa vedi sempre più gente, è bello. Il circuito è uno dei più belli». Il suo primo ricordo è legato a un mito: «La vittoria di Valentino Rossi nel 2004, con il casco con la medaglia di legno. Poi la battaglia tra il Sic e Pasini».
Anche per Di Giannantonio il Mugello ha un sapore familiare ed estremo: «Vedere la pista è speciale, correre qui fa battere forte il cuore. Ero qui con i miei genitori nel 2014 o nel 2015 con una tenda. È un’atmosfera pazzesca, negli spalti si vedono tante cose, anche quasi illegali, ma è bellissimo».
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team (© vr46racingteam.it)
Sulla stessa lunghezza d’onda Bezzecchi: «La pista è bellissima, rende le cose migliori. Essendo italiani il pubblico è rumoroso, sentiamo la spinta che ci danno. I primi ricordi? Le vittorie di Valentino e la battaglia tra Simoncelli e Pasini nel 2009».
Il ritorno di Marc Marquez, Di Giannantonio: «Sicuramente sarà in lotta»
Infine, un rapido commento corale sull’atteso ritorno di Marc Marquez. Secondo Pecco l’otto volte iridato «non è qui solo per fare dei punti. Ci ho parlato, è preoccupato solo per la spalla e per il braccio, non per il piede».
Di Giannantonio vede nel rientro dello spagnolo uno stimolo in più: «È una motivazione ulteriore avere i migliori in pista. Sicuramente sarà in lotta. Pecco in passato ha rimontato di oltre 90 punti, quindi mai dire mai». Secco Bezzecchi: «Sa quello che fa, se torna vuol dire che è pronto. Non si può mai sottovalutare».
Marc Marquez (© Ducati Media House)
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16:26 – Sulla lotta a tre per il mondiale. Bezzecchi: «Una riproposizione della battaglia del 2018 con Jorge? È un po’ diverso, sono passati anni. È bello che la lotta sia questa, ma è presto parlarne». Di Giannantonio: «Io cerco di fare del mio meglio, cerco di stare vicino a Marco e a Jorge.
Per lo spettacolo è meglio quando ci sono tanti piloti, da parte mia è meglio quando ce ne sono pochi. Le cose possono cambiare in ogni weekend». Bagnaia: «Non mi sento in lotta per il titolo, non ho altro da aggiungere».
16:21 – Con l’aumento delle partenze sono aumentate le gare perse dopo incidenti in partenza. Quanto può avere contribuito a questo l’avvento dell’abbassatore? Bezzecchi: «La prima curva dopo la partenza è sempre pericolosa per ogni categoria. La MotoGP è la più veloce, non deriva da un congegno. Poi in alcune piste è peggio».
Di Giananntonio: «Dipende anche da come parti, le tempistiche di tutti sono diverse. In alcune piste arriviamo a velocità alte, ma non alle velocità a cui siamo abituati. Arrivando a una velocità minore, non sappiamo bene dove frenare. Credo che, essendo tutti insieme, ci sarà sempre qualche errore. Con queste moto è difficile affrontare la partenza».
Bagnaia: «Le Mans, Silverstone e Phillip Island sono le piste più difficile, perchè è più difficile disingaggiare il congegno. Ma non credo sia colpa dell’abbassatore. Se si parte da dietro si cerca di guadagnare più posizioni possibili».
16:18 – Sulla sicurezza e la partecipazione alla Safety Commission, Bagnaia: «Per me è una mezz’ora molto importante, ma è difficile convincere gli altri piloti ad andare. La sicurezza è migliorata, ma per aver più voce è importante che ci siano sempre più persone.
Abbiamo parlato di cosa si può cambiare nel futuro dopo Barcellona, eravamo io, Luca Marini, Morbidelli e Valentino. Chiedere di non fare la terza partenza è sbagliato, ma si potrebbe fare in modo che tutti i piloti siano nelle stesse condizioni: io sono caduto con una gomma usata dalle qualifiche, perchè le gomme disponibili in più erano già state portate via».
