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MotoGP | Ducati vs Aprilia: é tempo di strategie. Dove penderà l’ago del mondiale a fine stagione?
Due case costruttrici, due piloti e due srategie diverse nella gestione degli ordini di scuderia. A Bologna vogliono contare solo sulle forze e il talento di Marc Marquez, a Noale invece valutano ogni possibilità per ottimizzare i punti che conquisterà Martin in ogni fine settimana.
Come si dice spesso “quando i giochi si fanno duri, i duri iniziano a giocare“. Tra Aprilia e Ducati ballano due punti nella classifica piloti e dodici in quella costruttori. La sfida iridata non si dciderà solo in pista ma anche a colpi di strategie e giochi mentali che aiuteranno a far pendere la bilancia dall’una o dall’altra parte. La Casa di Noale sembra disposta a tutto pur di conquistare la MotoGP, mentre Ducati vuole che ad essere protagonista sia lo sport.
La posizione di Borgo Panigale: fair play e fiducia totale in Marquez
In casa Ducati la presenza di un’Aprilia compatta e in forma smagliante non modifica i principi cardine della gestione sportiva. Davide Tardozzi, Team Manager di Ducati Lenovo dopo Mandalika ha confermato la linea del massimo fair play.
«È evidente che in questo momento l’Aprilia sia avvantaggiata sia per la resa della moto sia per quattro piloti estremamente competitivi. Sono davanti e sono i logici candidati al titolo. Ma avendo con noi Marc Marquez hai l’obbligo di credere che puoi vincere, perché lui è il miglior pilota di tutti i tempi e ha le capacità per farcela».
Netta e categorica la chiusura verso possibili ordini di scuderia o accordi forzati con gli altri piloti della flotta. Ducati ribadisce di non aver mai imposto giochi di squadra, difendendo la parità di trattamento che in passato ha premiato i team indipendenti: «Se loro intendono farlo è una scelta legittima. Noi non l’abbiamo mai fatto e crediamo fermamente che lo sport debba venire prima del business, lasciando a ciascuno la propria libertà d’azione».
La partenza della Sprint in Indonesia (© motogp.com)
È vero. Quando Ducati avrebbe potuto fare le spalle grosse con un team cliente, ha deciso di giocarsela in pista alla pari. Nel 2024 infatti Jorge Martin ha trionfato con la Desmosedici di Pramac, proprio contro la squadra ufficiale di Borgo Panigale. In quell’occasione non ci sono stati giochi oer favorire il team interno, ma decisero di lasciare che i piloti se la giocassero fino in fondo.
C’è anche da considerare che in poche Ducati potrebbero in questo momento fare il favore a Marc Marquez di cedere posizioni o dare un dicerso supporto, in quanto il campione del mondo in carica in questo momento è il pilota più in forma e costante tra quelli sulla Desmosedidci GP.
Le riflessioni di Noale: direttive interne per evitare trappole nel finale
Sull’altra sponda della barricata tecnica, l’abbondanza di punte rappresenta un’arma a doppio taglio che impone massima cautela. La conferma arrivata dalla voce di Fabiano Sterlacchini dopo l’Indonesia. Il manager di Aprilia evidenzia la necessità di definire un perimetro chiaro per non sperperare il primato in classifica.
«È un bel problema da gestire, ma stiamo iniziando a confrontarci per dare direttive ed evitare problemi interni. Purtroppo gli incidenti fanno parte delle gare, e anche quando chiarisci i rischi a volte l’imprevisto si verifica ugualmente».
Nel box Aprilia si guarda con estrema attenzione anche al calendario delle ultime cinque tappe extra-europee. Infatti oltre ai giochi di squadra anche le piste e giocheranno un ruolo fenomenale nel decidere chi verrà coronato re della MotoGP a fine stagione.
Marc Marquez, Raul Fernandez e Marco Bezzecchi (© motogp.com)
Australia, Qatar (qualora si corresse) e Portimao potrebbero essere piste favorevoli alla RS-GP che in percorrenza ha più velocità di Ducati e un avantreno che nella prima fase di ingresso curva fa la differenza. A Sepang e a Valencia invece Ducati può giocarsel su accelerazione e trazione.
Martin e Aprilia hanno un’occasione d’oro nelle prossime tappe, ma con questo Marc Marquez che ottimizza tutto il possibile sarà difficile guadagnare tanti punti, piuttosto dovranno valutare di gara in gara e capire dove attaccare o dove difendersi.
Resa dei conti
Se Aprilia sceglierà di blindare le posizioni a supporto di Martin per conquistare il suo primo, storico alloro iridato nella classe regina, Ducati non può fare altro che affidare il proprio destino al talento e all’esperienza di Marc Marquez.
Con 185 punti ancora da assegnare tra gare Sprint e Gran Premi domenicali, la tensione è alle stelle: ogni sorpasso, ogni errore e ogni decisione dal muretto peseranno come macigni sull’esito del Mondiale 2026.
Marc Marquez e Jorge Martin (© motogp.com)