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MotoGP | Marco Bezzecchi: «Sono soddisfatto di oggi. Domani possiamo usare entrambe le gomme»

«Onestamente non so cos’altro avrei potuto inventarmi alla prima curva. Potrei frenare prima e tentare l’incrocio, ma rischi di farti travolgere da chi arriva dietro. Marc riesce a metterci una pezza anche quando non è al 100%, è un osso duro».

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Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing (© Media Piaggio Group)

da Misano – Un sabato vissuto a tutta velocità tra il boato del pubblico di casa e la gioia di aver riscritto la storia delle qualifiche a Misano.  Marco Bezzecchi dopo la Sprint del GP di Misano MotoGP 2026 racconta la soddisfazione per la piazza d’onore e per la storica pole position da record sotto il muro dell’1:30, ma al tempo stesso determinato a trovare la chiave per ribaltare le gerarchie nella gara lunga di domenica contro un Marc Marquez in stato di grazia.

La prima staccata e il confronto con Marquez: “Non ho nulla da rimproverarmi”

Al centro delle domande dei giornalisti nei Media Scrums della MotoGP, post gara, c’è stata inevitabilmente la partenza, con Marquez che ha infilato la prima curva davanti all’Aprilia #72: «A differenza di Aragon, dove forse lui era stato più aggressivo e io un pelo troppo morbido, oggi sento di aver fatto tutto bene: ho frenato forte, ho chiuso la traiettoria, ma Marc è stato semplicemente più bravo. Non ho molto da rimproverarmi, gli ho fatto i complimenti».

Il riminese ha analizzato con lucidità le opzioni al via: «Onestamente non so cos’altro avrei potuto inventarmi alla prima curva. Potrei frenare prima e tentare l’incrocio, ma rischi di farti travolgere da chi arriva dietro. Marc riesce a metterci una pezza anche quando non è al 100%, è un osso duro. Il rispetto reciproco è totale: sappiamo quanto lavoro c’è dietro al lavoro che facciamo. Domani spero di rendergli la vita più difficile. Dovremo sistemare qualcosa nel T4 perchè lì Marc è più forte».

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing (© motogp.com)

Difficoltà a serbatoio pieno e rebus gomme per domenica

Analizzando il passo nei tredici giri, Bezzecchi ha spiegato le difficoltà accusate nelle battute iniziali della corsa: «Nei primi 3-4 passaggi la moto era nervosa, faticavo a fermarla e il posteriore spingeva sull’anteriore togliendomi trazione. È un aspetto che ci portiamo dietro dagli ultimi due GP con il serbatoio pieno. Poi, appena ho trovato confidenza, ho iniziato a girare forte come lui».

Sulla scelta dei pneumatici per il Gran Premio domenicale, il rebus resta aperto: «Ora sarebbe facile dire che con la media avremmo fatto meglio, ma io ero convinto della morbida e rifarei la stessa scelta. A Misano c’è tanto grip e poco consumo gomma, quindi si possono valutare entrambe per la gara lunga. Il ritmo sarà un po’ più lento e dovremo capire bene quale mescola ci garantirà il miglior feeling fino alla bandiera a scacchi».

Il record in 1:29, il fisico e il casco speciale: “Mai mollare”

La pole position da record ha comunque lasciato un segno indelebile nel weekend: «So bene che la qualifica non dà punti per il campionato, ma abbattere il muro dell’1:30 mi ha dato una scarica di adrenalina pura, ed è per questo che corriamo in moto. A livello fisico la pista è molto esigente: la spalla va meglio, ma oggi ho sofferto un po’ con il ginocchio per via delle tante vibrazioni e scossoni della moto. Dovremo stringere i denti”.

In chiusura, Bezzecchi ha spiegato il significato della grafica speciale sfoggiata sul casco: «Di solito scelgo grafiche ironiche o divertenti, ma stavolta, dopo il brutto infortunio che ho superato, volevo lanciare un messaggio forte ai tifosi: l’obiettivo è non mollare mai. Ho messo un grosso osso con una scritta aggressiva per ricordare che bisogna andare sempre avanti a testa bassa».

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