16:17 – Di Giannantonio: «Il punto più significativo della pista? La Casanova-Savelli, devi essere molto preciso, è molto difficile. Fa tanta differenza nel tempo sul giro».
16:15 – Quali sono i vostri primi ricordi del Mugello? Bezzecchi: «Le vittorie di Valentino e la battaglia tra Simoncelli e Pasini nel 2009». Di Giannantonio: «Ero qui con i miei genitori nel 2014 o nel 2015 con una tenda. È un’atmosfera pazzesca, negli spalti si vedono tante cose, anche quasi illegali, ma è bellissimo». Bagnaia: «Il primo ricordo che ho è la vittoria di Valentino Rossi nel 2004, con il casco con la medaglia di legno. Poi la battaglia tra il Sic e Pasini».
16:12 – Cosa ne pensate delle condizioni di Marc Marquez? Potrà lottare per il titolo? Bezzecchi: «Sa quello che fa, se torna vuol dire che è pronto. Non si può mai sottovalutare». Di Giannantonio: «È una motivazione ulteriore avere i migliori in pista. Sicuramente sarà in lotta. Pecco in passato ha rimontato di oltre 90 punti, quindi mai dire mai». Bagnaia: «Non è qui solo per fare dei punti, è preoccupato solo per la spalla e per il braccio, non per il piede».
16:10 – Bagnaia: «Se vorrei rivivere i momenti speciali del passato qui? Dobbiamo essere realisti, con la GP26 “Diggia” è il più in forma. Dobbiamo iniziare a migliorare dal venerdì. Il mio stile di guida si addice bene a questa pista, dobbiamo fare sì che la moto sia a punto.
Il processo di crescita è una combinazione tra me e la moto. Non mi sto abituando alla Desmosedici negli ultimi due anni, ma stiamo lavorando per trovare soluzioni. Quest’anno sta andando meglio, ma i risultati non stanno arrivando. il processo sarà lungo».
16:08 – Di Giannantonio: «Sì lunedì nei test non ho corso, ci siamo presi un po’ di pausa dopo l’incidente di domenica. Fortunatamente quel weekend è andato bene. L’exploit di quest’anno? Stiamo sfruttando i dati dell’anno scorso, tutto è più veloce.
Avrò un casco speciale per il Mugello, deriva dalla texture e dai colori della macchina dei miei sogni che ho comprato quest’anno. Rappresenta il fissare un obiettivo e raggiungerlo».
16:07 – Bezzecchi: «Vincere qui sarebbe un sogno, ma è solo giovedì. È difficile prevedere ciò che accadrà. Al Montmelò ho faticato, speriamo di partire bene da domani e di fare un bel weekend».
16:01 – Domanda generale: siete italiani, guidate per team italiani. Qual’è l’emozione di correre qui in casa? Bezzecchi: «La pista è bellissima, rende le cose migliori. Essendo italiani il pubblico è rumoroso, sentiamo la spinta che ci danno. È un GP speciale, abbiamo il tempo per goderci la corsa. Avere gli spalti pieni è fantastico».
Di Giannantonio: «Vedere la pista è speciale, correre qui fa battere forte il cuore, è un weekend fantastico per noi e per i costruttori che rappresentiamo».
Bagnaia «È il weekend migliore della stagione, è bello arrivare alla pista con la propria macchina da casa tua. Ogni giorno che passa vedi sempre più gente, è bello. Il circuito è uno dei più belli».
16:00 – Inizia la conferenza stampa.
15:40 – Benvenuti alla nostra live testuale della conferenza stampa per il GP d’Italia al Mugello! I piloti cominceranno a parlare alle 16:00. Ai microfoni dei media Bezzecchi (Aprilia), Di Giannantonio (Ducati VR46) e Bagnaia (Ducati).