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DTM | Colpo di scena per Gara 2 a Oschersleben: squalifica per la Lamborghini #63 vincitrice
La vettura della Casa di Sant’Agata Boognese guidata dal pilota italiano è stata squalificata nella gara vinta a Oschersleben per un’irregolarità tecnica legata ai cuscinetti delle ruote. La vittoria passa provvisoriamente a Maro Engel, ma il team Grasser annuncia ricorso.
Un autentico terremoto scuote la classifica e gli equilibri del campionato tedesco a distanza di settimane dalla bandiera a scacchi. Il trionfo conquistato da Mirko Bortolotti nel DTM a Oschersleben con la Lamborghini Temerario GT3 è stato cancellato dalla decisione dei commissari tecnici della DMSB. La vettura #63 della scuderia TGI by GRT è stata squalificata per una non conformità tecnica legata ai cuscinetti ruota.
La classifica e l’esito della corsa restano tuttavia provvisori. Il team austriaco guidato da Gottfried Grasser ha presentato formale ricorso in appello, congelando di fatto l’assegnazione definitiva dei punti.
La decisione della DMSB e la vittoria provvisoria a Engel
Le verifiche tecniche approfondite svolte nelle settimane successive alla gara del 26 luglio hanno riscontrato che i cuscinetti delle ruote utilizzati sulla Lamborghini Temerario GT3 #63 non erano conformi all’omologazione DTM vigente.
Per questa ragione, il 13 agosto i commissari hanno deliberato la squalifica del pilota ufficiale di Sant’Agata Bolognese. Bortolotti e il team sono stati così privati di quella che era stata la prima storica vittoria nel DTM per la nuova vettura del Toro.
In attesa del Tribunale Sportivo della Federazione tedesca a Francoforte, la classifica di Gara 2 è stata riscritta: Maro Engel eredita la vittoria su Mercedes-AMG, allungando in vetta alla classifica generale. Thomas Preining su Porsche sale al secondo posto, mentre Marco Wittmann completa il podio provvisorio in terza piazza al volante della BMW M4 GT3.
La Mercedes #80 di Maro Engel (© DTM)
La difesa di Grasser: «Cuscinetti esentati dal chiarimento tecnico»
Il team principal Gottfried Grasser ha subito risposto contestando l’interpretazione regolamentare adottata dai commissari tecnici e spiegando le motivazioni alla base del ricorso.
«L’Articolo 5 del regolamento DTM, che ha portato alla squalifica, stabilisce che le parti possono essere confrontate con i componenti originali del costruttore. Questa è la dicitura generale per le verifiche tecniche. Tuttavia, noi riteniamo che questo non si applichi ai cuscinetti delle ruote. Faccio riferimento all’Articolo 2, il quale stabilisce che i bollettini attualmente disponibili per il download nel Download Center sono validi. Lì, il punto 04 afferma esplicitamente che i cuscinetti ruota sono esentati».
Il manager austriaco ha poi concluso ribadendo la linea difensiva: «Poiché questo punto non è mai stato revocato o rimosso, riteniamo che i cuscinetti siano esentati nel DTM. Per questo motivo abbiamo presentato ricorso: dovrà essere la corte d’appello a decidere cosa sia corretto».
La Lamborghini Temerario #63 di Bortolotti (© DTM)
Implicazioni pesanti per la corsa al titolo 2026
La diatriba legale rischia di trascinarsi a lungo, forse fino al gran finale di stagione a Hockenheim in programma per l’11 ottobre. Se la squalifica dovesse essere confermata in via definitiva, la classifica piloti subirebbe scossoni determinanti: Engel guadagnerebbe quattro lunghezze sia su Nicki Thiim sia su Lucas Auer, mentre Preining recupererebbe terreno sui rivali diretti per la piazza d’onore.
Per Bortolotti e la compagine di Noale e Sant’Agata Bolognese, la speranza è affidata ai giudici per ripristinare sul tavolo federale un successo ottenuto con merito sull’asfalto.